Cosa pensano Federer, Nadal e Djokovic del rivale Andy Murray


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Cosa pensano Federer, Nadal e Djokovic del rivale Andy Murray

È stata un'annata veramente particolare per il tennista scozzese Andy Murray. Questi, dopo aver trascorso un lungo periodo infortunato e dopo aver addirittura pensato al ritiro, è tornato a giocare, arrivando anche a vincere nell'European Open di Anversa.

Murray è stato protagonista del documentario su Amazon Prime e qui, oltre a ripercorrere la riabilitazione dell'infortunio, ha parlato di tutte le prove servite per diventare uno dei migliori tennisti della storia della Gran Bretagna.

Murray ha parlato cosi riguardo questa situazione: "Sto utilizzando questo documentario quasi come una critica, sarà una mentalità particolare ma è molto utile per me" Nel corso di questo documentario sono stati intervistati anche alcuni degli avversari storici di Murray.

Djokovic, attuale numero 1 al mondo, è cresciuto con Murray (i due sono nati ad una settimana di differenza). Djokovic pensa che il carattere di Murray ha aiutato molto il britannico a diventare il campione che è oggi: "Sono contento per entrambi, so cosa abbiamo passato sin da piccoli, le aspettative e le pressioni, ma credo in fondo che quella mentalità ci aiuta.

Penso che questa cosa ha reso Andy più duro e forte" Murray ha battuto Djokovic per conquistare il suo primo titolo del Grande Slam. Nadal ha battuto Murray nei primi 5 loro incontri ed ha parlato cosi dello scozzese: "È uno dei giocatori più talentuosi che io abbia mai visto.

Dopo due anni nel Tour è diventato anche più solido mentalmente. L'ho sempre visto a lavorare a grande intensità e questo aiuta se vuoi qualcosa di più" Roger Federer ha sconfitto Murray nella finale del 2012, sconfitta che ha fatto piangere il campione britannico, ha elogiato cosi Murray: "Andy ha sempre lavorato sodo e quando uno si comporta così, il lavoro paga sempre.

Il suo tennis è incredibile. Se tu ti circondi delle persone giuste, puoi riuscire a svoltare le gare e giocare nonostante il dolore e gli infortuni. Andy ha sempre dimostrato di riuscire a fare ciò"