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DAVIS CUP - Storico primo trionfo per l'Argentina! Delbonis annichilisce Karlovic e completa la rimonta albiceleste

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by Simone Brugnoli

CROAZIA - ARGENTINA 2-3 Federico Delbonis entra di diritto tra gli eroi della storia del tennis argentino vincendo il singolare decisivo per l'assegnazione della Coppa Davis 2016 e regalando la prima insalatiera all'Argentina dopo tanto penare.

Quattro sconfitte su quattro finali giocate. Una quinta, questa contro la Croazia, in cui partivano sfavoriti nel pronostico, si sono trovati indietro 1-2 dopo il sabato ed oggi Juan Martin del Potro è stato ad un soffio dalla sconfitta contro Marin Cilic prima della rimonta, la prima in carriera, da 2 set di ritardo.

Una storia bellissima, quella di questa squadra di sudamericani, priva di veri fenomeni se si eccettua Juan Martin del Potro, comunque proveniente da infortuni molto gravi, ma capace di esaltarsi con la maglia della propria nazionale.

Proprio la coesione di questo gruppo sta alla base del successo contro un’avversaria provvista di maggiore talento, meno propensa tuttavia al sacrificio. Per la Croazia, invece, svanisce un sogno che sembrava davvero a portata di mano grazie a Marin Cilic, ed invece i padroni di casa devono rimandare l’appuntamento con la seconda Insalatiera della loro storia, dopo quella conquistata nel 2005 ai danni della Slovacchia, e consacra Marin Cilic come uno dei tre giocatori (insieme a Ljubicic e Ivanisevic) capaci di fare la storia del tennis croato.

L’Argentina, inoltre, è la seconda compagine a riuscire nell’impresa di ribaltare in finale una situazione di 1-2 alla vigilia dell’ultima giornata, una risalita riuscita soltanto alla Serbia nel 2010. F.

Delbonis b. I. Karlovic 6-3 6-4 6-2 Il bilancio negli h2h sorrideva al croato, aggiudicatosi tre dei quattro precedenti disputati nel circuito ATP. Si è trattato comunque di incontri sempre molto equilibrati, come testimoniato dai sette tiebreak andati in scena su dodici set complessivi.

L’inizio di partita è molto teso da entrambe le parti considerata l’incredibile posta in palio, con i due giocatori che faticano più del previsto a tenere i rispettivi turni inaugurali di battuta.

Sul 2-2 il giocatore albiceleste annulla una pericolosissima palla break grazie al solito dritto carico di rotazione, preludio ad un inatteso passaggio a vuoto del rivale che cede la battuta addirittura a zero dopo una serie sciagurata di errori non provocati.

Delbonis mantiene senza troppi problemi il vantaggio acquisito, rispedisce al mittente qualsiasi abbozzo di reazione dell’avversario e archivia la pratica in scioltezza mediante una prima vincente. Karlovic risulta davvero molto falloso anche in avvio di seconda frazione, commette la bellezza di cinque doppi falli ma riesce comunque a rimanere a galla contro un argentino che appare decisamente più centrato.

Proprio quando l’inerzia sembra tutta spostata dalla parte del sudamericano è il padrone di casa a guadagnarsi una palla break nel sesto game, ma Federico si rivela ancora una volta lucidissimo dal punto di vista tattico e impatta sul 3-3 sventando dunque la minaccia con grande autorità.

Nel successivo turno di risposta Delbonis assesta un doppio colpo da cineteca: prima un passante vincente, poi una risposta pregevole lo conducono fino al 15-40, preludio tuttavia a tre aces consecutivi del gigante di Zagabria che recupera lo svantaggio facendo affidamento sul suo marchio di fabbrica.

L’allungo è soltanto rimandato di pochi minuti, nell’ottavo gioco infatti il tennista albiceleste strappa meritatamente il servizio al rivale sempre più in confusione e compie un ulteriore step verso un vantaggio di due set.

L’obiettivo si materializza al termine di un turno di battuta mantenuto a 15, che sancisce la disperazione croata di fronte ad una situazione ribaltatasi beffardamente rispetto a qualche ora prima. Nella terza partita la musica non cambia, anzi la situazione precipita a dir poco in casa croata.

Karlovic è con le spalle al muro e non trova una soluzione per arginare l’avversario, Delbonis lo infila da ogni parte e nel terzo game del terzo set arriva un altro break, complice ancora un lob da fantascienza di rovescio con la palla quasi a terra.

Karlovic pare davvero al limite dal punto di vista psicologico e nel quinto game sfiora il tracollo. Delbonis va 15-40 sul servizio del croato che con un paio di voleé rimedia ed allunga la partita, mantenendo un piccolo lumicino di speranza accesso.

Delbonis continua imperterrito la sua marcia trionfale, strappa di nuovo il servizio al gigante di Zagabria nel settimo game, e si porta ad un passo dal successo sul 5-3. L’epilogo arriva su un servizio vincente, il pubblico argentino può finalmente esplodere, mentre la squadra argentina si butta su Delbonis commosso a terra. L'EPICA RIMONTA DI DEL POTRO LINK .

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