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Tre tipi di giocatori


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Che tipo di giocatore sei?

Leggendo qua e là per vari siti in internet, su argomenti che non erano sicuramente pertinenti con il mondo del tennis, mi sono imbattuto in questa massima interessante che mi ha dato da pensare.

"Vi sono tre tipi di aziende: quelle che determinano gli eventi; quelle che assistono al loro manifestarsi; e infine quelle che, quando gli eventi si sono manifestati, si domandano che cosa mai sia accaduto."

Ho trovato questa frase interessante poichè,come moltissime esperienze di altri campi della vita, anche questa ritengo che sia riconducibile al modo di pensare ed approcciare il nostro sport.

Parafrasando questo "aforisma",infatti,possiamo riportare al tennis questa affermazione:

Ci sono tre tipi di giocatori durante una partita di tennis:

1- Quelli che determinano gli eventi 2- Quelli che assistono agli aventi 3- Quelli che si meravigliano di come diavolo sia accaduto un evento

Capire quale tipo di mentalità tu abbia durante una partita di tennis,ed in caso modificarla nel tempo se non è proprio ottimale al tuo scopo,è uno dei presupposti salienti per poter modificare le tue abitudini tecnico-tattiche sbagliate e renderti così un giocatore migliore.

 

Il giocatore che determina gli eventi

E' sicuramente il giocatore ottimale sul campo da tennis,poichè,pur senza fare cose eclatanti,spesso e volentieri porta a casa parecchi match importanti.

Un esempio di questo periodo viene dalla nostra bravissima Francesca Schiavone (grandissima!!!!) che, pur partendo sfavorita, ha cercato (e c'è riuscita benissimo) di fare la partita e non solo di giocare.

Questa caratteristica di FARE LA PARTITA è importantissima perchè è quella che più di ogni altra cosa ti permetterà di:

- avere il controllo del match: sai che una parte del match dipenderà solo da te e cercherai di aumentare il più possibile la porzione di controllo della partita che potresti avere

- trovare sempre spunti di miglioramento: se capisci ciò che ti manca per creare una situazione favorevole, potrai cercare di trovare delle soluzioni ottimali durante gli allenamenti

- sviluppare il senso tatticoper "fare" la partita devi per forza studiare avversari, caratteristiche e soluzioni e questo farà di te un "essere che pensa".

Il giocatore che pensa, anche quando sbaglia, non fa quasi mai un errore "a caso", ma ha sempre dietro un tentativo, un ragionamento,un piano tattico.

Il giocatore che assiste agli eventi

A livello professionistico ce ne sono pochi (probabilmente nessuno), ma ai "nostri livelli"... abbondano.

Al mio club ne conosco almeno una decina, che sono anche forti,ma non ho mai capito la loro psicologia di fondo perchè con tutto il tempo che hanno dedicato al tennis potevano decisamente diventare giocatori molto migliori, ma....si sono accontentati!

Spesso sono quei giocatori che si limitano a "pallettare"...magari anche bene...magari vincono il torneo sociale o anche qualche torneo di quarta, ma secondo me limitano fortemente le loro potenzialità perchè è più comodo fare così che cercare di determinare gli eventi, tanto "se non sbaglio qualcosa accade sempre".

E' vero,a questi livelli può essere così, ma non avranno mai la soddisfazione di vincere realmente una partita, l'avranno semplicemente "non persa".

Il giocatore che si meraviglia degli eventi

Questo tipo di giocatore,secondo me, abbonda nelle scuole tennis agonistiche del giorno d'oggi :-)

E' il tipico giocatore che non pensa, che non si pone mai una domanda: non si chiede mai se quello che ha provato a giocare sia stata una scelta oculata e quindi se quel missile che ha tirato in corsa da tre metri fuori dal campo, in un punto importante cercando l'angolino e trovando invece ... il seggiolone dell'arbitro sia stata la cosa migliore in quella situazione di gioco.

Anzi ... si meraviglia che non gli sia venuto e si incavola con la sfortuna, con la fortuna dell'avversario, con le corde ecc.ecc.

Cosa puoi fare

Lo scopo principale di questa sezione del sito è quella di metterti di fronte a delle domande che magari non ti eri mai fatto in passato, e per questo ti esorto a porti questi basilari quesiti che possono essere anche l'inizio di un cambiamento importante:

Che tipo di giocatore sono? In quale delle tre categorie rientro?

Se logicamente ti rendi conto di non appartenere alla prima categoria...sappi che il primo passo per una tua evoluzione verso "l'elite psicologica" lo stai già facendo...

...perchè la presa di coscienza dei nostri errori è il primo e più importante passo per poterli superare!

"Se non sai di essere in prigione,non puoi nemmeno pensare di evadere"