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EDITORIALE

I migliori 10 match maschili del 2016: Federer-Cilic al vertice

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by Luigi Gatto

Prima di tuffarci totalmente nella stagione 2017, è tempo di rivivere le emozioni migliori dell'annata appena trascorsa coi 10 migliori match stagionali (Circuito Atp). CLICCA QUI PER VOTARE IL MATCH DELL'ANNO 1) Roger Federer batte Marin Cilic 6-7 4-6 6-3 7-6 6-3, quarti di finale Wimbledon
Al primo vero scoglio a Church Road, dove viene aiutato e non poco dal sorteggio fino agli ottavi, sembra una resa netta per Roger Federer.

Il sette volte campione Slam è costretto ad annullare tre match point nel quarto set, incantando a suon di magie. Da una partita che sembra un re-make dello US Open 2014 esce il coraggio e l'autorità di un campione capace a 35 anni di far emozionare nel suo giardino di casa.



2) Andy Murray d. Milos Raonic 5-7, 7-6(5), 7-6(9)
Neanche una delle migliori performance dell'anno da parte di Milos Raonic riesce a scardinare il numero uno al mondo, capace di capovolgere una partita che lo vedeva sotto un set e un break.

Sarà il tie-break del terzo set a decidere tutto: Murray porterà a casa la partita solo al quarto match point, non senza prima aver annullato anche lui una palla match. 3) Fernando Verdasco batte Rafael Nadal 7-6 4-6 3 -6 7-6 6-2, primo turno Australian Open
Quattro ore e 41 minuti di una partita rocambolesca vedono Verdasco prendersi la rivincita sette anni dopo l'epica semifinale persa contro Nadal a Melbourne.

Nel quinto parziale Rafa si trova avanti 2-0 con palla del 3-0 pesante, non riesce a capitalizzare l'opportunità e da lì uno scatenato Verdasco tira quasi solo vincenti (91 in tutto il match). "Da anni non vedevo un quinto set così ben giocato", dice Mats Wilander a fine partita.

4) Andy Murray b. Kei Nishikori 6-7(9), 6-4, 6-4
Una battaglia di 3 ore e 20 minuti vede prevalere un Murray indomito che era sotto 7-6 4-4 15-30 al servizio.

Murray che è costretto a soffrire anche nel terzo set in cui avanti 5-1 si fa recuperare fino al 5-4, game in cui terrà la battuta a zero mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alle semifinali. 5) ATP Roma quarti di finale, Novak Djokovic batte Rafael Nadal 7-5 7-6(4) Una partita fenomenale dal punto di vista fisico e tennistico che vede prevalere la maggiore concretezza di un Djokovic in versione roccia sul piano mentale.

Il serbo chiude il primo set con uno scambio spettacolare terminato a rete, nel secondo annulla due set point ed evita un pericoloso terzo set che Nadal probabilmente meritava. 6) Novak Djokovic b.

Kei Nishikori 2-6 6-4 7/5(5), ATP Roma semifinali Per nulla affaticato dalla battaglia contro Nadal, Djokovic torna in campo 24 ore dopo per un'altra dura lotta contro un Kei Nishikori deluxe. Il giapponese vince dominando il primo set, perde il secondo e nel terzo parziale dimostra di essere ancora una spanna sotto i grandi campioni, sciogliendosi nel finale.

Da non sminuire di certo la prestazione di Djokovic, che pagherà le fatiche accumulate nell'atto conclusivo contro Murray. 7) Novak Djokovic batte Roger Federer 6-1 6-2 3-6 6-3, semifinale Australian Open Sembra una passeggiata quella del serbo nel penultimo atto dello Slam australiano.

Dopo i primi due set dominati da Nole, Federer si risveglia deliziando il pubblico con delle giocate spettacolari illudendo ad un possibile quinto set. Nel quarto parziale però Djokovic ritrova il suo miglior tennis involandosi per il sesto successo a Melbourne.

8) Stan Wawrinka batte Novak Djokovic 6-7(1) 6-4 7-5 6-3, US Open finale Lo svizzero pasticcia nel tie-break del primo set per poi risvegliarsi a partire dal secondo parziale a suon di vincenti soprattutto col rovescio.

Djokovic cala, avverte problemi fisici e vede sfumare il terzo titolo Slam stagionale. 9) Rafael Nadal batte Gael Monfils 7-5 5-7 6-0, finale MonteCarlo Nel Principato di Monaco un Nadal in ripresa affronta una delle migliori versioni di Gael Monfils in una partita molto dura dal punto di vista fisico.

Il francese, arrivato in finale senza nemmeno perdere un set, fa sudare le proverbiali sette camicie al tennista spagnolo, e dopo aver perso il primo set si rifà sotto nel secondo, in cui Nadal paga lo sforzo fisico partendo subito male, dovendo ricorrere al terzo parziale.

E' qui che emerge tutta la differenza tra i due nei momenti importanti: Monfils crolla e offre l'assist a Rafa, il quale chiude con un meraviglioso dritto lungolinea. E' il nono sigillo nel Principato per Rafa, che vince il primo Masters 1000 dal lontano Madrid 2014.

10) ATP Rio de Janeiro semifinali, Pablo Cuevas b. Rafael Nadal 6-7(6), 7-6(3), 6-4 Una lotta strenua quella che vede i due giocatori impegnati nel penultimo atto dell'ATP 500 brasiliano.

Un Cuevas indemoniato batte un Rafa stanco e sottotono, capace di sfruttare appena 2 palle break su 12, dopo più di tre ore di gioco. Tanti rimpianti per Nadal, che non sfrutta due set point di fila nel tie-break del primo set.

Si tratta della terza vittoria contro un top 10 in carriera per Cuevas, il quale nella finale nonostante la fatica enorme riuscirà a imporsi battendo Guido Pella. .

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