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Adattarsi alle condizioni di gioco


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Adattarsi alle condizioni di gioco come qualità mentale.

“Io con le palline nuove non ci gioco mai, per forza ho fatto schifo!” “Gioco sempre il pomeriggio e ieri sera sono entrato in campo alle 10, come facevo a rendere!”

Potrei continuare, ma mi fermo qui.

Questo per dire che spesso partiamo dal presupposto che il tennis si debba giocare nelle condizioni di gioco per noi ideali, o almeno quelle usuali nelle quali ci alleniamo, dove per condizioni di gioco intendo superficie, giorni e orari, palline, condizioni meteo (temperatura, umidità, luce).

A volte addirittura vorremmo che anche l’avversario rientrasse in una delle tipologie di giocatore che ci consente di esprimerci al meglio.

Quante volte avrete sentito dire ad esempio frasi del tipo “mi stavo per ritirare, quello lì alza tutto, come si fa…”.

Bene, allora vi do una notizia: il tennis viene giocato in una serie condizioni differenti sulle quali incidono una serie di fattori, in parte prevedibili e in parte meno.

Meglio farsene una ragione.

Ovviamente tutti i giocatori hanno delle condizioni di gioco “ideali”, ma non è che queste vanno considerate come normali.

In proposito è il caso di approfondire due aspetti.

Il primo. Se ci fate caso, molte delle situazioni legate alle condizioni di gioco che vi mettono a disagio sono prevedibili.

Ad esempio, potete conoscere la marca delle palline usate in un torneo prima di presentarvi al primo turno.

Allo stesso modo nella maggior parte dei casi conoscete il circolo dove andrete a giocare, e di conseguenza il tipo di superficie sulla quale dovrete giocare.

Allora prima di presentarvi ad una partita ufficiale cercate di capire come saranno le condizioni di gioco (nei limiti del possibile) e confrontatevi con esse prima di scendere in campo.

Ad esempio prendete un tubo di palline dello stesso tipo usato al torneo e giocateci un paio d’ore, oppure allenatevi all’aperto invece che al coperto se sapete che il torneo a cui vi siete iscritti si giocherà all’aperto.

Probabilmente sarete più sicuri quando vi troverete al affrontare il match.

Questo peraltro rappresenta un concetto valido per l’allenamento in genere, a prescindere cioè dalla situazione contingente.

A più di un maestro ho consigliato di cambiare condizioni di gioco durante l’allenamento oppure durante il programma settimanale.

Per esempio, e sempre rimanendo al tema palline, può essere una buona idea usare di tanto in tanto palline più usate del solito per allenare giocatori che stanno lavorando sulla spinta.

Il giocatore si allena così a svolgere gli esercizi anche nelle condizioni di gioco a lui sfavorevoli, prendendo confidenza anche con queste e aumentando così la propria fiducia in quell’aspetto del gioco che ritiene più debole.

La stessa cosa può essere fatta su tante altre cose, prima fra tutti sugli elementi distraenti.

In generale quello di mettersi nelle condizioni a noi non favorevoli per migliorarsi e migliorare il nostro gioco è un atteggiamento estremamente positivo. 

Secondo aspetto. Per quanto ci si possa preparare, a volte ci troviamo davanti a condizioni di gioco che non ci mettono a nostro agio.

A questo punto la cosa da fare è accettare la cosa e cercare di dare il nostro meglio in quelle condizioni.

Cercate dunque di trovare soluzioni di gioco efficaci in “quella” data situazione e di non recriminate per ciò che non è stato e non sarà.

Con questo atteggiamento riuscirete ad offrire un rendimento migliore e avrete la possibilità di crescere sotto altri punti di vista che non siano quelli strettamente mentali.

A tal fine è molto utile avere un buon salf-talk, ma di questo parlerò un'altra volta.

Buon lavoro.

 

Florio Panaiotti

Sport Coach iscritto al Registro Nazionale Coach Professionisti e istruttore di tennis FIT e UISP, oltre a collaborare con atleti e scuole tennis scrive di sport su blog, riviste e testate online. I suoi siti sono www.fairsport.it , sul mental training e la cultura sportiva, e www.floriopanaiotti.it , di profilo giornalistico/narrativo, che hanno anche una loro pagina Facebook.  Pagina Facebook  www.facebook.com/fpanaiotti