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CORDE TENNIS: String-Kong, un nuovo brand di corde e altri articoli legati al tennis proposti in maniera decisamente ironica ed

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by Federico Coppini

Il mercato delle corde da tennis da circa 15 anni è sempre in continua evoluzione ed espansione. Ogni anno sono decine i nuovi modelli che i produttori presentano al pubblico e ogni anno sono numerose le nuove realtà commerciali che si affacciano a questo mondo.

Era già da qualche mese che eravamo venuti a conoscenza della nascita di String-Kong, un nuovo brand di corde e altri articoli legati al tennis proposti in maniera decisamente ironica ed alternativa, e la cosa ci aveva incuriosito.

Questa curiosità con il passare dei giorni è cresciuta sempre più, anche perchè sempre più spesso ci è capitato di imbatterci in qualche giocatore sponsorizzato String-Kong (specialmente in tornei ITF) o in qualche rivenditore che avesse tra le mani una matassa di questo marchio o che indossasse una loro felpa/t-shirt molto appariscente.

Abbiamo così contattato Ivan Buffoni, il proprietario e fondatore del marchio, chiedendo di poter testare qualche loro prodotto. Obiettivo: verificare se, oltre all’apparenza, ci fosse anche “sostanza”.

La gamma di corde String-Kong consta di 3 monofilamenti e di 2 multifilamenti.

La nostra prima scelta originariamente era caduta sulla Yeti, il monofilamento di punta del brand e sicuramente quello maggiormente indirizzato ad un pubblico di livello medio/alto. Poi però parlando con Ivan ci siamo fatti prima ingolosire e poi convincere dalla sua proposta di recensire invece la Gorill-one, e in particolare, i nuovi calibri 1.20 e 1.28 che sarebbero stati disponibili al pubblico dal 16 Maggio (quindi da oggi) e che avrebbero affiancato l'1.24 già a catalogo.

GORILL-ONE La Gorill-one è un monofilamento in co-poliestere di ultima generazione, disponibile solamente nella colorazione nera, con un particolare rivestimento esterno atto ad enfatizzare il cosiddetto effetto snap-back.

Metodo di valutazione TennisWorldItalia ha testato le corde sia sul campo che in “laboratorio”, senza però dare troppo risalto all'esatta composizione chimica degli armeggi o al loro comportamento sotto stress su macchine diagnostiche, ma valorizzando essenzialmente un elemento ancora fondamentale per questo gioco: il feedback del giocatore.
Resta tuttavia il focus sul controllo qualità che spesso, per alcuni marchi, lascia un po' a desiderare.

Controllo qualità 1 (peso) Abbiamo pesato singolarmente 5 matasse da 200m e 12 confezioni da 12.2m del calibro 1,24 (con i calibri 1.20 e 1.28 non abbiamo potuto fare le stesse misurazioni perchè avevamo solo limitate confezioni test) e i dati sono stati sorprendenti: lo scarto massimo tra la più pesante e la più leggera delle matasse è stato di 1,5gr mentre lo scarto medio è stato poco inferiore a 1gr.

Stesso andamento per le confezioni da 12.2m che che hanno fatto segnare uno scarto massimo 0,3gr e uno scarto medio di 0,1gr!
Controllo qualità 2 (diametro) In questo settore tutti e 3 i calibri si sono comportati in maniera omogenea.

Abbiamo preso 4 set per tipo e per ognuno abbiamo fatto 10 misurazioni, di entrambi gli assi per ogni punto. Il risultato è stato una tolleranza massima di +/-0,02mm e un calibro medio che è sempre coinciso con il calibro dichiarato dal produttore, con un'ovalizzazione praticamente nulla del filato.

Controllo qualità 3 (lunghezza) Anche qui i 9 set che abbiamo misurato hanno avuto un comportamento speculare: +/- 2cm di tolleranza.
Installazione La Gorill-one, a detta di chi incorda, è un monofilamento piuttosto piacevole da installare.

Buona la scorrevolezza, non ha memoria di forma significativa e non si intacca minimamente durante l'installazione. In campo Le seguenti valutazioni si basano sulle prove in campo eseguite dai nostri 4 tester: Marco 22 anni 2,4; Pietro 28 anni 3,2; Sabrina 19 anni 3,4; Gino 38 anni 4,3.

Ogni giocatore ha provato tutti e 3 i calibri. La caratteristica che ha immediatamente impressionato tutti i nostri tester è stata la grandissima capacità propulsiva della Gorill-one, con un “effetto trampolino” molto marcato.

Si riesce infatti a percepire molto chiaramente la corda che si flette un istante di più all'impatto con la pallina e che restituisce, rapidissima (specialmente nell'1.20), tutta l'energia cinetica accumulata.

La tipica sensazione che gli Statunitensi definiscono “pocketing”. Di questo particolare pocketing beneficia principalmente la produzione di tagli ed effetti. La frazione di secondo che la pallina trascorre in più sul piatto corde, permette infatti una confidenza ed una facilità di esecuzione nei backspin, dropshot, chop e servizi slice tale da far venir quasi voglia di trasformarsi in una sorta di Harlem Globethrotter della racchetta! Allo stesso tempo però, permette una velocità di crociera piuttosto alta anche con un “filo” di braccio, nonchè una palla sempre pesante e complessa.

Un'altra sensazione comune a tutti i tester è stata poi quella di percepire una palla non solo veloce in uscita di racchetta, ma molto rapida e molto “viva” anche dopo il rimbalzo. Quindi sì ad accelerazioni con strisciate lunghe 20cm, ma anche sì a topponi che costringono l'avversario sulla rete di fondo campo.

L'impatto non è secco/metallico, ma piuttosto pastoso e avvolgente. Non definiremmo La Gorill-one una corda super morbida, ma nemmeno una cruda super agonistica. Rimane sicuramente un armeggio confortevole, anche grazie allo sweet-spot molto generoso che attutisce e perdona i colpi decentrati (che molto spesso finiscono comunque in campo).

Il controllo e le rotazioni sono molto buone per tutto il terzetto, con una menzione particolare per il calibro 1.28 che, offrendo una maggiore tridimensionalità del piatto corde, guadagna in questi due campi senza registrare cali di spinta apprezzabili.

Tenuta di tensione e durata ci sono sembrate due aree di eccellenza per la Gorill-one. Ci aspettavamo un calo dell'1.28 rispetto ai calibri più sottili ma, dati alla mano, la tenuta di tensione è stata, anche se di poco, superiore, nonostante sia stata la versione più a lungo “maltrattata” dai nostri tester di 3a e 2a categoria.

Conclusioni La Gorill-one è sicuramente una corda di alto livello, con un controllo qualità nel processo produttivo tale da assicurare una risposta sempre costante e omogenea dell'armeggio, delle prestazioni decisamente sopra la media e, allo stesso tempo, un campo di applicazione molto vasto.

Non è sbagliato infatti affermare che possa essere consigliata dal 4a categoria in su. I risultati delle prove sono stati costanti per tutto il range di calibro della corda, con una piacevole sorpresa per quello di spessore più ampio del terzetto, anche se a domanda secca ai nostri tester su quale calibro gli fosse piaciuto di più, 3 su 4 hanno risposto l'1.20.

Questo perchè di potenza e sensibilità non se ne ha mai a sufficienza! Il nostro consiglio è quindi quello di sceglierla nel calibro più sottile che possa comunque garantirvi una durata accettabile e compatibile con il vostro gioco/attrezzo, sfruttando a pieno l'ottimo rapporto qualità/prezzo che la corda offre, sia per l'acquisto di singola confezione/matassa e sia per la sottoscrizione di un contratto giocatore/maestro con l'azienda.


Per saperne di più: www.string-kong.com www.facebook.com/stringkong [email protected] .

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