Tim Henman: “Andy Murray? E' bene non sottovalutarlo”


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Tim Henman: “Andy Murray? E' bene non sottovalutarlo”

L’ex numero 4 del mondo Tim Henman si è detto particolarmente fiducioso del lento ma progressivo recupero fisico dello scozzese Andy Murray, che dopo l’operazione chirurgica all’anca di inizio anno si è dapprima innanzitutto cimentato di nuovo nel doppio (vincendo anche con Feliciano Lopez il torneo del Queen’s), per poi tornare a competere anche in singolare, dopo una breve parentesi nel circuito minore Challenger: “Ha ricominciato ad allenarsi facendo un sacco di esercizi che non richiedevano del movimento”, ha detto Henman.

“In seguito è stato pronto a scendere in campo per il doppio e ha giocato alla grande al Queen’s con Feliciano Lopez. Ci auguriamo che possa andare avanti con tutti questi miglioramenti – non c’è dubbio che il suo gioco ci sia sempre, piuttosto il problema riguarda il suo stato fisico, la sua forza, la sua resistenza e velocità.

Se riuscirà a migliorare queste cose, allora incrociando le dita potrà anche competere per i titoli più importanti nel 2020. Speriamo riesca davvero a tornare al livello dei primi tre del mondo”. Lo scorso gennaio, Murray aveva dichiarato che la sua sconfitta di primo turno agli Australian Open contro Roberto Bautista Agut sarebbe anche potuta essere la sua ultima partita della carriera.

Secondo Henman, tuttavia, l’operazione chirurgica a cui si è sottoposto non potrà che rivelarsi positiva per lui: “Essersi sottoposto a quella grande operazione spero possa avergli dato una seconda possibilità, ma solo il tempo ce lo dirà.

Se pensi a Wimbledon 2017 quando era davvero in difficoltà con la sua anca, arrivò comunque ai quarti di finale contro Sam Querrey praticamente su una gamba sola. Sono ormai due anni e mezzo o tre che non gioca davvero sul serio.

Se pensi alla sua età, è ormai da quando aveva 29 o 30 anni che non gioca davvero. Solo il tempo ci dirà cosa accadrà d'ora in poi. Però questo forse gli darà una piccola chance per allungare la sua carriera, se tornerà di nuovo in forma e in salute”.

Murray, vincitore di due ori olimpici consecutivi in singolare, il prossimo anno dovrà nuovamente difendere il suo titolo anche a Tokyo, sempre che le sue condizioni fisiche glielo permettano: “Le Olimpiadi sono un’altra grande opportunità e qualcosa su cui lavorare, ma sul breve termine incrociamo le dita e speriamo che competere al 100% in salute e in buona forma fisica”, ha concluso Henman.