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La partita senza centro


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Un esercizio divertente e utile

In questi ultimi anni di lavoro come insegnante dell'agonistica ho cercato molto spesso di trovare metodologie molto pratiche da applicare in campo per riuscire ad "inculcare"  alcuni concetti tecnici e tattici che i miei ragazzi devono padroneggiare per poter essere competitivi.

Gli esercizi che sicuramente trovano maggior successo tra i miei allievi sono quelli che permettono anche di giocarsi il punto, perché giustamente coniugano in maniera perfetta una tematica tattica con il divertimento puro di giocare la partita.

Esercizi di questo tipo ce ne sono molti e molto spesso sono esercitazioni che il maestro costruisce  per l'occasione per "costringere" gli allievi a ricercare tatticamente l'obiettivo che si propone loro.

Queste "partite adattate" sono veramente molto efficaci perché possono essere giocate a prescindere dal proprio livello tecnico dell'allievo: quello che conta è giocare secondo le regole imposte imposte dall'esercizio.

Quello che ti voglio proporre oggi è uno degli esercizi che nell'ultimo periodo mi sta dando molte soddisfazioni in termini didattici e che anche tu potrai facilmente fare con un tuo compagno senza aver bisogno di nessun altro aiuto esterno.

Obiettivo tattico dell'esercizio

L'esercitazione che ti vado a proporre è l'applicazione pratica dei concetti che ho precedentemente espresso nell'articolo sulla profondità e lateralità e ha lo scopo primario di porre alla tua attenzione, ed automatizzare col tempo, sull'importantissimo concetto tattico di giocare a spostare l'avversario .

Spesso e volentieri, infatti, mi sono reso conto che moltissimi giocatori, anche bravi tecnicamente e con una buona classifica agonistica, pongono pochissima attenzione sul fatto di giocare con raziocinio ogni palla in arrivo e frequentemente si ritrovano a giocare delle grandi pallate centrali che poco fanno all'avversario e che  anzi lo mettono facilmente in condizione di prendere il pallino dello scambio (e molte volte anche della partita).

Per questo motivo … ho ideato la "partita senza centro"!

Modalità di svolgimento della "partita senza centro"

Per eseguire in maniera proficua questa esercitazione devi segnare un'area rettangolare al centro del campo sia da una parte che dall'altra della rete: quest'area di gioco diviene una zona non valida per cui sia tu che il tuo avversario dovrete porre molta attenzione alla direzione e profondità dei vostri colpi e col tempo automatizzerete un gioco molto più preciso e angolato.

Se giocate sulla terra per delimitare questo rettangolo centrale è sufficiente segnare per terra con la racchetta o con il paletto della rete,

 

mentre se giochi spesso sul veloce il mio consiglio è comprare quel nastro-carta adesivo che facilmente si può mettere e togliere e non è d'ostacolo durante il gioco.

Per quanto riguarda le dimensioni del rettangolo ho constatato che una dimensione ottimale è di circa 1m oltre la linea del servizio con 2 metri di lato corto (vedi figura).

 

Inizialmente vi consiglio di esercitarvi con un pò di scambi senza punteggio per capire bene i meccanismi dello scambio con questa limitazione, poi potrete passare alla fase più divertente giocando punti senza la battuta (con messa in gioco dal basso).

Un ulteriore passo avanti poi può essere giocare una normale partita con battuta dove solo la risposta e le eventuali volée non avranno la limitazione centrale, tutto il resto va giocato"senza centro".

Provate questa semplice esercitazione e sono sicuro troverete nel tempo grossi benefici in termini di performance del vostro gioco, il tutto senza rinunciare al divertimento e all'agonismo che solo "il giocare il punto" sa dare al nostro sport .

 

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Massimiliano Grancini

Maestro Federale di tennis, giocatore di serie B dal 1988 al 2003.

È stato n° 500 del ranking ATP di doppio nel 1990.

Lavora attualmente presso il Tennis Club Lombardo di Milano dove occupa il posto di responsabile del settore agonistico.