Andy Murray: "Non mi aspetto di arrivare lontano agli Us Open"


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Andy Murray: "Non mi aspetto di arrivare lontano agli Us Open"

Andy Murray non si aspetta di arrivare lontano agli Us Open. Lo scozzese, 31 anni, ha giocato il suo ultimo Slam nel 2017 a Wimbledon, a causa di un infortunio all’anca che ha richiesto un intervento al ginocchio.

Murray, ora numero 378 del mondo, giocherà contro l’australiano James Duckworth nel primo turno a Flushing Meadows lunedì. “È una mentalità un po’ strana con cui partire.

Questi sono i tornei per il quale mi sono allenato negli ultimi 10, 12 anni della mia vita. Mi sto preparando e sto cercando di competere e forse un giorno tornerò a vincerne uno. Quest’anno è diverso perché non ho alte aspettative”.

Il tre volte campione di un torneo del Grande Slam ha giocato in tutto solo sette partire da quando è tornato. Ha perso tre partite contro Nick Kyrgios , Kyle Edmund e Lucas Pouille, tutti top 30.

Vengo a questi eventi senza molta preparazione e pochi allenamenti. Quindi se posso continuare a progredire nel modo giusto e continuare a migliorare fisicamente, non c’è motivo per cui non riesca a giocare al mio solito livello.

Riesco già a competere con loro, nonostante la poca preparazione”. Sul nuovo formato della Coppa Davis, Murray ha detto che si sarebbe astenuto se avesse potuto votare, perché avere due tornei importanti fra i quali scegliere potrebbe generare confusione sia per i giocatori che per i fan.

Qualcosa non funzionava, i migliori giocatori non giocavano il torneo. Penso che potevano essere adottati cambiamenti meno drastici, come mantenere lo stesso formato e giocare ogni due anni. Ma la decisione è stata presa, dovremo cercare di adattarci, di sostenerla e vedere se possa funzionare.

Se riesce è fantastico, ma in caso contrario, penso si possa sempre tornare indietro, anche questa è un’opzione”.