Shock Andy Murray: "Mi ritiro quest'anno, spero a Wimbledon"


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Shock Andy Murray: "Mi ritiro quest'anno, spero a Wimbledon"

Andy Murray si ritira dal tennis. In una conferenza stampa tenuta alle 11:00 del mattino agli Australian Open venerdì, il britannico ha annunciato - sommerso dalle lacrime - una notizia a dir poco clamorosa e impossibile da pronosticare alla vigilia del primo Slam stagionale.

E' un venerdì scioccante, in ogni senso possibile per Andy, che non ha inizialmente il coraggio di parlare. Entra in sala stampa, risponde a una domanda, esce piangendo e poi rientra. "Non mi sento bene da tanto tempo - dice -.

Sono probabilmente 20 mesi che combatto col dolore. Ho fatto tutto quello che potevo per far migliorare la mia anca, ma non è servito. Sto meglio rispetto a 12 mesi fa ma ho ancora tanto dolore. Sì, giocherò (gli Australian Open).

Posso ancora giocare a un determinato livello, ma non al livello che mi rende felice. Il dolore è veramente troppo, non voglio continuare a giocare in questo modo. Ho provato di tutto, ma durante la off-season a dicembre ho detto al mio team che andare avanti così per me è impossibile".

Dopo qualche tentennamento, arriva l'annuncio: si ritirerà quest'anno. "Devo fissare un punto finale perchè sto giocando senza avere idea di quando il dolore terminerà. Penso di poter farcela fino a Wimbledon, è lì che vorrei smettere di giocare.

E non sono nemmeno certo di riuscirci. C'è anche la possibilità che questo Australian Open sia il mio ultimo torneo in carriera. Non so se potrò competere per altri 4-5 mesi col dolore. Sto pensando di fare un'altra operazione, che è un po' più severa di quella che ho avuto ma mi darebbe una qualità di vita migliore.

Alcuni atleti l'hanno fatta e sono tornati a giocare ma non ci sono certezze. Se mi opero, è perchè non voglio tornare. Sapevo che giocare nuovamente ad alto livello non sarebbe stato facile. Ho visto il chirurgo ieri, ho un'anca destra molto danneggiata e l'intervento eseguito lo scorso anno non ha aiutato per niente ad alleviare il dolore.

Non riesco nemmeno a camminare bene e a fare determinate cose sul campo, e avere dolore non mi permette di divertirmi nel competere o allenarmi. E' anche sfiancante parlare di questo argomento, perchè ogni giorno da 18 mesi chiunque mi chiede come sta l'anca"

Giovedì si era allenato con Novak Djokovic perdendo 6-1 4-1 sulla Margaret Court Arena. Alle 14:30 ora locale, i due avevano lasciato spazio ad altri giocatori come da programma. Ma i due game raccolti dicevano tanto sullo stato di forma tutt'altro che ottimale dello scozzese, che a Brisbane aveva confessato di "non sapere per quanto altro tempo" la sua carriera sarebbe durata.

Ora è arrivata la decisione finale, a tre anni da quel bellissimo ma traumtizzante 2016 dove vinse il suo terzo titolo Slam in carriera a Wimbledon e diventò numero uno del mondo. Da lì un declino che si fermerà, se tutto andrà bene, davanti al suo pubblico all'All England Club.

C'è però una partecipazione a Melbourne da onorare: lunedì affronterà, in un match tutt'altro che agevole, il recente campione di Doha Roberto Bautista Agut.