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EDITORIALE

US Open lo Slam più imprevedibile! Wimbledon? Fin troppo scontato

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by Beatrice Gollini

Le statistiche mostrano che Flushing Meadows ci regala spesso nuovi vincitori

La superficie più imprevedibile è l’erba di Wimbledon? Assolutamente no! Stando alle statistiche Slam degli ultimi anni il torneo meno pronosticabile è quello giocato sul cemento degli Us Open.

Un mostro sacro del tennis come Rafael Nadal è riuscito ad entrare nell’albo d’oro di New York solo dopo aver già conquistato 8 Slam su 3 diverse superfici (1 Australian Open, 5 Roland Garros e 2 Wimbledon) mentre per Federer e Djokovic il trionfo a Flushing Meadows ha sancito la vittoria Slam sulla terza superficie differente, ovvero prima di Parigi ma solo dopo Wimbledon e Australian Open (2 successi a Londra e 1 a Melbourne per lo svizzero, 2 in Australia ed 1 in Inghilterra per il serbo).

Diverso il discorso per Andy Murray che negli Stati Uniti ha ottenuto, nel 2012, il primo successo Slam, però, a differenza dei colleghi sopracitati, allo scozzese mancano ancora i titoli su 2 superfici tra le 4 disponibili (la terra del Roland Garros ed il cemento dell’Australian Open).

LA SVOLTA DOPO L’EGEMONIA FEDERER

Ad aver un feeling particolarmente positivo, tra i giocatori in attività, con il cemento di New York è indubbiamente Roger Federer. Lo svizzero per 5 anni consecutivi, dal 2004 al 2009, non ha trovato pane per i suoi denti negli Stati Uniti, anche se per “colpa” del Roland Garros non è riuscito a completare né nel 2004, né nel 2006 e né nel 2007 il Grande Slam.

A dare la svolta ed a rendere imprevedibile il cemento degli Us Open è stata la vittoria di Del Potro su Federer nel 2009. Da quel giorno lo svizzero non ha più vinto a New York, arrivando in finale solo nel 2015, ma non è tutto. Nessun giocatore è più riuscito a ripetersi consecutivamente, solo Rafa Nadal e Nole Djokovic hanno vinto due volte ma a distanza di diversi anni (lo spagnolo nel 2010 e 2013 mente il serbo  nel 2011 e nel 2015).

A Wimbledon, invece, nessuno ha saputo tener testa ai Fab Four: Federer, Nadal, Djokovic e Murray si sono alternati nell’innalzare la coppa del vincitore. Nel torneo più importante di Londra nessuno è riuscito a dare del filo da torcere ai suddetti quattro campioni, solo Andy Roddick impensierì Federer nel 2009 lasciando la vittoria allo svizzero solo al quinto set 16-14.

Al Roland Garros solo in 3 sono riusciti a spodestare il re di Parigi Rafael Nadal: Roger Federer, Stan Wawrinka e Novak DjokovicAnche in Australia nell’albo d’oro compaiono i “soliti” nomi: dopo il dominio targato Federer è arrivato quello di marchio Djokovic interrotto solo da Wawrinka e Rafael Nadal mentre Andy Murray si è fermato ben 5 volte in finale. 

 

DA 20 ANNI WIMBLEDON E' SCONTATO MENTRE FLUSHING MEADOWS SMENTISCE I PRONOSTICI  

Anche se può sembrare incredibile possiamo definire Wimbledon come lo Slam più prevedibile. Negli ultimi 20 anni, ovvero a partire dal 1996 compreso, solo 8 giocatori hanno vinto il titolo a Londra (Krajicek, Ivanisevic e Hewitt 1 volta ed in più occasioni Sampras, Federer, Nadal, Djokovic, Murray).

In Australia e all’Open di Francia, sempre a partire dal ’96, si sono alternati nell’albo d’oro 11 giocatori: a Melborune hanno trionfato Becker, Sampras, Korda, Kafelnikov, Agassi, Johansson, Federer, Safin, Djokovic, Nadal, e Wawrinka, mentre a Parigi sono arrivati al successo Kafelnikov, Kuerten, Moya, Agassi, Albert Costa, Ferrero, Gaudio, Nadal, Federer, Wawrinka e Djokovic.

Agli US Open ben 13 tennisti hanno trionfato ma il punto, forse, più interessante riguarda il fatto che è l’unico torneo nei quali i top player negli ultimi 10 anni hanno lasciato spazio ai giocatori meno quotati come Marin Cilic e Juan Martin del Potro.

Amanti del betting, quindi, fatevi sotto. Se volete rischiare e puntare su un outsider o su una sorpresa fatelo in occasione degli Us Open.

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