Judy Murray: "Andy è un guerriero, sapevo che non avrebbe mollato"


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Judy Murray: "Andy è un guerriero, sapevo che non avrebbe mollato"

La vittroia di Andy Murray ad Anversa ha emozionato tutti gli appasionati di tennis. Dopo essere stato vicino al ritiro per i gravi problemi all'anca, il campione scozzese è riuscito a sorprendere tutti e con la sua forza è tornato a trionfare in singolare.

Judy Murray, madre di Andy, ha sempre supportato suo figlio ed in un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato di questo straordinario momento. "Come ho festeggiato? Ho stappato una bottiglia di champagne e ho brindato alla sua salute davanti alla tv" .

ha dichiarato Judy. "Poi gli ho mandato un messaggio vocale per dirgli quanto ero felice e orgogliosa di lui. Gli ho detto che questo trofeo vale tantissimo. Perché è una vittoria della perseveranza e della resilienza.

Gli ho detto che desidero per lui felicità dentro e fuori dal campo, e soprattutto gli auguro di restare in salute. Ora sta bene, ha una famiglia meravigliosa e può guardare al domani finalmente senza più paura e dolore.

La vittoria sul campo è davvero una grande gioia, ma il più grande trionfo è averlo visto giocare senza dolore e camminare senza aver bisogno delle stampelle. Ma lui è un tale guerriero sul campo che sapevo che non avrebbe mollato.

Se sta bene, Andy è capace di tutto" Ritornando a quella che sarebbe potuta diventare l'ultima partita della sua carriera, ovvero quella con Roberto Bautista Agut agli scorsi Australian Open, Judy ha spiegato: "Dopo quella partita Andy aveva così tanto dolore da non riuscire nemmeno a muoversi.

‌Tanto che ha aspettato due giorni prima di prendere il volo di ritorno. In quel momento ha deciso che si sarebbe fatto di nuovo operare. Era una questione di qualità della vita, e lui non ce l’aveva più da troppo tempo.

Ci sono stati momenti in cui non riusciva nemmeno a mettersi i calzini e allacciarsi le scarpe. Giocare a tennis era l’ultimo dei problemi”.