4Tennis » Psicologia del Tennis » Tennis Mentale

Fiducia: l'€™Arma Segreta per il Successo nel Tennis


by  

I tennisti professionisti non sono tali per caso

Se non è un segreto che un tennista di successo debba essere fisicamente preparato e avere grandi abilità, l’allenamento mentale ed il benessere emotivo hanno un impatto fondamentale sulla performance tennistica.

Come ci sentiamo mentalmente ed emotivamente mentre ci alleniamo, e ancor di più durante i tornei, può fare la differenza tra una vittoria o una sconfitta.

Ci sono molti fattori in gioco, come il nostro livello di coinvolgimento e motivazione, ma alla fine dipende dalla fiducia.

Crediamo in una nostra possibile vittoria?

 

I tennisti professionisti non sono tali per caso.

Hanno tutti creduto di essere in grado di giocare a tennis in modo professionale ed è questa fiducia che motiva a guida un individuo nell’allenamento, competere e riuscire.

Quindi, come stimolate la vostra fiducia e quella sicurezza in voi stessi necessaria per migliorare le vostre performance?

Due tecniche ampiamente usate dagli allenatori sportivi e dagli psicologi sono il dialogo interiore positivo e l’immaginazione.

Novak Djokovic una volta ha detto, “Ricordo che quando ero bambino improvvisavo e creavo dei piccoli trofei fatti di materiali diversi, andavo davanti allo specchio, alzavo il trofeo e dicevo ‘Nole è il campione!’”

Mentre il piccolo Djokovic quasi certamente non era consapevole del positivo impatto mentale che questo avrebbe avuto sul suo gioco, il suo aneddoto è un esempio eccellente di queste due tecniche.

Djokovic immaginava già se stesso vincere e avere successo molto in anticipo ed è questa fiducia in sé che lo ha guidato senza dubbio a realizzare i suoi sogni di reggere il trofeo del campione.

Similmente, Nadal ha affermato una volta, “La sconfitta non è mia nemica… la paura di perdere lo è”.

Allo stesso modo in cui un pensiero positivo può incentivare la fiducia, i tennisti che si torturano con i “se”, i dubbi e le paure di perdere, possono ritrovarsi a sentirsi sopraffatti ed insicuri delle proprie capacità.

Quando queste paure e dubbi strisciano nella mente in un giorno di partita, possono avere conseguenze devastanti facendo perdere la concentrazione e disconnettendovi con la partita in mano.

In effetti, ricerche hanno dimostrato che il nostro livello di concentrazione in una competizione è uno dei fattori chiave che differenziano un principiante da un professionista.

I professionisti capiscono l’importanza della concentrazione e del coinvolgimento, perciò controllano le loro emozioni molto meglio dei dilettanti.

Non lasciate che distrazioni come sbagliare un colpo facile o sprecare una palla break vi distraggano dall’esprimervi al meglio.

Mentre le tecniche del dialogo interiore e dell’immaginazione possono essere messe in pratica lontano dall’allenamento, ricerche hanno dimostrato che incorporare tecniche mentali con l’esercizio fisico può non solo farvi risparmiare tempo ma anche rendervi più produttivi.

L’ex numero uno al mondo del tennis femminile, Evonne Goolagong spiega, “Ogni volta che colpivo la palla contro il muro, fingevo di essere là (a Wimbledon).

Quando andavo a dormire, fingevo di essere là”.

Goolagong usava la tecnica mentale dell’immaginazione sia dentro che fuori l’allenamento per incentivare la fiducia e il credere in sé e con 14 titoli del Grande Slam conquistati, si può dire che le sue tecniche abbiano funzionato!