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WTA MIAMI - Fuori Serena Williams! L´americana si sgretola su Kuznetsova. Inarrestabile Azarenka

Valerio Carriero - 28-03-2016 - Letture: 1595

Clamoroso crollo fisico e mentale della numero 1 al mondo dopo il primo set. Prosegue l´ottimo momento di Vika, che piega con due tiebreak Muguruza. Fuori in rimonta anche Radwanska per mano della Bacsinszky, avanti Halep e Kerber


SVETLANA KUZNETSOVA B. SERENA WILLIAMS 6-7(3) 6-1 6-2

Abdica Serena Williams. L'americana, vittoriosa per otto volte in carriera sul cemento di Miami e detentrice del titolo, costretta alla resa dopo una striscia di 18 successi consecutivi nel torneo. A mettere la parola fine alla sua imbattibilità è un'indemoniata Svetlana Kuznetsova, che torna a battere una numero 1 al mondo per la prima volta dalla finale del Roland Garros del 2009. Il suo nome? Sempre Serena Williams.

Un cerchio che si chiude per la 30enne di San Pietroburgo, che riscatta nel migliore dei modi l'uscita al secondo turno di Indian Wells e, in generale, un avvio di 2016 un po' sottotono dopo la partenza col botto e il trionfo a Sydney. La terza vittoria in undici H2H arriva con grandissimo carattere, senza sciogliersi mentalmente dopo un primo set perso in modo rocambolesco. Non è ovviamente la miglior versione di Serena, già intuibile dalle battute iniziali in cui dilapida il prezioso vantaggio sul 3-0 lasciandosi rimontare sino al 3-3 e scivolando sullo 0-40 nel settimo gioco. La Williams riesce però ad arrestare momentaneamente l'emorragia piazzando cinque punti consecutivi, ma non riesce a scrollarsi di dosso la nr.19 al mondo, a sua volta brava nel rimediare al 15-40 nel proprio turno. Spalla a spalla, punto su punto, le due giungono al tiebreak. Un copione visto mille volte, con la classe della dominatrice del circuito che viene a galla, contemporaneamente a qualche incertezza nel braccio della russa. Serena vola sul 4-1, Svetlana fa quel che può tenendo i suoi due servizi, ma la padrona di casa mette il punto esclamativo con tre punti consecutivi per il 7-3. 

Nonostante la delusione per aver perso un primo set serratissimo e dopo 58 minuti ad alta intensità, la Kuznetsova non ha nessuna intenzione di mollare. Non si lascia scoraggiare dalle tre palle break non concretizzate nel secondo gioco, trovando la via per sfondare finalmente in risposta sul 2-1. Serena va a strappi, il dritto è croce e delizia: se con tre vincenti si procura una palla del controbreak, con un brutto errore permette alla russa di riportare il quinto gioco in parità e allungare ai vantaggi sul 4-1 grazie ad un ace e ad uno splendido rovescio. La Williams a questo punto si libera completamente di un orribile secondo set regalando il doppio break con uno sciagurato turno condito da tre doppi falli e incassando un durissimo 6-1. Ma il momento di appannamento per la pluricampionessa di Miami perdura in modo drammatico. Filotto di 12 punti a 2 per Svetlana che vale il 3-0 pesante, poi la timida reazione della statunitense che dal 30-0 recupera uno dei due break di svantaggio. Ma non basta, Serena non sfrutta il momento per far sentire il fiato sulle spalle spesso tremanti della russa, vanificando una chance del 3-2 dopo essere sopravvissuta al 15-40 e ai vantaggi consente all’avversaria di allontanarsi nuovamente con il nono doppio fallo. E questa volta non c'è davvero più nulla da fare: la Kuznetsova amministra con calma olimpica fino al 6-2 finale, che vale l'accesso ai quarti da giocare contro Makarova. Per Serena, invece, c'è molto su cui riflettere: 50 gratuiti e 9 doppi falli e nessun torneo vinto prima della stagione sul rosso (non capitava dal 2012, anche a causa dell'infortunio alla caviglia). Qualche scricchiolio anche nel suo regno?

 


 

In precedenza, il programma sullo Stadium si era aperto con la bellissima rimonta di Timea Bacsinszky su Agnieszka Radwanska grazie allo score di 2-6 6-4 6-2. Due ore e due minuti di grande consistenza per l’ex top10, apparentemente tornata ai livelli dello scorso anno prima del grave infortunio al ginocchio. 

Un match che sembrava in totale controllo della Radwanska – costretta dunque a rinviare l’appuntamento con la vittoria numero 20 del 2016- dopo un primo set dominato e spaccato dal break in apertura conquistato addirittura dal 40-0. Timea sbaglia tanto soprattutto sulla diagonale destra, affidandosi spesso al back per rallentare, con risultati però disastrosi. Il parziale scivola via rapidamente sul 6-2, con la tennista elvetica praticamente innocua in ribattuta, con appena 4 punti vinti nonostante il 35% di prime di Aga). Ma dal secondo set, la musica cambia totalmente. La Bacsinszky strappa finalmente la battuta alla sua avversaria e allunga sul 3-1 sopravvivendo ad un pericoloso 0-40 e la Radwanska accusa il colpo. La numero 2 al mondo va sotto di due break vedendo respinto ogni suo tentativo di rimonta: sul 5-4, infatti, l’elvetica è glaciale spingendo benissimo con il colpo bimane. L’inerzia pare ormai irrimediabilmente dalla parte di Timea, probabilmente anche più fresca fisicamente. La frazione decisiva si apre con un parziale di 8 punti a 0 in suo favore e la polacca non trova più le forze per reagire. Zero le palle break procurate nel terzo da Aga, che fa quel che può per rimanere in scia con i propri turni ma sul 4-2 paga le pessime percentuali sulla seconda (solo 1 punto su 8), alzando bandiera bianca sul 6-2. Per la Bacsinsky, alla prima vittoria in carriera contro una tennista classificata nelle prime tre posizioni nel ranking, ai quarti di finale sarà sfida con Simona Halep, vittoriosa per 6-3 6-4 su Heather Watson

Halep, dopo un avvio complesso che la vede perdere per due volte il servizio e costretta all’inseguimento sul 3-1, trova le giuste misure con i fondamentali da fondo e costringendo sempre più spesso la Watson ad improbabili accelerazioni per uscire dallo scambio. La rumena ribalta quindi tutto con un parziale di cinque giochi a zero, regalandosi il primo set per -3. Dopo un’interruzione di oltre 10 minuti a causa del malore di uno spettatore, Simona non si distrae e continua a tenere alta la concentrazione. La seconda frazione si decide nella fase centrale con una girandola di tre break consecutivi che alla fine premia l’ex numero 2 al mondo, ancora in corsa per difendere la semifinale dello scorso anno.

Vince ancora Victoria Azarenka giunta alla diciannovesima affermazione nel 2016 (come lei solo Radwanska, ma la bielorussa ha perso solamente una partita). La neo regina di Indian Wells piega al termine di una partita stupenda quanto equilibrata una ritrovata Garbine Muguruza, battuta solamente per 7-6(6) 7-6(4). Un match di rara intensità, caratterizzato da una quantità industriale di vincenti. Entrambe chiudono infatti il conto in attivo rispetto ai gratuiti (25-19 per Vika, 42-40 per Garbine). A far la differenza, ovviamente, sono i dettagli. Un primo set che avrebbe potuto prendere un'altra direzione considerando il tiebreak vinto dall'ex nr.1 al mondo per 8 punti a 6. Dopo break e controbreak in apertura, pare essere Garbine a prendere in mano il comando delle operazioni, issandosi sul 6-4 nel gioco decisivo. Ma la Azarenka, in grandissima fiducia in questo marzo da urlo per lei, cambia la storia del parziale, e forse del match, con un filotto di quattro punti consecutivi. Sull'onda dell'entusiasmo, infatti, Vika si stacca subito nel secondo parziale restando avanti sino al 5-2. La 26enne di Minsk, però, si irrigidisce nel momento più importante. Al servizio per volare ai quarti nel nono gioco, fin qui perfetta nei suoi turni, Azarenka subisce il ritorno della Muguruza, che cancella due match point a rete e stampa il controbreak alla terza palla utile. La frazione sfocia così in un secondo tiebreak, ma questa volta la bielorussa conduce dall'inizio alla fine. Il 7-4 finale permette a Vika di consolidare il settimo posto nel ranking con la ghiotta chance di sorpassare Kvitova superando il prossimo ostacolo, che sarà rappresentato da Johanna Konta, prima britannica nella storia tra le migliori 8 a Miami. 

In nottata vince la Kerber, seppur soffrendo contro un'ottima Babos. La tedesca tornerà dal prossimo lunedì alla posizione numero 2 del ranking.

RISULTATI OTTAVI DI FINALE

30-Ekaterina Makarova (Russia) beat 12-Elina Svitolina (Ukraine) 6-1 6-4
13-Victoria Azarenka (Belarus) beat 4-Garbine Muguruza Blanco (Spain) 7-6(6) 7-6(4)
24-Johanna Konta (Britain) beat 32-Monica Niculescu (Romania) 6-2 6-2
15-Svetlana Kuznetsova (Russia) beat 1-Serena Williams (U.S.) 6-7(3) 6-1 6-2
19-Timea Bacsinszky (Switzerland) beat 3-Agnieszka Radwanska (Poland) 2-6 6-4 6-2
5-Simona Halep (Romania) beat Heather Watson (Britain) 6-3 6-4
22-Madison Keys (U.S.) beat Irina Begu (Romania) 6-3 6-1   
2- Angelique Kerber (Germany) beat Timea Babos (Hungary) 6-2 3-6 6-4       

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