Quando il sacro diventa profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro...
Djokovic 9,5 Arriva in finale nel torneo che meno gli si addice e giocando il peggior tennis della sua eccezionale annata. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Nole campione a bocce ferme, ma ancora una volta è Federer a deciderne il destino. La sua eliminazione lascia il via libera al serbo, che approfitta della definitiva scomparsa dell’erba per imporsi su una superficie ormai troppo lenta per essere vera, in cui la T rovesciata ha il sapore blasfemo di un versetto al contrario. E se ha vinto sul superlento della seconda settimana di Wimbledon, dopo qualche difficoltà a causa del rimbalzo non proprio agevole per le sue caratteristiche dei primi giorni (il suo tabellone è comunque stato a dir poco imbarazzante), non osiamo immaginare come sarebbe potuta finire a Parigi in caso di mancato miracolo svizzero. In patria lo faranno a breve Patriarca
Nadal 8,5 Tre Championships li avevano vinti finora John McEnroe e Boris Becker: due che sui prati dell’All England Club ci hanno costruito l’esistenza. Stefan Edberg aveva già subito la crocifissione lo scorso anno, ma ormai il suo non sarà altro che un lento soffrire in attesa del giudizio universale. A Nadal va storta, per quest’anno: per assurdo fra i due in finale sarebbe forse stato addirittura lui il vincitore più appropriato, teorizzando si fosse giocato su erba. Si gioca su qualcosa di non definito, sicuramente non un prato, e le prende di santa ragione ancora una volta dal suo giustiziere. Trova il tempo per insultare i propri avversari e creare una soap opera attorno ai suoi fantomatici problemi fisici, e questo quantomeno rende più interessante il suo cammino fino alla finale (raggiunta con un percorso sicuramente più duro di Nole). Non bastano stecche e nastri ad aiutarlo, ha ormai acquisito una variante serba della Federerite. Martire
Murray 7 Un uomo una tenerezza. In patria ha più responsabilità di Cameron. In caso di vittoria risulta britannico, in caso di sconfitta rimane scozzese. Digrigna, soffre, lotta, sul campo dà al mondo l’impressione di essere uno stronzo ma poi sistematicamente s’intenerisce e torna buono e sedante quanto una Tennent’s all’atto finale. Impreziosisce il torneo prendendo in giro la madre e le sue ‘deliciose’ cotte, poi bastano 2 cm più in là e la sua testa fa tilt: trasforma così la Henman Hill nel suo personalissimo Sinai. Grinch

Federer 6 Dispensa buone azioni anche a Londra. A Parigi ben pensò di fare un favore alla persona che più di ogni altra al mondo lo ha fatto soffrire, prima di riservargli addirittura il regalo di Natale con qualche mese di ritardo. Sui campi dell’All England Club riesce a regalare agli spettatori un viaggio gratuito sulla macchina del tempo, facendoli assistere a una partita, quella con Tsonga, che ha rievocato i fasti del Wimbledon che fu. Giocandola meno all’antica avrebbe vinto, ma ormai Roger sembra esser sempre meno un vincente e sempre più un abito da sera indosso a un contadino: bello da vedere quando capita, ma la sostanza è nei campi. Buon Samaritano

Tsonga 8 E’ il vincitore morale di Wimbledon. Lui che coi campi che resero sacro il torneo avrebbe strapazzato uno a caso fra gli altri 3 semifinalisti, deve arrendersi di fronte alla concretezza di Djokovic e alla lentezza del Centrale. La sua mano ‘Po’ esse fero e po’ esse piuma’, alterna sassi da fondocampo a carezze sotto rete: un Mario Brega de noantri. Genio e sregolatezza, emula Boris Becker con una serie di tuffi aizzanti le folle, ma alterna anche immani cavolate al suo gioco champagne, e se questo paga contro un altro showman come Federer, lo stesso non può dirsi contro un cecchino serbo. Bum-Bum!
Tomic 7,5 Saremo stati probabilmente un po’ tutti inclementi nel bollare questo ragazzo australiano come un Donald Young qualsiasi in questi anni, è evidentemente passato di mente a tutti (mea culpa) il passaporto del povero Bernardo, che ha solo 19 anni ma ha spesso rappresentato un movimento nazionale in crisi suo malgrado. Sembra trascinarsi in campo lento ed impacciato, ma il suo gioco fatto di moviole ed accelerazioni crea grattacapi a tutti, Djokovic compreso. Resta da vedere se il suo gioco, ormai definito, rimarrà efficace solo su erba o darà i suoi frutti anche altrove. Mortifero
Del Potro 6,5 L’Us Open sarà il torneo della sua definitiva rinascita. La sua è una lenta risalita, andata in crescendo nel corso dei mesi, e che lo ha visto migliorare di Slam in Slam le sue prestazioni, soprattutto in termini di costanza di rendimento. Giustificabile la sua incazzatura durante il secolare ed irregolare time out medico di Nadal negli ottavi: ha aspettato più di un anno, ora basta aspettare. Impaziente
Berdych e Roddick 5 Se per uno vale l’età, ed un’onesta carriera coronata da uno Slam e da qualche settimana in cima al ranking, per l’altro sono ormai terminate le giustificazioni. Esce come un pesce lesso (a proposito, voto 6,5 per il silenzioso Fish) agli ottavi dopo aver giocato il miglior tennis del torneo e conferma che l’exploit dello scorso anno rimarrà l’apice della sua inespressa carriera. Nuove vecchie conferme anche per il più anziano collega, che a sua volta dimostra come quella volèe sbagliata in finale con Federer 2 anni fa, abbia rappresentato la mazzata finale. Irrecuperabili
Isner-Mahut 5 Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Cochi e Renato, Isner e Mahut. Il nome di questi due ragazzi sarà per sempre legato ed indissolubile, come le più grandi coppie dello spettacolo. Se ne accorge anche il computer, che volente o nolente li mette ancora una volta di fronte in campo. L’order purtroppo non lo decide il computer, e la leggenda non si ripete. Dal campo 18 al campo 3, dividendo fa 6, scopriamo così che i numeri continuano a stupire: 6 volte tanto era durata la leggendaria partita di un anno fa. Indivisibili
Bolelli 7 Entra come lucky-loser e gioca il suo miglior Slam di sempre. Dimostra che la crisi, che lo ha portato a perdere da chiunque nei peggiori Challenger del globo nel giro di due anni, è stata solo psicologica, e che si ricorda ancora come si gioca a tennis. Bene, nel suo caso. Perde dal suo alterego francese, ma fa tornare la speranza in ottica futura: preghiamo assieme. Smemorato
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Simone -
29 Sep 2011 09:35
Roger ha proprio la faccia del buon samaritano :-)
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silla87 -
13 Sep 2011 21:44
ho avuto modo di leggerle solo oggi..e comunque era stato riesumato pure pochi giorni fa..
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Graziano -
13 Sep 2011 21:03
Si, ma cosa andiamo a riesumare?!?
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silla87 -
13 Sep 2011 19:34
almeno lì hanno il tetto e qualcosa si può sempre vedere... speriamo provvedano per gli us open prossimi
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Stefano -
06 Sep 2011 23:14
Rimpiango quel torneo ,,, non che gli us open non siano belli, ma oggi che ha piovuto mi è venuta nostalgia di Wimbledon
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Giacomo Della Posta -
11 Aug 2011 18:47
E murray Grich???? ahahahah non l'avevo visto mica!!!!! ahahaah fenomenale!!!
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Graziano -
11 Aug 2011 17:16
Anche 'il martire' non è mica male :-)))
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Giacomo Della Posta -
10 Aug 2011 13:05
ahahah Federer buon samaritano è favolosa!!! XDXD
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Fabrizio -
05 Jul 2011 15:49
Se vabbbè, comunque queste pagelle le ho salvate...
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Lucio -
05 Jul 2011 14:50
@Fabrizio: secondo me non la giocherà un' altra finale a wimbledon. Vedremo...
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Adrianos -
05 Jul 2011 14:45
@alberto: no io credo che la sufficienza sia il voto giusto per Wimbledon E riassume l'intera stagione. Le due cose combaciano, intendevo questo.
@renato: è una pagella ricercata. Se non la capisci posso comprenderlo. Nella rivista trovi quelle di Bertolucci.
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renato -
05 Jul 2011 14:34
Come è facile dire una cavolata dopo l'altra, sarebbe meglio un "pagellone" serio con la consulenza di grandi campioni e professionisti.
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Fabrizio -
05 Jul 2011 13:02
@lucio, ma come fai a dire " non so se Nadal giocherà un altra finale"? cioè?? boh
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Alberto DAgostini -
05 Jul 2011 12:26
@Adrianos: ti rispondo un po' in ritardo e, senza polemica, vorrei capire perchè nel pagellone di Wimbledon (cioè di un torneo) tu metti a Federer un voto che riepiloga la sua stagione. La votazione può e deve cambiare ad ogni torneo, poi a fine stagione si possono tirare le somme (o le medie). Roger è stato l'unico a battere Nole quest'anno e a Parigi non è contato niente per il suo voto, adesso si becca un 6 perchè è uscito ai quarti; va bene che tu non sei un suo fan, ma con lui mi sembri un po' troppo tirato, mentre elargisci voti alti ad altri giocatori che sono decisamente inferiori. Due pesi e due misure.
Commento di:
Lucio -
05 Jul 2011 12:05
@adrianos non so se Nadal arriverà dinuovo a giocarsi la finale secondo me è iniziata per lui una parabola discendente un po' come è accaduto a Borg quando McEnroe lo sconfisse prima a Wibledon e dopo ali USO.E cmq non solo Novak ha trovato le contromisure ma credo che anche Delpo e Murray abbiano le armi giuste per batterlo poi io confido anche nella crescita di Dimitrov.
Volevo cmq chiederti secondo te perchè sono stati rallentati tutti i campi, c'è una lobby dei pallettari? è colpa della TV che pensa che scambi più lunghi = più spettacolo o che altro?
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Dario Didone' -
05 Jul 2011 10:27
Stupendo sto articolo, amo l'ironia e la frizzantezza dei commenti! hahaha poi la foto d'apertura è stupenda!
E comunque i commenti dei lettori, soprattutto di alcuni a mio avviso sono troppo "coloriti" per questo sport, se volete insultare, fare gli ultras andate nei siti di calcio, che qui non vi vogliamo con i vostri modi barbari...
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massimiliano rini -
05 Jul 2011 02:56
lo sguardo perplesso di becker è fantastico....riassume un po' tutto!
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albertopallotti -
05 Jul 2011 01:59
Questo pagellone è un meraviglioso momento di giornalismo. Adri, te lo dico sinceramente, molla la medicina. Il tuo futuro, il nostro futuro, è nell'inseguire il circuito vivendo sempre la nostra primavera/estate senza conoscere freddo e altre rotture di palle. Murray che trasforma la Henman Hill nel suo personalissimo Sinai è quanto di meglio abbia letto negli ultimi 12 mesi. Sei un genio, e io ti amo.
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Fabrizio -
05 Jul 2011 00:46
Spero che agli USO non si ripeta lo stesso copione e che Adriano non debba assegnare gli stessi voti... bensì voti diversi a persone diverse (ROGER, DEL POTRO, NADAL, RAONIC).
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Andrea -
04 Jul 2011 23:22
Alla fine siamo d'accordo su tutto, Adrianos. Complimenti per l'ottimo lavoro che fate. Ho scoperto questo sito da poco e penso che lo frequenterò molto volentieri, anzi, ho iniziato con il passaparola.. ;-) Anche le discussioni sono interessanti, quando non ci si lascia trascinare troppo dal tifo.. E adesso avanti verso il prossimo pagellone, quello di flushing meadows, dopo una stagione sul cemento che si preannuncia entusiasmante!
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Adrianos -
04 Jul 2011 22:32
Dai, l'hai presa bene dopo tutto vedo
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Simone -
04 Jul 2011 22:20
Sì HAI RAGIONE ADRIANOS, SONO BRAVO A LEGGERE LE STRONZATE...
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Adrianos -
04 Jul 2011 22:05
@Andrea: hai scritto un vangelo. Sono d'accordo al 100%, ma ti ripeto che stai confondendo ipotesi generali con lo specifico di Djokovic. Ho scisso, nella sua pagella, la finale e ciò che è successo dal post-federer, col pre-torneo e pre-semi.
Commento di:
Fabrizio -
04 Jul 2011 22:02
Per me sono fatti bene così come sono, senza errori!
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Andrea -
04 Jul 2011 21:26
Adrianos, d'accordo con te sui cambi di ritmo, altrimenti Djokovic nn avrebbe perso con federer a parigi. Ma quanti giocatori sono capaci di variare veramente il loro gioco? Non certo nadal. L'abbiamo visto a roma ricorrere a pallonetti disperati stile gloria pizzichini dei tempi d'oro o ai rovesci in back da apprendista fabbro a wimbledon. Non sono questi i cambi di gioco di cui parli. Nadal non è in grado di farli, altrimenti non sarebbe Nadal. La sua grandezza sta proprio nell'interpretare un solo tipo di gioco in modo magistrale. Ma solo quello. Ed è lì la sua grandezza, perchè non deve pensare, ma 'solo' arrotare il più possibile sul dritto incrociato e aprirsi il campo per il lungolinea. Un solo schema, d'accordo, ma sufficiente a distruggere federer e tanti altri. Non Djokovic. Se il serbo non calerà fisicamente, Nadal non lo batterà mai più. Non solo, lo slavo ha dimostrato intelligenza anche nel modo di interpretare la partita: il serve and volley sul servizio slice, sperimentato con successo da del potro è stato messo in pratica alla perfezione. Viene da chiedersi come mai federer nn sia mai riuscito a leggere le partite contro nadal con la stessa intelligenza. Ma qui si va sulla psicanalisi, mi sa...
Commento di:
Adrianos -
04 Jul 2011 21:19
hai una grande capacità di comprensione Simone, sai leggere tra le righe.
Commento di:
Simone -
04 Jul 2011 20:57
"soap opera sui suoi fantomatici infortuni"??????? Ma chi l'ha scritto quest'articolo???? MA RITIRATEVI!!!!!!!!!!!
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Adrianos -
04 Jul 2011 20:50
@Andrea: tu stai parlando in generale e hai detto una serie di verità. Io sto parlando di ciò che può dare fastidio a Djokovic, e della scarsa attitudine di Djokovic su questa superficie. Lentissima, ma comunque il rimbalzo è più basso delle altre superfici. Coi cambi di ritmo va in difficoltà, se giochi solo in una forma, una volta trovato l'antidoto, ti distrugge. Interessante il particolare di Llodra. Credo sia l'eccezione che conferma la regola, non hai mai fatto nulla a Wimbledon, neanche quando era un pochino più veloce, un perchè ci sarà.
Commento di:
Andrea -
04 Jul 2011 20:41
Adrianos non sono granchè d'accordo quando si parla di rovesci in back e di erba spelacchiata. Quest'erba fa ridere già dal primo giorno. E' lentissima anche quando è perfettamente integra e il numero di aces per incontro parla chiaro, fin dai primi turni: meno aces di parigi, probabilmente. Quanto al back di Deliciano, andiamo, non parliamo mica di stefan edberg o michael stich. Deliciano è un delizioso mediocre. La sua mediocrità è incolmabile e il Llodra battuto con un 63 periodico da Djokovic (a erba intatta) non ha certo niente da invidiargli, anzi... Quest'erba non è più...erba! Sull'erba dell'87 Nadal non avrebbe fatto migliori figure di quelle fatte dal muster di allora. E sarebbe stato preso a pallate dagli specialisti. E Lendl avrebbe vinto wimbledon almeno 5 volte. Con i se e con i ma non si andrebbe da nessuna parte, ma è indubbio che vincere slam sia molto più facile oggi che 15 anni fa, quando gli specialisti facevano sputare il sangue ai top players, anche negli slam.
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Adrianos -
04 Jul 2011 19:35
@D'agostini: il 6 a Federer è il voto all'intera sua stagione: sufficiente. L'ho appellato così nelle varie pagelle nel corso dei mesi, mi seccherebbe ripetermi. Non poteva certo meritare di più.
@Erminio: il back di Nadal non è certo quello di Lopez. Pensa, Feliciano avrebbe potuto creargli molti più problemi di Nadal, sempre parlando della prima settimana. Nella seconda non c'è più erba ma la sabbia di Sabaudia. Djokovic va in difficoltà solo coi cambi di ritmo.
@Cico: forse segui il sito da poco, vai nelle sezioni Us Open, Australian Open, Roland Garros, o scrivi pagellone nella ricerca (così trovi anche madrid e roma). Non è una novità ma una linea editoriale da mesi ;)
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Cico -
04 Jul 2011 19:15
Divertente il pagellone, dovrebbe diventare un abitudine, patto di conservare il piglio umoristico e sarcastico. Lo scandalo di vedere Nadal (e accadrà sicuramente) superare Edberg in titoli londinesi è più per colpa di quest'ultimo; con il suo talento e il suo gioco due Wimbledon sono pochini, idem dicasi per Becker: due all'età di 19 anni e poi uno nei successivi 10 anni?!! La mazzata però sarà vedere Nadal conquistare più di 16 Slam, Nole non basterà a fermarlo...
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Erminio -
04 Jul 2011 19:15
Mah, sinceramente non mi sembra che i back di nadal ieri abbiano fatto soffrire il buon djokovic, anzi. Parlare di attitudine all'erba in un torneo che sembra giocato su terra verde fa abbastanza ridere. Se l'erba fosse vera erba, nadal a wimbledon non vanterebbe piu' di un quarto di finale. L'unico ad essere davvero poco a suo agio sull'erba e' del potro, per via delle sue leve troppo lunghe: e' una questione di appoggi. Nonostante questo e' stato vicino ad eliminare nadal. Per questo meriterebbe almeno un 7.
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Fabrizio -
04 Jul 2011 19:06
Adriano non credo che Nole non aveva un briciolo di vantaggio sugli altri anche sull'erba... non è cosi mica scarso
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Adrianos -
04 Jul 2011 17:20
I doppisensi in tema ecclesiastico sono numerosi e voluti. Mai casuali.
Commento di:
Adrianos -
04 Jul 2011 17:20
il giudizio universale sarà il giorno in cui verrà superato da Nadal in termini di vittorie a Wimbledon. Arriverà quel giorno, sicuramente ;)
Commento di:
Adrianos -
04 Jul 2011 17:19
Nessun lapsus Lucio ;)
Le quote bettistiche poco hanno a che fare col tennis: Djokovic su ERBA non ha il gioco adatto. Il back lo fa impazzire e la tipologia di gioco gli toglie il ritmo. Pochissimi hanno detto Djokovic prima che iniziasse il torneo, e a ragione. Poi dopo l'uscita di Federer è cambiato tutto.
Riguardo Edberg: è stato raggiunto a 2 Wimbledon lo scorso anno da Nadal, credo sia un peccato mortale.
Commento di:
Lucio -
04 Jul 2011 17:11
2 appunti: 1 "Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Nole campione a bocce ferme" ma nessuno chi? se era quotato 3,75 prima dell' inzio del torneo praticamente uguale a Federe e Nadal e poi uno che ha vinto 41 partite di fila tra cui ci sono 7 finali come fa a non essere favorito?
2 "Stefan Edberg aveva già subito la crocifissione lo scorso anno, ma ormai il suo non sarà altro che un lento soffrire in attesa del giudizio universale" lapsus freudiano o cosa?
Commento di:
Fabrizio -
04 Jul 2011 15:53
L'immagine è spettacolare... pero io non vorrei mai vedere loro 3 scomparire per il gioco degli altri...!
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Alberto DAgostini -
04 Jul 2011 15:50
Questa volta sono abbastanza daccordo con i voti, anche se avrei dato a Federer un po' più della sufficienza (diciamo 6,5), in fin dei conti è arrivato ai quarti ed è stato battuto da uno che ha preso 8 in pagella.
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Alessandro Boni -
04 Jul 2011 14:24
La foto di apertura articolo è una meraviglia. Purtroppo ormai parliamo al vento: si gioca uguale dappertutto, dobbiamo tristemente accettarlo.
Commento di:
Fabrizio -
04 Jul 2011 14:22
Federer decide il destino sia che perde sia che vince, poichè, Djokovic viene battuto solo da Federer (per ora) Nadal solo da Djokovic (per ora) il problema è che Federer non viene battuto solo da Nadal altrimenti sarebbe stato sempre cosi e Djokovic non avrebbe vinto un cazzo