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ROCKET MAN
 


 


La storia di Rod Laver, l'unico tennista in grado di completare per due volte il Grand Slam, raccontata nel libro di Remo Borgatti dal titolo "Rocket Man - Storia di Rod Laver e del suo tempo"

di Remo Borgatti

E’ una monografia dedicata a Rod Laver, l’unico tennista capace di completare per due volte il Grand Slam, nonché il solo ad aver compiuto tale impresa nell’Era Open, quella che ci regala Remo Borgatti attraverso il suo “Rocket Man – Storia di Rod Laver e del suo tempo”. Un volume completo e gradevole, che può avvalersi anche della prefazione di un grande del nostro tennis come Nicola Pietrangeli.

Il racconto, un po’ lento nella prima parte, utile ad introdurci nel microcosmo del piccolo “Rocket”, prende vita in un secondo momento, quando le qualità tennistiche del ragazzino di Rockhapton si iniziano a intravedere. Ciò che l’autore – già conosciuto per il suo lodevole e apprezzato “Era Open”, nel quale ci raccontava quarant’anni di tennis attraverso i tornei del Grande Slam – ci fa scoprire è un tennis d’altri tempi, nel quale non c’è spazio per chi non ha voglia di emergere. Il giovane Laver inizia la propria carriera tennistica districandosi tra allenamenti, tornei e il suo impiego presso la Dunlop.

Un’ampia parte è dedicata al periodo dilettantistico di Laver. Dai primi successi ai trionfi nei Major, arrivati inizialmente in doppio, poi in singolare, fino al primo Grand Slam, quello del 1962. Il tutto visto dall’ottica di chi conosce quali potevano essere i pensieri che passavano per la testa del campione australiano, per tanto tempo incapace di imporsi su quei campi rossi di Parigi che in seguito gli apriranno le porte del paradiso.

Meno dettagliata – e non è una scelta casuale – la parte relativa ai 5 anni passati da Rod all’interno del circuito riservato ai professionisti. Tanti saranno gli aneddoti riguardanti quel mondo così diverso dal dilettantismo, che scoprirete nelle pagine di questo bel volume.

Poi il passaggio all’Era Open, nel pieno della carriera di Laver, e l’Open Slam del 1969, cui è riservato un racconto molto dettagliato. L’autore chiude poi descrivendo gli ultimi anni della carriera di quello che nel frattempo è diventato uno dei migliori giocatori di sempre.

Ma se al termine di questo bel lavoro vi aspettavate di venire a conoscenza del nome del GOAT (Greatest Of All Times), ovvero del più grande tennista di tutti i tempi, questo non avverrà. Perché – come afferma l’autore – il tennis è troppo cambiato per consentire i paragoni tra epoche diverse. Sarebbe quindi inutile cercare un metodo che possa permettere di stabilire chi sia il migliore di sempre.

Non possiamo anticiparvi altro, e se avete voglia di conoscere la storia di Rod Laver e di tutti i campioni della sua epoca, non vi resta altro da fare che leggere le pagine di questo bel libro.

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