Wayne Bryan, attuale coach della coppia numero 1 del mondo di doppio, Mike e Bob Bryan, è quello che si è scagliato maggiormente contro le regole utilizzate dalla USTA e in particolare contro l'utilizzo di palle più grandi di colore verde, di reti più piccole con cui si allenano gli under 10. Queste le sue parole: " Attualmente sia nel circuito ATP che Wta non c'è nemmeno un giocatore che è cresciuto utilizzando delle palle verdi e l'ultima volta che sono andato a vedere degli allenamenti e ci sono dei giocatori molto promettenti. Purtroppo però la USTA ha imposto di usare soltanto quei metodi di allenamento. Ma scommetiamo: datemi 100 bambini e permettetemi di allenarli secondo le mie modalità dai 6 ai 10 anni, viaggiando, portandoli a vedere dei tornei e facendogli usare delle palle delle stesse dimensioni ma più morbide e vediamo a 18 anni quanto sono diventati forti. Io so già la risposta, metterei dei soldi."
Il capo dello sviluppo dei giocatori per la federazione americana tennis Patrick McEnroe risponde alle accuse rivolte alla USTA: “E’ facile e francamente non una novità lanciare accuse contro la federazione, tutti noi concordiamo che in passato tante critiche sono state giuste ma questa del sig. Bryan non ha fondamento ed è piena di mezze verità quindi mi sento in dovere di affrontarla.”
McEnroe risponde a Bryan dicendo che il tennis americano non domina più come un tempo a causa della globalizzazione, cosa che avviene in tutti gli sport. “All’affermazione del sig. Bryan riguardo al fatto che la federazione non ha mai creato un top 10 vorrei rispondere che essa svolte un lavoro vitale per il tennis nello sviluppo di nuovi professionisti ma l’idea di una persona per lo sviluppo di ogni singolo giocatore è ridicola. La federazione è presente in ogni stadio della crescita per aiutare il giocatore e l’allenatore.” L'americano conclude: " Due anni fa i bambini coinvolti nei tornei junior della USTA erano 10.000. Adesso il numero è salito fino a toccare i 32.000. Sinceramente molte altre cose dovranno cambiare, è ancora una strada molto lunga ma siamo a buon punto."
ovviamente i piccoli (tutti) riescono a giocare....ma non è il vero concetto di tennis: ci sono proprio studi completamente diversi e alcuni dicono che in questo modo si facilita l'apprendimento in quanto il piccolo è facilitato nel colpire la pallina. Altri dicono che invece è solamente un discorso prettamente commerciale in quanto:
- si vendono quei materiali
- si perdono meno bimbi per strada perchè bene o male tutti colpiscono la palla
Quoto in pieno Domenico Lucarelli, palle più grandi reti più piccole che sport è???
se ne parla da tempo ma non cambia nulla.......
io sono d'accordo!
ora si stanno sviluppando mille metodi (molto commerciali) per fare in modo che i bimbi imparino prima a giocare a tennis...ma non imparano a giocare a TENNIS ma un surrogato dello stesso!
ai nostri tempi si imparava con palline normali e nessuno è venuto fuori con scogliosi e altri problemi: anche perchè tutti giocavamo a tutto e facevamo parecchio moto!
Il problema è che oggi i nostri ragazzi sono sedentari!
giusto.... dovrebbero prò metterle in atto
ottima osservazione di mr.wayne
concordo con Wayne
maaaaaaaaaaaaaaaaa!