Bob Bryan fa sperare Murray: "Avevo lo stesso problema, e sono guarito"


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Bob Bryan fa sperare Murray: "Avevo lo stesso problema, e sono guarito"

L’esempio di Bob Bryan potrebbe essere illuminante per Andy Murray. Come lo scozzese, anche la leggenda del doppio ha dovuto convivere con un grave problema all’anca, che l’ha costretto a ricorrere ad un’operazione chirurgica e a saltare gran parte della scorsa stagione.

L’intervento, nel quale a Bob è stata impiantata una parte metallica che rappresenta un sostitutivo artificiale dell’anca, è andato benissimo, tanto che adesso l’americano è tornato a competere al fianco del fratello Mike; e l’esito positivo dell’operazione potrebbe infondere speranza allo stesso Murray, che ha dichiarato che sta vagliando l’opzione di andare sotto i ferri.

Il mio caso rappresenta un’opzione per lui” ha dichiarato Bob ai microfoni di The Guardian. “Sono l’unico tennista che gioca con un’anca metallica. Sono in contatto con Andy, mi sta osservando come un falco in questo periodo, chiedendomi come mi sento dopo le partite e gli allenamenti.

Sta cercando di valutare quanto tempo gli ci vorrebbe, se questa procedura possa essere un’opzione. Io cerco di dargli supporto. Ovviamente non gli ho mai detto che questa è la soluzione perchè so che il singolare è tutta un’altra cosa.

Lì i ragazzi si sfiancano per quattro ore, non so se la giuntura terrebbe. Non dovrebbe rompersi, ma chissà cosa succede se fai continui scatti per essere super scattante ed esplosivo in un match di singolare”.

Pur con queste incertezze, Bob ha rassicurato Murray. “Gli dico che sto alla grande, che la qualità della vita è alta e che gli allenamenti vanno bene” ha proseguito Bryan. “Forse non sono ancora al 100%, ma sono passati solo cinque mesi.

Il dottore mi ha detto che sarebbero stati necessari sette o otto mesi prima di sentirmi alla perfezione. Finchè non ci arrivo, non posso dargli alcuna garanzia, ma penso che lui sia arrivato ad un punto tale che questa rappresenta probabilmente la sua ultima opzione.

Mi piacerebbe che seguisse il mio consiglio anche solo per la qualità della vita. Riesci a dormire, camminare, stare coi tuoi bambini, giocare. È frustrante quando non riesci neanche ad infilarti le scarpe”.

Il chirurgo che mi ha operato a New York, Edwin Su, ha rimesso a nuovo giocatori di baseball, cestisti e calciatori con lo stesso problema” ha aggiunto Bob. “Non ha mai operato un tennista singolarista, ma lo raccomando caldamente.

È un grande appassionato di tennis. Andy ci ha parlato: non so se seguirà questra strada, io glielo consiglio”.