Tipsarevic: "Andy Murray tornerà a vincere uno Slam, ne sono sicuro"


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Tipsarevic: "Andy Murray tornerà a vincere uno Slam, ne sono sicuro"

Sulle possibilità di recupero di Andy Murray ha parlato uno che, di gravi infortuni e lunghi stop forzati dal tennis, se ne intende parecchio: Janko Tipsarevic. L’ex top 10 sta vivendo un calvario dal 2014, essendosi dovuto sottoporre a ben sette interventi nelle ultime cinque stagioni: eppure, a 34 anni, è riuscito a tornare in campo.

Proprio in virtù della sua esperienza, il serbo prova particolare empatia nei confronti di quei giocatori che si trovano costretti a fronteggiare pesanti infortuni. Tra questi c’è ovviamente Murray, che secondo Tipsarevic riuscirà a tornare ai massimi livelli.

"Murray vincerà un altro Slam. Non sono sicuro che tornerà al numero 1 del mondo, ma tornerà più forte che mai: ne sono sicuro al 100%” ha infatti dichiarato il serbo in un’intervista concessa al Telegraph.

“Credo che la vita ti ricompensi se vuoi davvero qualcosa. E Andy Murray, secondo me, è completamente ossessionato dal tennis, il che è un dono incredibile. Se lui vuole davvero qualcosa e fa di tutto per ottenerlo, non è possibile che non ci riesca"

Tipsarevic ha poi rivelato di aver detto più o meno le stesse cose a Djokovic, quando il serbo faticava, un anno fa, a ritrovare la migliore condizione dopo l’operazione al gomito. “Dopo l'operazione, avendo visto come Novak si muoveva e come si allenava, gli dissi che sarebbe tornato di nuovo numero 1 del mondo e lui rise di me!

" ha confessato Tipsarevic. Che poi ha parlato anche della sua difficile esperienza, quando nel 2014 gli fu diagnosticato un tumore benigno al piede. "Non c'era nulla che potessi fare per provare meno dolore” ha detto il serbo.

“Il mio corpo si stava arrendendo. Non è difficile essere un giocatore di tennis professionista, è una fortuna poter svolgere questo lavoro, ma quando ti è impossibile fare quello che ami, e non c'è niente che puoi fare per cambiare le cose, allora diventa tutto molto difficile.

Quindi posso davvero sentirmi in empatia con Andy, con le difficoltà e i problemi che lui e la sua famiglia probabilmente dovevano affrontare fuori dal campo, nel tentativo di tornare a giocare pur provando dolore tutti i giorni"