Ecco perché Andy Murray non si ripresenterà a Washington


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Ecco perché Andy Murray non si ripresenterà a Washington

Rispondendo alle domande dei fan su Instagram, Andy Murray ha dovuto rispolverare un episodio non entusiasmante del suo anno: la “risciacquata”, come lui stesso l’ha ironicamente definita, subita dallo scozzese per mano della Direttrice del torneo di Washington Keely O’Brien.

Facciamo un passo indietro. È agosto, ed il due volte campione olimpico ha appena ottenuto una vittoria soffertissima contro Marius Copil agli ottavi di finale del Citi Open di Washington: dopo aver eliminato in tre set McDonald all’esordio ed Edmund al secondo turno, Andy vince al tie-break anche il match col macedone e si lascia andare ad un pianto liberatorio.

Al momento del match point, però, l’orologio segna le 3 del mattino: questo significa che lo scozzese dovrà disputare, nello stesso giorno, anche il match di quarti di finale, che lo vedrebbe contrapposto al talentuoso Alex De Minaur.

Murray non manca di sottolineare, poco dopo la conclusione della sfida con Copil, quanto una simile programmazione sia deleteria, e non a caso annuncerà di lì a poco il ritiro dal torneo. Prima ancora che il forfait dello scozzese sia pubblico, la Direttrice del torneo lancia una frecciata all’ex numero uno del mondo.

Penso e spero che Andy pensi seriamente al ruolo che ricopre in questo sport e nel mondo come modello per i ragazzi e le ragazze nel circuito e per i bambini in tutto il mondo: e come tale dimostri che, quando le cose sono difficili e complicate e le condizioni non sono ottimali, non è bello arrendersi” ha predicato O’Brien.

Spero che lo vedremo in campo, a lottare come ha fatto oggi, perchè credo sia il messaggio giusto per tutti”. Dopo l’annuncio del ritiro, la O’Brien rilasciò una dichiarazione molto più politamente corretta: “Sono davvero grata che Andy, un campione incredibile, sia tornato a Washington per iniziare quello che tutti noi sappiamo sarà un grande ritorno.

Rispetto di cuore la sua decisione e sono consapevole che la sua salute e il processo di recupero siano la sua priorità numero uno, come è giusto che sia”. Questo passo indietro non è però bastato a cancellare in Murray il ricordo della precedente paternale.

Ecco perchè, al fan che gli chiede oggi se il prossimo anno si ripresenterà a Washington, Andy risponde: “Probabilmente no, dopo che la direttrice del torneo mi ha risciacquato”, affermazione comunque accompagnata da emoticons sorridenti.