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EDITORIALE

Andy Murray, la vera impresa sarà restare numero 1...

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by Redazione

Andy Murray ha meritatamente chiuso la stagione appena conclusa al numero 1, questo è indiscusso. E' stato complessivamente il giocatore più continuo ed ha ben approfittato del calo degli altri big.

Un numero 1 però, dà l'idea (o almeno dovrebbe darne) di solidità, imperturbabilità, a tratti di imbattibilità. A voi lo scozzese dà quest'idea? Ci ho pensato a lungo, non volevo risultar scortese in un momento di giusta gloria per lui, ma non potevo far tacere una sensazione così forte: perchè a me il nuovo numero 1 Atp non dà quell'idea.

Non mi è parso sicuro di ciò che si apprestava a diventare nemmeno a Londra, col pubblico tutto per lui, contro avversari in precarie condizioni fisiche ma comunque giunti a un soffio dallo spezzare il suo sogno.

Non sembra dominante nemmeno quando domina. Il problema principale di Murray, dopo aver espresso i dubbi sulla sua 'consistenza', saranno però gli avversari, che nel 2017 si preannunciano numerosi e affamati...

Le conferme

Novak Djokovic
Inevitabile, giornalisticamente parlando, titolare crisi riguardo la seconda metà del suo 2016, oggettivamente superficiale pensare che nel 2017 non sia ancora lui l'uomo da battere.

Ce ne siamo colpevolmente dimenticati in fretta, ma è lui l'unico ad aver vinto due Slam nella stagione appena conclusa ed è soprattutto lui l'unico ad esser riuscito a vincere 4 Major di fila dai tempi di Rod Laver.

Nella seconda parte di stagione può 'comunque' contare una finale agli Us Open e una alle Atp Finals, giocando nemmeno al 70% del suo potenziale. Da gennaio avrà ricaricato le pile, in guardia! Stan Wawrinka, Milos Raonic, Kei Nishikori...
Lo svizzero, se trova 'la settimana giusta', diventa ingiocabile.

Il canadese ha trovato una straordinaria maturità in questa stagione, sfiorando il colpaccio alle Finals. Il giapponese ha già beffato Murray agli Us Open, andando vicino al bis a Londra. Non lotteranno per il numero uno, ma saranno nuovamente ostacoli durissimi da superare, specie se aggiunti al contesto che si prospetta nel 2017.

I ritorni Rafael Nadal
Ci ha abituato a strabilianti ritorni, e per qualche settimana aveva dato impressione di potercela fare anche quest'anno. Poi un nuovo crac, stavolta al polso.

Ha già dato breve dimostrazione alle Olimpiadi di aver la voglia giusta per tornare al vertice, e se il fisico lo assisterà un'ultima volta saranno guai per tutti. Roger Federer
6 mesi di recupero sono forse esagerati, ma prova che il 'Maestro' ha intenzione di tornare a primeggiare.

Abbiamo il dovere morale di fidarci di lui. Se tornerà quantomeno ai livelli del 2015, per Murray saranno dolori, proprio come in quella stagione. Le variabili Juan Martin del Potro
L'argentino è ufficialmente il beniamino delle folle.

Il suo rientro ha emozionato tutti, ma ha anche mostrato che le potenzialità dell'argentino rimangono mostruose, figuriamoci se dovesse ritrovare appieno il suo rovescio. La dimostrazione di ciò che può succedere, Murray l'ha già avuta a Rio e soprattutto a Glasgow.

Thiem, A.Zverev, Kyrgios, Pouille...
La top ten sta per riempirsi, e nel caso dell'austriaco già ha cominciato a farlo, di straordinari talenti. Il livello di gioco di questi quattro ragazzi è esponenzialmente salito nel corso dell'ultima stagione; se sapranno limare i loro difetti potranno rappresentare un nuovo, enorme, ostacolo per chiunque se li troverà di fronte già dal 2017.
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RANK #1
Andy
MURRAY
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