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ATP INDIAN WELLS - Federer da paura: dice 90! Wawrinka si arrende in finale

Federico Mariani - 20-03-2017 - Letture: 49732

L'elvetico dopo 5 anni torna re in California dove incastona il 5° sigillo. Titolo numero 90, il venticinquesimo a livello Masters 1000


Secondo evento “pesante” dell’anno, secondo trionfo di Federer. È come se il ragazzo di Basilea – che ad agosto soffierà su 36 candeline – si fosse scolato un elisir capace di riportare indietro le lancette di qualche anno fino alle stagioni vissute da dominatore. Roger si aggiudica l’edizione numero 23 del derby svizzero con Stan Wawrinka e torna a vincere il Masters 1000 di Indian Wells per la quinta volta a distanza di un lustro dal quarto sigillo. Federer rispolvera sotto il solleone californiano numeri che fino a qualche mese fa parevano ormai marmorei: acciuffa il novantesimo titolo di una collezione già leggendaria, il numero 25 di categoria 1000 completando una doppietta – Melbourne + Indian Wells – che mancava da 11 anni.

Il ventesimo scalpo dell’amico-rivale Wawrinka, inoltre, permette a Federer di riarrampicarsi fino alla posizione numero 6 del ranking con tanto di sorpasso a Nadal. Delle 23 sfide col connazionale, questa è appena la seconda con in palio direttamente il titolo: l’altra fu la finale di Monte-Carlo vinta da Stan che però manca nuovamente l’appuntamento con la vittoria senza l’aiuto della terra battuta.Bastano un break per set e 80 minuti a Roger - entrambi in chiusura - per surclassare il connazionale in eterna (e forse perpetua) difficoltà tecnica ma anche emotiva al cospetto del suo "mito". 

Il primo set scorre via rapido e Federer non potrebbe chiedere di meglio: i servizi dominano, gli scambi sono scarni ed essenziali, le chance in ribattuta minime. È Roger ad affondare il colpo e il primo pugno della finale è un gancio da k.o. che costa il primo set a Wawrinka. Chiamato a servire per restare nel set, Stan spedisce lungo un dritto in manovra consegnando al connazionale la prima palla break. Il setpoint coincide col primo scambio prolungato della partita in cui Federer è astuto nel contenere le sfuriate di Wawrinka e attendere la sbandata che si palesa, ancora, col dritto malcentrato. A un pugno di secondi dalla prima mezz’ora, Roger incamera per 6-4 il primo set al cospetto di un Wawrinka letale con la prima (15/17 anche se uno dei due punti persi è il setpoint) ma in chiara difficoltà con la seconda (3/11). Federer d’altra parte è sontuoso al servizio: tre prime su quattro restano dentro e, nel complesso, lascia all’amico Stan 4 punti su 24.

La reazione dell’elvetico di Losanna non si fa attendere e si concretizza già nel game d’apertura del secondo set quando tre saette di dritto fulminano Federer e lo costringono al primo break del suo torneo, fin lì intonso al servizio. Wawrinka cancella due palle dell’immediato controbreak per salire 2-0, ma il pari è solo rimandato al quarto game quando Stan colpevolmente si fa riprendere. Nel secondo set entrambi incrementano gli errori e sono tutt’altro che infallibili al servizio, anche se non ci sono più scossoni fino al fotofinish. Stan crolla nuovamente nelle fasi finali, a un solo passo dal raggiungere il tie-break: il numero 3 del mondo incappa in un nuovo game falloso, manca un’opportunità di 6-6 per poi seppellire un rovescio sotto il nastro. Alla prima palla-match, Federer si conferma letale, azzanna lo scambio, relega fuori dal campo Wawrinka per concludere con una volée più simile a una benedizione che ad altro. Dopo 80 minuti Federer confeziona il 90° titolo del palmares sigillando per 6-4 7-5 la ventesima vittoria nei confronti di Wawrinka ancora troppo timido al cospetto di Roger. 

[9] R.Federer b. [3] S.Wawrinka 6-4 7-5 HIGHLIGHTS

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