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Carlos Moya: 'Nadal troppo severo con sè stesso, per cambiare ci vuole tempo'

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by Luigi Gatto

Primo allenamento di Rafael Nadal a Melbourne insieme al suo nuovo coach Carlos Moya e subito diversi spunti interessanti sui miglioramenti che l'ex tennista spagnolo sta cercando di apportare all'attuale numero nove al mondo.

La priorità è avere una maggiore aggressività, un aspetto su cui Nadal ha fatto registrare miglioramenti già ad Abu Dhabi e Brisbane e che sta perfezionando attraverso esercizi specifici, quali vincere un punto passando dalla posizione difensiva a quella offensiva in un numero di colpi prestabilito.

Per imprimere più potenza, si sta facendo anche il tentativo di cambiare il movimento finale "esasperato" del dritto. "È difficile cambiarlo - ha ammesso Moya - perché lo fa da una vita.

Ma non si tratta di cambiare, bensì di evolvere e di provarci. Più ci prova in allenamento quando non c'è pressione, più sarà facile per lui farlo quando sarà sotto pressione." Giocare con più potenza più offensivo non significa però perdere precisione: "Rafael è un giocatore che non sopporta i tanti errori, non se li perdona ed è molto severo con se stesso.

Chiede costantemente se la palla è andata dentro o fuori, anche in allenamento. Questa cosa deve cambiarla un po'. Piuttosto che chiedere se la palla sia finita dentro o fuori, dovrebbe chiedersi se ha osato o meno.

Se vuoi cambiare qualcosa ed evolvere e ti arrabbi al primo errore, allora fare questo è impossibile. Ci vuole tempo." Martedì Rafa si è allenato con due sparring partner nell'altra parte di campo: oltre a Moya c'era anche Marc Lopez.

Una palla a destra e una a sinistra per abituarsi a cambiare direzione del colpo. Anche questa una novità introdotta da Moya: "A me non piace molto che indirizzi la palla al centro per 40 minuti di fila, è una situazione poco probabile.

Quando invece cambi direzione, allora sì che può servirti in partita." .

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