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OLIMPIADI - Del Potro paradisiaco: batte Nadal a suon di sassate dopo 3 ore

Luigi Gatto - 13-08-2016 - Letture: 26531

L'argentino tira 39 vincenti giocando un match paradisiaco contro un Rafa che ha dato il cuore fino all'ultimo. Finale con Murray!


Juan Martin Del Potro b. Rafael Nadal 5-7 6-4 7-6(5)

Ciò che la sfortuna gli ha tolto il talento naturale e una forza fisica pazzesca gli ha ridato. Fino a poco meno di un anno fa Juan Martin Del Potro non sapeva nemmeno se sarebbe tornato di nuovo a giocare a tennis. Era ingiusto per il tennis perdere un campione del genere, uno dei più potenti dritti nella storiax, capace di tirare 39 vincenti quest'oggi contro un Rafael Nadal mai domo, tornato anche lui alla grandissima: cuore, passione, orgoglio. Ha dato tutto oggi Rafa, chiedendo tantissimo al suo fisico fino all'ultimo, anche e soprattutto nel terzo set, il nono parziale giocato dallo spagnolo in sole 24 ore. La maggiore aggressività dell'argentino alla fine ha (meritatamente) prevalso in uno dei match più belli del 2016, se non il più bello. I precedenti vedevano avanti Nadal 8-4, lo spagnolo aveva sempre vinto contro l'argentino quando si era imposto nel primo set, cosa che è successa oggi, ma la certezza e la matematica non hanno di certo caratterizzato questa partita. 

Pronti via ed è subito break di un ispirato Del Potro, subito aggressivo fin dalle prime battute contro un Nadal che fatica a carburare. Il vantaggio dell'argentino e il ritmo basso di Rafa durano però poco, il controbreak arriva sul 3 pari dove Nadal spinge mettendo pressione a Palito, in difficoltà specie dalla parte del rovescio. La tattica di Delpo è chiara: servire una prima di servizio forte e picchiare col dritto andando a rete quando può: nelle poche volte in cui testa le doti difensive dello spagnolo l'argentino viene però punito. È Nadal a fare la differenza nei momenti chiave: tiene la battuta ai vantaggi sul 5 pari e avanti 6-5 fa suo il break a 30 approfittando degli errori di dritto dell'avversario, un fondamentale che clamorosamente viene a mancare nel momento chiave del set. Nadal conquista così a pieni meriti un primo set dove ha vinto ben 10 punti in più e giocato 4 vincenti in meno di Del Potro (10-14) ma anche 9 errori gratuiti in meno (6-15), altro dato che mostra quanto il match venga deciso dal campione degli US Open 2009.

Nel secondo parziale il terzo game è decisivo: il campione di Manacor subisce il break giocando corto, addirittura nel quadrato del servizio, mentre Juan Martin ritrova la sua arma prediletta ossia il dritto ma soprattutto il servizio: appena 4 punti ceduti alla battuta in un secondo parziale caratterizzato dal dominio dei servizi, tralasciando ovviamente il game dell'1-1 citato. Da quel gioco nessuna palla break per entrambi, Del Potro è chirurgico, archivia il secondo set 6-4 e rimanda tutto al terzo set.

Il terzo set è una bolgia di emozioni in un'atmosfera elettrizzante grazie al pubblico, diviso tra tifosi di Nadal (spagnoli e brasiliani) e tifosi di Del Potro. È proprio la Torre di Tandil il primo a dover salvare una palla break, e lo fa coraggiosamente nel secondo game giocando uno smash perfetto dopo aver comandato tutto lo scambio contro un Nadal remissivo che si affida senza successo al solito back di rovescio morbido, scenario perfetto per Del Potro per spingere al massimo su tutti i colpi. Nel turno di battuta successivo è ancora l'albiceleste a dover rincorrere: ricorre ai vantaggi tirando però due ace di fila negli ultimi due punti. Un game dopo è Nadal stavolta ad annullare ben due palle break (non di fila), anche lui è magistrale: una l'annulla con un dritto in uscita dal servizio meraviglioso, sull'altra approfitta di un errore forzato di Del Potro. Dal 4-4 succede l'imprevedibile, ogni scambio è emozionante e palpitante: prima Del Potro opera il break giocando vincenti su vincenti di dritto anche in difesa, poi a sua volta Nadal si affida al suo tennis quanto mai variegato: una volée prodigiosa e un passante degno di questo nome gli permettono di pareggiare i conti sul 5-5. Le difficoltà per Rafa al servizio non sono finite qui e in un batter d'occhio deve fronteggiare 3 palle break consecutive, qui Del Potro sbaglia diversi dritti uno dopo l'altro sempre in cerca del vincente e si va al fotofinish da dentro o fuori: Nadal inizia male, va sotto 3-0 e in seguito arriva l'ultimo, ma non decisivo sussulto, conquistando 2 punti di fila uno tra i quali con un rovescio incrociato meraviglioso. Dal 3-2 è un Del Potro stellare, sale in cattedra grazie al dritto prerompente, va avanti 6-4, Nadal annulla un match point rocambolesco caratterizzato da recuperi spettacolari ma non completa l'opera sparando un dritto in corridoio in uscita dal servizio, perdendo così il tie-break per 7 punti a 5. Domani Del Potro cercherà di vincere la medaglia d'oro con quello che gli sarà rimasto contro Andy Murray, Nadal giocherà per il bronzo contro Nishikori. Per entrambi questo match fisicamente massacrante sicuramente influirà sulle loro performance di domani, il resto però è storia: quando si assiste a match del genere il tennis vince, sempre.


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