Il Dr. Edwin Su vuole provare a salvare la carriera di Andy Murray


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Il Dr. Edwin Su vuole provare a salvare la carriera di Andy Murray

L’11 gennaio scorso, Andy Murray è apparso davanti ai giornalisti a Melbourne per annunciare la sua decisione di ritirarsi nel 2019 non potendo continuare a sopportare il dolore all’anca che lo perseguita ormai da diversi anni.

L’ultimo match della sua carriera potrebbe essere stata dunque l’emozionante maratona contro Roberto Bautista-Agut, in attesa di capire se il fuoriclasse scozzese riuscirà almeno a salutare il tennis davanti al pubblico amico di Wimbledon.

Non tutti però sembrano convinti che l’attività professionistica di Murray sia giunta al termine. Basti chiedere al Dr. Edwin Su, residente a New York, che crede di poter ancora salvare la carriera dell’ex numero 1 del mondo.

Questo chirurgo di prestigio, specialista in problemi all’anca, ha già operato molti atleti con disturbi simili a quelli di Andy, compresa la leggenda del doppio Bob Bryan. Sei mesi dopo il suo infortunio a Madrid nel 2018, Bob è stato in grado di tornare a giocare con il gemello Mike all’inizio di quest’anno.

“Come per qualsiasi altra procedura medica, non ci sono garanzie totali che l’atleta tornerà a competere, ma considerando che Andy era in grado di giocare con la sua anca in quello stato, immagino che con la nuova anca, tutto potrebbe funzionare meglio” – ha spiegato il medico al Daily Mail.

“Penso che potrebbe tornare ai massimi livelli. La questione è se questo livello di attività possa incidere sulla longevità dell’impianto. Nella nostra esperienza, non ci è capitato. Abbiamo avuto pazienti che hanno completato sforzi pazzeschi dopo essere stati operati.

Io personalmente seguo il tennis e sono un fan di Murray da molto tempo, ma bisogna ammettere che i singolaristi faticano di più dei doppisti, quindi è un territorio ancora sconosciuto.

Ma se ci affidiamo alle operazioni che ho eseguito sui giocatori di hockey o di basket, che si muovono molto velocemente, allora credo che ce la possiamo fare” – ha infine aggiunto.