Tennis World Italia
Tennis World
Rivista Tennis World
TENNIS STORIES

Le donne e il servizio debole, questione mentale o di natura? Parla Federer

-  Letture: 4585
by Luigi Gatto

Lindsay Davenport, un'ex numero uno al mondo in singolo e in doppio che lavora ora come allenatrice di tennis e commentatrice, non ha peli sulla lingua quando si tratta di commentare i difetti che hanno molte giocatrici del circuito WTA in termini di gioco.

"Trascorrono molto poco tempo sulla battuta. Non allenano il servizio con la volontà necessaria, peccato perchè è un colpo di cui si ha il pieno controllo". Il servizio, spesso visto come una vulnerabilità nel tennis femminile, è un punto di forza importante per la maggior parte dei giocatori del circuito ATP, come dimostrato da alcune emblematiche statistiche.

Nel 2016 una sola donna, Serena Williams, ha tenuto più dell'80% dei turni di battuta giocati, mentre nel maschile a riuscirci sono stati in ben 35. 7 donne e 57 uomini hanno vinto più del 70% dei punti con la prima di servizio.

Con la seconda, sei donne hanno conquistato almeno la metà dei punti giocati, mentre nel maschile 57. Questa disparità esiste da decenni ed è spesso attribuita alle differenze naturali in altezza e forza tra uomini e donne.

Ma c'è anche una questione mentale secondo alcune esperte a entrare in gioco. "Perchè sei indifferente quando vieni brekkata? - dice Davenport - Dovresti essere orgogliosa di tenere il servizio". L'unica eccezione come detto è Serena Williams, dotata di una delle migliori battute nella storia del tennis.

Il suo allenatore Patrick Mouratoglou ha affermato che gli allenatori di giocatrici di bassa classifica cercano di solito di lavorare come fanno le migliori, aggiungendo però che il dominio delle sorelle Williams al servizio sia stato visto come un qualcosa di eccezionale e fuori dal normale.

"Tutti credono che loro sono diverse, di un altro pianeta. Che poi lo sono davvero (ride, ndr). Ed ecco perchè non si è cambiata la mentalità". Le autorità ufficiali della WTA hanno riconosciuto l'importante deficit tra uomini e donne.

Il dottore Ben Kibler, chirurgo ortopedico americano, lavora come consulente medico per l'associazione delle tenniste professioniste per osservare, analizzare e quantificare quanto influisca la tecnica e quanto gli altri fattori.

"Perchè il servizio è un'arma così minore nel tennis femminile rispetto a quello maschile? - ha detto Kibler - Abbiamo preso in considerazione molti fattori nella meccanica del servizio, notando delle differenze tra maschi e femmine.

Quindi poi abbiamo cominciato a ragionare sui perchè". Studiando video di 150 giocatori donne e 50 uomini, Kibler e i suoi esperti hanno elaborato una rubrica per calcolare la qualità della tecnica del servizio, attribuendo un punto per ogni delle nove componenti che li soddisfava, ognuna con un voto da 0 a 9.

Il criterio si basa sulla posizione dei piedi, un ginocchio piegato di più di 15 gradi, la rotazione dell'anca, il fianco inclinato, l'angolo della schiena, la rotazione del tronco, l'allineamento della spalla e la spinta con le gambe.

"Non significa che tutte coloro che hanno un punteggio di 7 vinceranno ogni torneo e chi ne ha 2 non ne vincerà alcuno. Ma in termini di evoluzione, può essere d'aiuto". I punteggi ottenuti da ogni singola giocatrice non sono stati rivelati, ma il 77% delle top 25 ha ottenuto almeno 5 punti o di più.

5 punti o di più anche per il 50% delle giocatrici tra la ventiseiesima posizione e la sessantesima, mentre soltanto il 12% delle tenniste comprese tra la 61 e la 120 hanno avuto un punteggio superiore o pari a 5. La disparità più evidente trovata da Kibler tra uomini e donne è stata nella spinta con le gambe, eseguita a dovere dal 75% degli uomini e soltanto dal 28% delle donne.

"Il punto è che ci sono cose che sappiamo che le cose non fanno ma che sarebbero capaci di farlo. E' interessante il fatto che le donne usino la gamba di dietro molto bene durante gli scambi da fondo, ma non al servizio".

"Gli uomini sbagliano cose a livello tecnico ma visto che hanno una forza brutale, riescono a compensare", ha detto Michael Joyce, che ha allenato diverse giocatrici. "Non appena i ragazzi iniziano a entrare nello stato di pubertà, giocano sulle linee, servono forte e vanno a rete.

È la mentalità che è diversa. Le donne non vincono necessariamente col servizio, anche a livello juniores, e quindi non è una grande priorità". Roger Federer, che ha giocato il doppio misto per la prima volta dopo 15 anni alla Hopman Cup lo scorso gennaioin coppia con la connazionale Belinda Bencic, ha affermato che le donne con cui ha giocato contro non sono brave quanto la maggior parte degli uomini.

"Penso che il primo allenatore che ti insegna il servizio sia super importante, anche se forse il servizio non è la priorità nel femminile. Trascorrono molto più tempo ad allenare la risposta al contrario di noi.

Io non alleno mai la risposta". FONTE: New York Times .

Powered by: World(129)