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La regola del primo passante (parte 1)


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Come giocare il primo passante a tennis

Una delle situazioni tattiche che possono presentarsi in un match di tennis (al giorno d'oggi sempre meno spesso) è il trovarsi di fronte un avversario che si presenta con frequenza a rete per cercare di chiudere il punto al volo.

Questo tipo di situazione risulta spesso molto frustrante per chi è costretto a giocare il passante,poichè il solo fatto di trovarsi un giocatore nei pressi della rete crea pressione perchè non ci permette di essere liberi nelle scelte di gioco,lo spazio a disposizione per piazzare i nostri colpi diminuisce sensibilmente siamo quindi in una situazione che si può definire difensiva.

La fretta è cattiva consigliera

Uno degli errori tattici che frequentemente vedo,soprattutto a bassi livelli,è quello di farsi prendere dalla fretta di chiudere il punto e quindi sparare subito un colpo passante con l'intento di "non far toccare la pallina" al mio avversario,poichè il mio avversario "mi sta togliendo l'aria" e devo togliermi subito da questa situazione.

Chi di voi non ha mai provato questo sentimento? Io "da sbarbato" spesso! :-)

Situazione tipica:il giocatore è sotto pressione e cerca subito il passante vincente,sbagliando il passante

Nel pensare questo,però,non si tiene conto di 2 fattori molto importanti ai fini della gestione del primo passante:

1- L'avversario in fase di approccio a rete non è Speedy Gonzales e sul nostro primo passante si troverà ancora lontano dalla rete.

2- Specialmente ai livelli più bassi il gioco al volo dei nostri avversari non è propriamente quello di Edberg o Becker,per cui gli errori su voleè facili si sprecano o comunque difficilmente otterranno il punto con una prima voleè giocata lontano dalla rete.

Ragionare sulle percentuali

Come molti di voi ormai hanno capito il tennis fondamentalmente è un gioco basato sulle percentuali.

Molto spesso infatti sento i ragazzi e i soci parlare di quel gran bel passante che ho giocato ed enfatizzare quanto assomigliasse al passante che Federer ha fatto a Wimbledon ecc. ecc......

.....peccato che queste stesse persone si "scordino" di menzionare i 10 passanti giocabili buttati in rete o fuori in cui il loro avversario ha vinto il punto (e spesso la partita) semplicemente...presentandosi a rete! :-)

Morale: 1 gran punto vinto 10 punti vinti dall'avversario senza una voleè.... non mi sembra una gran perentuale.

La mia mente già da giovane agonista,invece ragionava in modo più pragmatico.

Un aneddoto dal passato

Correva l'anno 1985 ed il sottoscritto era un giocatore classificato C3 con un buon gioco da fondocampo e scarse voleè.

Mi ero subito accorto che nella nostra categoria il tipico giocatore era dotato di un buon colpo e di un fondamentale (spesso il rovescio) molto traballante che veniva giocato in maniera perlomeno regolare in fase di palleggio (rimettevano la palla in gioco e basta) ma sotto pressione di un attacco ... "andavano in bambola".

Ho cercato perciò sfruttare questa possibilità snaturando molto spesso quell'anno il mio gioco da fondocampista e presentandomi frequentemente a rete sul loro colpo debole.

Se fossero stati un pò furbi e avessero osservato "quanto ero pippa a rete",mi avrebbero fatto giocare molte voleè e sicuramente avrebbero incassato un buon credito positivo dal mio gioco al volo,invece...o ad alzare lob difensivi (lo smash era uno dei miei colpi più forti,da buon ex pallavolista) o tentare passanti vincenti che davano un conto percentuale di punti fatti/persi a mio favore e non per le mie voleè vincenti (poche),ma per i loro passanti sbagliati senza darmi la possibiltà di giocare neanche una voleè (tanti).

Morale:quell'anno sono passato per un gran giocatore di rete e forse ballavo meglio il twist di come giocavo la voleè! :-)