Liam Broady si qualifica per il Roland Garros … e ringrazia Andy Murray!



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Liam Broady si qualifica per il Roland Garros … e ringrazia Andy Murray!

L’inglese Liam Broady è nato il 4 gennaio 1994 a Stockport. In carriera non è mai andato oltre il secondo turno di un torneo del Grand Slam e ha raggiunto al massimo la posizione numero 154 della classifica ATP.

Negli scorsi giorni ha sconfitto Nicola Kuhn, Botic Van De Zandschulp e Marc Polmans, ottenendo così – per la prima volta in carriera – la qualificazione al tabellone principale del Roland Garros. Il connazionale Andy Murray, finalista a Parigi nel 2016, ha assistito all’ultimo match del giocatore inglese.

Liam Broady e il tifo di Murray

Prima di questo torneo, Broady era riuscito ad approdare al main draw di un torneo del Grand Slam solo in tre occasioni. “Ho iniziato il match molto male”, ha confessato Liam a Press Association, “ma poi è arrivato Andy e io credo davvero che questo mi abbia aiutato parecchio, perché lui è un sostenitore che si fa sentire e può essere disorientante per chiunque essere osservato da Murray”.

Nelle scorse settimane, Broady ha avuto la possibilità di conoscere il campione di tre prove Slam più a fondo, grazie al suo impegno nella Battle of the Brits: “Non si può criticare Andy come tennista o come persona”, ha continuato l’inglese.

“Conoscerlo meglio nell’ultimo paio di mesi è stato assolutamente fantastico. Durante la Battle of the Brits e da quando siamo usciti dal lockdown penso che molti giocatori britannici si siano avvicinati.

Abbiamo qualche gruppo Whatsapp e tutti mi hanno aiutato tantissimo, dandomi le giuste tattiche contro gli avversari”. Broady si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti questa estate: “Ho giocato bene in un paio di eventi Challenger su terra battuta prima del Roland Garros, evento in cui mi sono sentito crescere dopo ogni singola partita delle qualificazioni.

Adesso il torneo può cominciare. Credo probabilmente di sapermi adattare piuttosto bene alla terra, ma forse non mi ci sono mai avvicinato con tanta fiducia perché storicamente i giocatori britannici tendono a non essere così bravi su questa superficie”. Photo Credit: Tennis365.com