Nel Gruppo Rosso, quello di ferro, Serena Williams inizia bene la corsa verso il titolo di Istanbul. Con un bel 64 61 alla tedesca Angelique Kerber, la ex numero 1 del mondo si conferma come la donna da battere sui campi indoor della capitale turca.
L’inizio del match è stato tutto pro Serena. Abbastanza agevolmente si è portata sul 3-0 , ma così come era successo nel match precedente (Radwanska-Kvitova) , anche la statunitense è stata ripresa sul 3-3. Durante questi game persi è sembrato che la ex numero 1 mondiale avesse un piccolo problema alla gamba poi tutto è svanito (fasciatura troppo stretta al caviglia svelerà poi). La Kerber ha tenuto fino al 4-4 poi sul 5-4 per la Williams, la tedesca ha cancellato il primo setpoint prima di capitolare 6-4.
Nel secondo ,il livello di gioco di Serena è salito e la neo numero 5 del mondo non ha arginato la potenza della californiana. Nell’ultimo game, la Williams ha chiuso recuperando da 0-40.Una prestazione buona per lei che può iniziare il Masters con due punti in cascina. La Kerber ha pagato lo smacco dell’esordio in un appuntamento importante ela poca potenza nei colpi, specie nel servizio facilemente attaccabile.
Non ha dovuto fare moltissimo Agnieszka Radwanska per avere la meglio sulla ceca Petra Kvitova, detentrice del titolo nell'incontro d'apertura dell'edizione 2012 delle finali Wta. Apparsa molto più in forma della sua avversaria, la polacca ha portato a casa un successo netto, 63 62, che non può che farle bene in un torneo a gironi all’italiana.
Un primo set che è andato via a strappi. Imponente il numero di errori gratuiti della ceca, ben 23!. Parte bene la Radwanska che in pochi minuti si è ritrovata sul 3-0 e con la chance poi sprecata del 4-0. Qui la Kvitova ha cercato di reagire con la complicità della sua avversaria, un po’ troppo attendista. Colpendo finalmente dei vincenti, Petra ha riacciuffato la numero 3 mondiale per poi però finire per perdere ancora altri 3 giochi di fila e il set.
Nel secondo parziale, dopo uno scambio di break iniziale, la Radwanska ha dilagato in ogni parte del campo. Ora il Gruppo Bianco la vede in testa, in attesa del match tra la nostra Errani e la Sharapova, rivincita della finale di Parigi.
La Kvitova è lontana da una forma decente. Appesantita e poco lucida, la ceca deve cercare di lavorare per perdere peso e finalmente tornare a giocare come lo scorso anno. Da notare lo stop dopo 25 partite vinte su campi indoor per lei.
Queste ,invece, le parole della polacca al termine del match: “Sono molto felice di come ho giocato. Non è facile per me giocare su questo campo. Con la Kvitova devi essere molto concentrata. Amo questa città ed ho bei ricordi qui."
La Kvitova è sempre più grossa, affaticata e pesante...non so dove voglia arrivare continuando così. La Kerber molla subito, deve crederci se vuole vincere!
Ale10@ e quanti abitanti ha la Turchia....................?
Bella prova di Aga! Comunque Istanbul non è la capitale della Turchia, ma è Ankara xD
ma e' una mia impressione o la superficie sembra lenta ?
non mi è piaciuta molto serena sinceramente, e la kerber neanche
dopo il primo game del secondo la Kerber ha mollato proprio....
mi dispiace troppo per la kvitova, ha potenzilaità enormi, mal sfruttate, peccato
è partita a cannone nel secondo set, il suo gioco da molto fastidio a Serena...vedi Cincinnati
la kerber sta giocando abbastanza bene...
recupero e punto alla Nadal per Angelique, qualcuno lo ha visto ?
infatti kvito, io spero pure che perda con la errani, per far sì che cambi qualcosa, ma io temo che da kotyza e compagnia non si separi manco se diventa numer0 500 del mondo
grande Aga!! non mi aspettavo questa asfaltata
il giorno in cui fa piazza pulita dello staff potremo parlarne in maniera positiva/speranzosa
la kvitova è stata penosa, se gioca cosi' perde anche contro sara
è la forchetta che non lascia scampo alla kvitova, non la radwanska....
kvitova penosa, deve cambiare qualcosa nel suo staff, trovate qualcuno che la faccia lavorare e le dia le motivazioni giuste altrimenti non riuscirà a mantenere le promesse che tutti si aspettavano