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VINCERE CON IL GOAL-SETTING


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Come fanno i grandi campioni a collocarsi, match dopo match, torneo dopo torneo, stagione dopo stagione in vetta alle classifiche? Cosa li spinge a mettersi costantemente in discussione e ad esporsi ai giudizi del pubblico dopo anni di carriere brillanti? E, in modo non così diverso, cosa spinge un agonista o un socio di circolo ad allenarsi giorno dopo giorno ed a competere ogni week end con la stessa determinazione e voglia di vincere?

A livello mentale la chiave del successo può essere identificata in due fondamentali elementi trainanti: la motivazione e la programmazione per obiettivi (goal-setting). E’ la passione per il tennis, per ciò che il tennis rappresenta per ciascuno di noi, a spingerci ad affrontare ogni partita con determinazione e con un profondo desiderio di giocare al meglio delle nostre possibilità.

La motivazione intrinseca, ossia quella motivazione profonda, che viene dall’interno e che ci spinge a fare qualcosa con impegno, per il puro piacere di farlo, rappresenta infatti il motore delle nostre azioni e la benzina che alimenta il nostro impegno. La motivazione però si nutre di successi e si mantiene forte nel tempo quando il giocatore riesce a raggiunge i propri personali obiettivi, siano essi di benessere, di prestazione o di risultato.

Proviamo a pensare ai grandi campioni del tennis degli ultimi anni, a Roger Federer, che a 37 anni è ancora sulla cresta dell’onda ed infrange un record uno dopo l’altro, a Rafael Nadal che nonostante i numerosi problemi fisici e le critiche di coloro che lo davano per finito è ancora il numero 1 al mondo, e a Djokovic che dopo un lungo periodo di difficoltà è tornato a vincere a Wimbledon. Questi atleti continuato a giocare ed a vincere titoli su titoli; nonostante i patrimoni posseduti e le soddisfazioni raccolte non accennano a voler lasciare.

Cosa li spinge a continuare ancora ed ancora?

La risposta a questa domanda si cela in un’attenta programmazione dei loro obiettivi infatti, è solo attraverso una costante attenzione nel porsi nuove mete, sempre più sfidanti, ripartendo ogni volta con un rinnovato entusiasmo e determinazione, che ha permesso e permette loro, di sostenere la motivazione a fare del proprio meglio. E’ il desiderio di vincere, di arrivare, di conquistare un titolo o uno slam che permette di dare senso agli sforzi fatti, alle ore di allenamento, ai sacrifici ed alla fatica e che consente loro, nonostante le critiche, i commenti dei giornalisti e gli eventuali fallimenti, di rialzarsi in piedi e mettersi in gioco, giorno dopo giorno.

Estendendo quindi gli insegnamenti dei grandi ai nostri personali contesti, possiamo allora considerare, qualora non lo facessimo già, di prestare da un lato una crescente attenzione allo spirito con il quale affrontiamo il gioco, a cosa rappresenta per noi, a ciò che ci gratifica e ci rende felici ogni volta che entriamo in campo, sostenendo la nostra motivazione intrinseca a giocare a tennis e dall’altro di porci degli obiettivi di gioco che ci stimolino e ci permettano di auto-valutarci in modo realistico, monitorando i progressi e collocando gli eventuali fallimenti all’interno di un percorso volto verso una meta, trovando quindi una strategia per farvi fronte.

 

Dott.ssa Vanessa Costa

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