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TENNIS TAVOLO

ZAMPILLANO LE GIOIE DIMENTICATE per il TENNISTAVOLO NORBELLO

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by Federico Coppini

“Se i campionati terminassero oggi, saremmo salvi sia in A1 maschile, sia in A1 femminile”. Il presidente del Tennistavolo Norbello Simone Carrucciu non era più abituato a situazioni simili, dove le sue squadre gli regalano corpose soddisfazioni.

Arrivata la prima vittoria stagionale, si pensa all’ultima volta che Maxim Kuznetsov e compagni hanno incamerato due punti in un colpo solo: era il 6 gennaio dello scorso anno quando il Tennistavolo Torino perdette in via Azuni per 4-0.

Da allora solo pareggi e sconfitte che testimoniano quanto sia stato notevole vincere il derby della Sardegna, tra l’altro magnifico da gustare per lo spettacolo offerto dai protagonisti. E il buon pubblico non si è fatto attendere nel piccolo centro del Guilcer: le tribunette amovibili a disposizione sono state riempite in men che non si dica.

Un’altra fetta di salvezza si mette in palio nella sfida di Messina che è stata rinviata al 19 marzo, il giorno dopo la sfida con l’Apuania Carrara. E anche nella gara contro il Cral Roma del 25 marzo. Ottime novelle giungono anche dalla Venezia Giulia dove le norbellissime hanno ottenuto un pari: ciò le consente di lasciare lo zero in classifica, tenendo a bada proprio il Kras che in virtù degli scontri diretti si trova con un piede in A2.

Dovrà sudarsi la permanenza in B2 ma farà il possibile per allontanarsi dall’ultimo posto: il team allenato da Tore Scotto cede anche al forte Castello e rimanda tutto alle prossime giornate. La giornata da infiocchettare porta anche i sigilli della D1 e della D2 che vincono i loro rispettivi incontri.

Simone Carrucciu trasuda contentezza e soddisfazione per un week end davvero eccezionale: “Mi complimento con tutti per i risultati conseguiti, tre molto positivi, un pareggio e una sconfitta. La grande determinazione mostrata dagli atleti è sicuramente di buon auspicio per un finale di stagione più sereno.

Fiduciosi come sempre, senza illusioni di nessun genere, andiamo avanti… Grazie a tutti”! MEGLIO DI COSI’... Quando c’è da comporre la formazione più idonea, il terzetto di casa, rinvigorito dal tecnico Salvatore Scotto, confabula il tempo necessario per esprimere le proprie preferenze.

Fortunatamente per loro l’elenco dei desiderata è stato pienamente soddisfatto. Gli ospiti passano in vantaggio con Stefano Tomasi molto più preciso rispetto a Kuznetsov, anche se la gara è stata contrassegnata da molti errori da ambo le parti.

Seun Ajetunmobi ha imposto la sua autorità sul giovane in forte ascesa Carlo Rossi che non è mai semplice sconfiggere. I primi due parziali scivolano tranquillamente in favore del nigeriano, ma l’azzurrino dà segnali di vita nel terzo che riesce a condurre in porto con grande personalità.

Però il padrone di casa riprende il bandolo della matassa e si aggiudica il match in maniera molto convincente. Segue la gara più spettacolare della serata tra il russo bulgaro Stanislav Golovanov e Alessandro Di Marino.

Già dal primo set si capisce che sono i servizi a fare la differenza, con i break quasi inesistenti e con il giallo blu che se lo aggiudica. Poi l’ospite prende il volo nel successivo, l’avversario tenta la rimonta ma cede di misura.

Stesso ritornello nel terzo e nel quarto, finché non si arriva alla resa finale, ancor più ricca di suspense. Ormai i due protagonisti hanno addomesticato le battute rivali e giocano con più padronanza; i punti sono generati solo ed esclusivamente dagli scambi, davvero deliziosi, esaltando una platea già completamente rapita.

La gara sembra girare a favore del marcozziano che ha tre punti di vantaggio da amministrare (9-6). L’atleta del Tennistavolo Norbello sorprende tutti realizzando quattro punti consecutivi, avendo anche a disposizione la palla del match che gli viene annullata da Di Marino.

Servirà per la vittoria una seconda volta, ma deve rimandare ancora l’appuntamento che giungerà alla terza occasione. Il momento magico dei giallo blu continua con un Seun Ajetunmobi dalla forma impeccabile che assurge ad autentica ossessione del team di via Crespellani.

Ai due punti ottenuti all’andata, aggiunge un’altra doppietta che si concreta nel match vinto su Stefano Tomasi. Nei tre set la spunta sempre di misura, palesando lucidità inaudita nei momenti finali di ciascun parziale.

Nel primo e nel terzo era sotto per 9-7 e ha forgiato un ciclo ininterrotto da farlo decollare a quota 11. Nel mediano, sul 9-9, è riuscito ugualmente a trovare il doppio guizzo vincente, segno che tra i due, chi ha rischiato maggiormente è stato premiato.

I precedenti tra Maxim e Di Marino dicono che l’atleta campano ha sempre vinto e senza mai concedere un set al russo guspinese. C’è quindi da invertire la rotta e il giocatore di casa ci riesce in pieno.

Nei primi due set accumula sempre dei vantaggi consistenti che gli permettono di amministrare il vantaggio nei momenti deficitari. Poi si registra il ritorno del marcozziano che sa leggere molto bene le mosse avversarie e dopo aver vinto in scioltezza il terzo parziale, fa suo di misura anche il quarto.

Il finale è una lotta di nervi ma Maxim riesce ad incamerare un buon margine di vantaggio (8-4). Segue rimonta ospite finché i due si ritrovano sul 9-9. Nei due servizi a favore il russo sardo riesce ad incamerare i due punti della vittoria dopo scambi agguerriti.

PAROLE DI MAXIM KUZNETSOV “Ci tenevo a giocare contro Stefano Tomasi, ci conosciamo bene e nel ricordo delle vecchie sfide mi sono anche preparato per affrontarlo al meglio. Sinceramente non ho giocato malissimo, però non è bastato, forse ho regalato qualche punto”.

“Seun ha interpretato molto bene le sue gare. Ha applicato con profitto anche i nostri consigli e nel match con Tomasi ha esibito una serenità che in quei frangenti raramente si ha”.

“Anche con Di Marino avevo un gran desiderio di giocarci contro.

Sentivo dentro di me che nonostante le precedenti sconfitte non era un obiettivo proibitivo batterlo, pur riconoscendo la sua bravura. Nel primo e nel secondo set sono stato molto concentrato e li ho vinti entrambi anche se il punto decisivo del secondo l’ho ottenuto con una retina.

Ma non credo di aver rubato nulla. Nel successivo è stato abile nell’intuire i miei servizi e ad orchestrare la rimonta a suon di break importanti. Decido di non scoprire molto le ultime carte da giocare e rimando tutto al quarto set.

Anche lì mi ritrovo anche in vantaggio, poi sul 10-8 per lui riesco a rubargli un servizio ma poi devo arrendermi. Mi sentivo comunque tranquillo e convinto delle mie potenzialità. Al quinto set conta lo stato mentale più della tecnica e sono riuscito a gestirlo al meglio.

Credo comunque di aver portato a termine una bella prova con tanto sacrificio alle spalle”.

“Siamo tutti contenti perché ognuno ha fatto il suo; ciò ha impreziosito ancor di più questa vittoria.

Addirittura ci ritroviamo terzultimi e salvi, ma ancora tutto è relativo. Noi dobbiamo affrontare le due corazzate Carrara e Castel Goffredo dove sarà davvero difficile ottenere punti. La gara fondamentale rimane quella di Messina, anche se non avremo l’obbligo del risultato pieno, però una vittoria ci risolverebbe tutti i problemi”.

POTEVA ESSERE UNA VITTORIA A seguire il terzetto ospite in una gara dai molteplici significati c’è il maestro Eliseo Litterio. Iniziano gli anelli deboli delle due formazioni. Marta Sarritzu parte molto bene, aggiudicandosi il primo set ai vantaggi.

Poi Eva Carli si ricompone e fa suoi i successivi tre parziali. La gara più importante della serata è quella che vede opposte Martina Milic e Wei Jian. Ci vogliono cinque set per decretare la vincitrice che sarà la padrona di casa.

Da notare che Wei Jian sciupa ben tra match point nel quarto set perdendolo poi ai vantaggi. Appare subito concreta Diana Styhar che non lascia eccessivi spazi a Katja Milic, a parte nel terzo set dove l’atleta ucraina, prima di perderlo, spreca un match point.

Nel proseguo ha subito accumulato un congruo vantaggio, fino alla vittoria finale. Wei Jian si riscatta contro Eva Carli alla quale lascia il terzo parziale. Marta Sarritzu parte come un razzo anche nel primo segmento di gioco, opposta a Katja Milic.

Si trova a condurre per 7-3, poi la favorita recupera e sul 9-9 ha la giusta presenza di spirito per imporsi. E di lì in poi il duello diventa a senso unico. La stagione del Tennistavolo Norbello si gioca nell’ultima sfida in cartello.

Diana sa bene quanto sia importante non perderla e la sua presenza di spirito è ammirevole. Nel primo set è in vantaggio 10 – 7 su Martina Milic, ma viene recuperata. Non si scompone e la spunta 13 – 11.

Anche nel successivo arriva fino al 10 – 6 e poi subisce tre punti consecutivi, poi però assesta il colpo del 2-0. Nel terzo si viaggia sui binari della parità, fino a quando Diana non ha a disposizione un match point, prontamente annullato dalla atleta locale che poi si impone 14 – 12.

Nell’ultimo set la norbellissima parte subito motivata (4-0; 8-4; 11-7) e non fa molta fatica ad ottenere il punto del definitivo 3-3. ELISEO LITTERIO: “PAREGGIO IMPORTANTISSIMO”

“Era fondamentale ottenere almeno questo risultato”.

Così il tecnico Eliseo Litterio che approfondisce l’analisi del dopo Sgonico: “C’è anche un po’ di rammarico perché potevamo addirittura vincere. Il colpaccio ci è sfuggito per un niente però siamo contentissimi.

Il fatto che loro abbiano girato la formazione con le due Milic a noi non interessava più di tanto. Per me era importante non fare incontrare Diana con la Carli. Per il resto le ragazze si sono espresse al meglio. Mi dispiace per Wei Jian che si è fatta scappare la vittoria per un niente contro la loro più forte.

Diana l’ho vista molto convinta, anche se in più circostanze ha avuto fretta di chiudere il punto, forse perché si sentiva addosso la pressione di dover per forza vincere gli incontri. Tirando le somme, in tutte e due le circostanze ha vinto tranquillamente”.

Secondo il maestro molisano, non ci dovrebbero essere grandi sorprese: “Abbiamo messo la salvezza in cassaforte, almeno spero. Nel senso che le giuliane devono affrontare il Cortemaggiore che è in piena lotta per i play off e poi il Parma, collettivo notoriamente agguerrito.

Non credo che ci dovremo aspettare particolari sorprese. Se poi dovessero arrivare noi non abbiamo nulla da recriminare perché la lotta la facevamo sul Kras. Quello che era in nostro possesso siamo riusciti ad esprimerlo, sperando che il campionato proceda in maniera regolare”.

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