Andy Murray: "Ho dato il massimo, ringrazio tutti per le emozioni"


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Andy Murray: "Ho dato il massimo, ringrazio tutti per le emozioni"

Quella che potrebbe essere l’ultima partita disputata da Andy Murray, racchiude tutta la carriera del campione scozzese: sudore, impegno, sacrificio, disciplina e resilienza. Quest’oggi, Murray ha insegnato a tutti che alcune sconfitte valgono più di mille vittorie e che una battaglia, prima che vinta, va combattuta ed onorata.

Murray, dopo il match perso al quinto set contro Roberto Bautista Agut, ha voluto iniziare la conferenza stampa ringraziando i suoi colleghi tennisti, autori di un bellissimo messaggio proiettato sullo schermo della Melbourne Arena.

Penso sia una delle cose più importanti nella carriera di un tennista. Anche se siamo estremamente competitivi in campo, questo dimostra che esiste un rispetto sincero tra tutti noi ragazzi”. L’ex numero uno del mondo ha poi cercato di fare chiarezza sul suo futuro.

Fondamentalmente, mi piacciono e valuto due opzioni. La prima è quella di lavorare nei prossimi quattro mesi e mezzo per giocare a Wimbledon; l’altra è quella che porta all’operazione. Se voglio provare a giocare di nuovo e migliorare la mia qualità di vita, devo scegliere la seconda.

Ma con un’operazione del genere nessuno può garantirmi che sarò in grado di tornare a giocare, ne sono pienamente consapevole. Probabilmente deciderò la prossima settimana, quindi questa di oggi potrebbe essere stata la mia ultima partita.

Se decido di operarmi e non mi riprendo, non potrò più giocare a tennis. Ma se questa dovesse essere l’ultima partita, penso che sia stato un fantastico modo per chiudere la carriera. Ho letteralmente dato tutto quello che avevo in campo, ho combattuto nel miglior modo possibile e sono a posto con me stesso.

So che ho dato il massimo nello sport: mi sono allenato duramente, probabilmente troppo in alcune fasi della mia carriera. Questa è forse l’unica cosa che cambierei”. Murray è poi tornato sull’ovazione del pubblico durante la fase finale del quinto set e sui tanti messaggi ricevuti da giocatori, allenatori e fan.

È stato molto emozionante quel momento sul 5–1, credo di non aver mai ricevuto questo affetto durante una partita. I fan qui amano davvero il tennis e riescono a creare delle atmosfere fantastiche. Ho ricevuto molti messaggi da giocatori, allenatori, familiari, amici e fan, è stato difficile evitare di leggerli.

Anche se è stata dura per me, dopo aver parlato pubblicamente della questione in conferenza, mi sono sentito molto meglio”. Andy ha concluso la conferenza con un toccante messaggio rivolto alle sue due figlie. “Dirò loro semplicemente che ho fatto sport.

Presto mia figlia maggiore inizierà a praticare sport e potrò avere una conversazione appropriata con lei. Ho sempre espresso il desiderio che le mie figlie mi vedessero giocare a tennis, spero riescano a farlo prima che io finisca. Sono consapevole che potrebbe non succedere e questo mi rende triste”.