Venus Williams non è ancora sicura di quando potrà giocare di nuovo e quanto potrà essere competitiva. La Williams domenica ha giocato il suo primo match dagli US Open in doppio contro la Bielorussia, partita di Fed Cup ma sta ancora lottando contro la sindrome autoimmune di Sjogren.
“Non sono sicura dei miei piani”, ha detto la Williams, “onestamente giocherò la settimana prossima, nel senso che tornerò a casa e mi allenerò, devo cercare di affinare il mio gioco da singolare, vedere come copro il campo e tutto il resto. Per me si valuta settimana dopo settimana e vedere cosa succede. Cerco di non mettere pressione su me stessa, anche se lo devo fare, per esempio se avessi potuto avrei giocato gli Australian Open. Appena potrò… Adesso sto ancora combattendo la stanchezza ma sto migliorando. Ci vuole solo un po’ di tempo per trovare la giusta direzione nel lavoro e diventare più forte.”
Venus, che è attualmente 133 del mondo e senza ranking in doppio ha detto che farà il possibile per qualificarsi alle olimpiadi di Londra. Per poter essere ammessa al singolare olimpionico la statunitense dovrà innalzare il suo ranking fino alle top 48 entro la fine del Roland Garros. Si potrebbe anche chiedere una wild card come partner della sorella Serena, in quanto detentrici dell’oro olimpico.
“La mia motivazione più grande sono le olimpiadi di quest’anno, quindi devo tornare in campo e migliorare il mio ranking. Se sto bene non mi preoccupa la classifica. Devo solo recuperare per essere in grado di giocare una partita intera. In questo momento non sono sicura della mia situazione ma staremo a vedere. Certamente è un’esperienza di vita davvero importante. La mia vita è cambiata radicalmente ma sono contenta di sapere il motivo, così posso fare di me una persona migliore.”
SI ! :-)
Ci ho fatto caso dopo, rileggendo, che avevo fatto da spalla a qualcuno :-)))
@Graziano come sua sorella ;-)
si appunto...
credo ke l'importante per lei sia vincere qualke partita importante--- il resto verrà dopo....
Comunque dalle sue parole sembra che sia (o quanto meno sembri) abbastanza serena.
è un peccato che una campionessa del suo calibro debba affrontare tutto ciò!!
Penso che qualora fosse a posto una WC sarebbe innegabile :-)
Per quanto riguarda la partecipazione alle olimpiadi propendo più per la seconda possibilità cioè quella di avere una wild card in qualità di detentrice dell'oro olimpico in doppio.Come ho già ribadito in altri post la sindrome di Sjogren non è una cosa che ti permette di giocare tutto l'anno ci sono alti e bassi ma cmq si aggrava con stress psitici e fisici.