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La tattica di base sulla terra rossa


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Come giocano gli spagnoli

Ho sempre ritenuto la formazione e l'aggiornamento basilari per chi fa un lavoro come il mio.

Purtroppo,molto spesso le famose giornate di aggiornamento organizzate dalle varie federazioni si sono rivelate improduttive,in quanto hanno mancato secondo me il loro scopo primario che doveva essere quello di dare spunti concreti ed applicabili per migliorare e variare il lavoro in campo del maestro.

Ho perciò ben presto portato il mio focus su tutto ciò che potevo trovare sia in rete che su riviste cartacee.

E proprio sull'ultimo numero de "Il Tennis Italiano" ho trovato un articolo molto interessante per il mio lavoro di allenatore di scuola agonistica e che ritengo ti possa dare uno spunto concreto sulla tattica di gioco.

A lezione da un coach famoso

L'articolo tratta della metodologia di allenamento che ha permesso a Luis Bruguera di portare suo figlio Sergi a vincere 2 volte il Roland Garros negli anni '90 e analizza la differenza di allenamento e di modo di concepire il gioco tra la scuola spagnola e quella di altri paesi europei,tra cui l'Italia.

Ricordiamoci che i giocatori spagnoli attualmente sono 9 tra i primi 50 e 14 tra i primi 100....un motivo ci sarà!

Grazie alla particolare filosofia tecnico-tattica, questa scuola ha prodotto e continua a produrre un numero impressionante di ottimi giocatori e dall'articolo si possono evidenziare particolari tattici interessanti che,secondo me, sono applicabili a tutti i livelli agonistici...anche al tuo! :-)

Semplici, ma efficaci

Ma in sostanza cosa afferma Luis Bruguera?

Il suo credo è: pressione sul rovescio avversario sempre con palla alta in topspin,perchè così è molto più facile non farsi mettere sotto attacco dall'avversario.

Questo tipo di schema deve essere attuato nell' 80% delle giocate e solo nel rimanente 20% si dovrà variare sul diritto, che potranno portare, grazie all'effetto sorpresa e grazie allo spostamento dell'avversario verso l'angolo del rovescio alla conquista del punto (o quasi).

 

Si vince giocando quasi sempre qui...

... e cambiando qualche volta qui.

Tre buoni motivi per giocare "alla spagnola"

Come giocatore prima e come maestro poi ho bene in mente di quanto sia efficace una tattica simile,specialmente sulla terra rossa e di sicuro se tu vorrai essere competitivo su questa superficie (che è poi quella su cui si gioca prevalentemente in Italia) dovrai,a mio parere,imparare a padroneggiarla per motissimi motivi:

1- Contro giocatori più forti saper attuare bene questo schema con palla alta in top sul rovescio con attesa della palla buona da aggredire, ti permette realmente di stare nella scia dell'avversario più forte, poichè questa difesa aggressiva impedisce le giocate migliori al tuo avversario e può spostare l'equilibrio psicologico del match a tuo favore, portandogli frustrazione,impazienza e nervosismo...tutte situazioni che possono giocare a tuo favore di giocatore più debole.

2- In partite con punteggio quasi compromesso, se riesci a ricondurre lo scambio alla semplicità di questo schema potresti anche allungare la partita e creare problemi psico-tattici seri al tuo antagonista.

3-Soprattutto all'inizio del match,cominciare in questa maniera prudente ma efficace potrebbe portarti a prendere un vantaggio iniziale senza fare grandi cose.

Un' esperienza personale

Ho ben presente l'efficacia della tattica spagnola,in quanto in una recente competizione a squadre ha permesso ad un mio allievo di battere un più quotato avversario nel campionato U14.

Il suo avversario,secondo me tecnicamente più bravo e che aveva appena sconfitto il mio allievo in un torneo,aveva tutte le possibilità di ripetere la partita vincente.

Con il mio pupillo abbiamo concordato una tattica spagnola che limtasse le sue potenzialità e che permettesse al mio giocatore di condurre il gioco,specie con il diritto...

....alla fine la tattica si è rivelata efficace e "abbiamo vinto" al terzo set! :-)