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EDITORIALE

Rafael Nadal, terzo miglior inizio stagionale di sempre: bicchiere mezzo pieno?

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by Luigi Gatto

Lo spagnolo è ancora a secco di titoli in questa stagione, ma rispetto agli anni scorsi è quasi un altro giocatore. Basterà per tornare grande a tutti gli effetti sul rosso?

E´ difficile descrivere con esattezza ciò che è stato per Rafael Nadal finora l´anno 2017. Quarti di finale a Brisbane, finale agli Australian Open, Acapulco e Miami, ottavi ad Indian Wells. Zero titoli finora per lui, unico Fab Four ancora a secco. Nei tre atti conclusivi giocati contro Federer e Querrey lo spagnolo ha alternato alti e bassi, calando inaspettatamente al momento di infliggere il KO. Ma allora in vista della stagione su terra rossa, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

E´ MEZZO PIENO - Lo direbbero i numeri, il suo gioco, i risultati. Se fino all´anno scorso raggiungere finali sul cemento (ben tre su quattro tornei giocati, cosa che non accadeva su questa superficie da gennaio-marzo 2014) era impensabile, quest´anno qualcosa è cambiato a livello di regolarità, di tattica e di tennis: al servizio ha dato delle risposte importanti Nadal. Certo, gli avversari affrontati non sempre sono stati di primissimo livello (solamente due top ten, Federer e Cilic, nel periodo tra Acapulco e Miami), ma non è di certo colpa sua se Djokovic e Murray sono infortunati. Proprio l´assenza di Federer nei tornei su terra rossa pre Roland Garros, le incognite rappresentate dai primi due della classe e da Wawrinka sempre più imprevedibile, sono fattori da tenere fortemente in considerazione entrando nella "parte di stagione più importante di tutte", dove dovrà difendere il titolo a Monte Carlo e Barcellona, la semifinale a Madrid e i quarti a Roma. Da questo punto di vista "posso giocare tranquillo", ha detto qualche giorno fa in conferenza stampa a Miami, perché i 2085 punti conquistati in questi primi tre mesi di stagione lo pongono secondo nella Race ATP, e quinto in classifica. Solamente nel 2009 e 2014 Rafa aveva cominciato la stagione così bene in termini di punti (superata quota 2.000 punti), fiducia e risultati, il che è la migliore notizia possibile in vista di due mesi fondamentali per la sua annata. Sicuramente non è ancora il miglior Nadal, dire il contrario sarebbe un eufemismo, ma se gioca così sul cemento, alzare ancora di più il livello sull´amata terra rossa è tutt´altro che proibitivo. 

Punti ATP conquistati da Nadal tra gennaio e inizio aprile dal 2005 al 2017: clicca in basso

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E´ MEZZO VUOTO - Le grandi prestazioni del suo più grande rivale non possono giustificare le tre sconfitte subite in soli tre mesi per uno come Nadal, abituato a sfiancare tutti, specialmente Federer, sugli scambi lunghi, che anche a Miami hanno visto prevalere quest´ultimo: 13-12 dai 5 ai 9 colpi, 3-2 per quelli sopra i 9 colpi. Servirà la terra rossa per tornare a vedere il miglior Nadal a livello fisico, o i tempi migliori sono già alle spalle? Rafa sembra aver perso la capacità di "ammazzare" l´avversario nei momenti decisivi come è successo nella finale degli Australian Open persa da un break sopra nel quinto set. Il maiorchino non è riuscito a trovare una soluzione per scardinare il gioco aggressivo e il rovescio strepitoso di Federer, dominatore del campo ad Indian Wells e più cinico e offensivo nella finale in Florida contro un Nadal sempre dietro la riga di fondo costretto a subire le accelerazioni del 18 volte campione Slam. Il countdown è già partito: Masters 1000 Monte Carlo 17-23 aprile, primo torneo di Rafa in una spedizione sul rosso che può rilanciarlo ancora una volta.

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