Judy Murray punta su Andy e Jamie per la crescita del tennis in Scozia


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Judy Murray punta su Andy e Jamie per la crescita del tennis in Scozia

Judy Murray, madre dei campioni Andy e Jamie, sta portando avanti un’importante iniziativa per sostenere il tennis scozzese tramite la grande eredità lasciata dai figli nel corso degli anni. Judy e Tennis Scotland hanno così unito le forze per chiedere il sostegno della LTA e del governo scozzese con l’obiettivo di portare il tennis nelle aree rurali e svantaggiate della Scozia. Blane Dodds, amministratore delegato di Tennis Scotland, e Judy hanno concordato un piano d’azione che prevede la realizzazione di migliori strutture ed una maggiori disponibilità di allenatori e organizzatori di eventi per le nuove generazioni scozzesi.

“Dobbiamo iniziare ad agire il prima possibile” , ha dichiarato la madre dei due fratelli Murray a Tennis365. “Andy e Jamie non giocheranno per sempre, quindi bisognerà ottenere il massimo puntando sulla loro attuale popolarità.

Abbiamo bisogno di più campi da tennis pubblici, più campi coperti e di una maggiore forza lavoro. Si tratta di investire sulle future generazioni, e quindi sulle persone. Voglio vedere realizzate le mie aspettative, voglio azioni non parole. L’eredità che lasceranno i miei figli al tennis dovrà contribuire significativamente alla crescita del tennis scozzese”.

Blane Dodds ha poi aggiunto: “Questo è il momento critico. Il nostro piano strategico per i prossimi quattro anni riguarda Delivering the Legacy, ma possiamo ottenere molto di più con una spinta collettiva.

Siamo pronti a fornire più strutture al coperto in Scozia e ad aprire la nostra GB National Academy a Stirling. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di molte più persone per lavorare in modo più efficace ed efficiente.

Sosteniamo il lavoro di Judy, Andy e Jamie Murray per la loro dedizione. Andy è senza dubbio il migliore atleta sportivo che la Scozia abbia mai avuto. Anche Jamie è un esempio da seguire sempre. È importante continuare a lavorare duramente per far sì che l’eredità da loro costruita non vada sprecata”.