"The show must go on", come si suol dire. In un mondo dominato da interessi economici e business, vi sono delle scadenze ben definite da rispettare e, in teoria, in assenza di pioggia nulla può impedire lo svolgimento di un match di tennis. In pratica, quest'oggi a Flushing Meadows vi erano delle condizioni altrettanto improponibili, tali da minare profondamente lo spettacolo della prima semifinale. In campo per giocarsi l'accesso alla finalissima, Andy Murray e Tomas Berdych sono stati costretti ad affrontarsi sotto il piglio minaccioso del tanto temuto "Isaac", che nel frattempo preoccupava gli abitanti newyorkesi e costringeva gli organizzatori a monitorare frequentemente la situazione. Ad avere la meglio su avversario e vento infernale è lo scozzese, abile ad ingranare dopo un primo set nervoso e mal disputato. Archiviati gli errori, Murray però ha letteralmente dominato il ceco concedendo solamente 3 giochi nei successivi due parziali, chiudendo poi al tie del quarto: il risultato finale recita infatti 4-6 6-2 6-1 7-6(7) in favore della medaglia d'oro olimpica.
Si arrivava all'appuntamento odierno con Tomas avanti nella serie per 4-2, ma con l'altro al comando per 2-1 sul veloce. Due gli incontri nel 2012 con una vittoria per parte: a Dubai passò Murray, a Montecarlo la rivincita.
Dopo l'impresa nei quarti di finale contro Federer, però, a Berdych non riesce il bis contro Andy, autore di una prestazione scaltra. Come già annunciato nella conferenza pre-partita, Murray ha sciorinato tutto il suo repertorio, proponendosi di fornire al ceco palle mai uguali durante lo scambio. Combinazione che, unita ai cambi di direzione causati dalle folate, ha prodotto grandi risultati, mandando spesso fuori giri il povero Tomas. A testimonianza di ciò, ci sono i 64 unforced, dettati a volte anche dalla frustrazione, che vanificano i 45 winners. Decisamente più costante e con più margine il gioco del britannico, che invece chiude in attivo: 37 a 20, ma solo 11 di questi errori sono stati commessi nel primo set. Nelle prime battute succede un po' di tutto, con Andy che va avanti di un break, si lascia recuperare (il tutto inframmezzato dall'episodio del cappellino) e rimarrà aggrappato sino al 5-6, momento in cui smarrirà fatalmente il suo turno. Ma nella seconda frazione ecco salire in cattedra finalmente il britannico: molto velocemente, infilerà una serie di 15 giochi a 3 che lo porterà sul 3-0 nel quarto (impressionante il 100% di prime palle in campo nel terzo: 12 su 12). Quando la partita sembra avviata verso una rapida conclusione, Berdych annulla tre palle del doppio break e accorcia le distanze, ma nulla lascia presagire il suo ritorno di prepotenza nel punteggio: con un guizzo d'orgoglio impatta sul 3-3 e tiene testa al fab4 sino al tiebreak, e quasi rischia di trascinare la contesa al quinto. Colossale l'opportunità mancata sul 4-1 con due minibreak di vantaggio, e successivamente sul 5-2. Andy risalirà e pareggerà il conto sul 5-5, cancellerà un set point giocando da fenomeno e chiuderà alla seconda palla utile sul 9-7, con un dritto del ceco che termina fuori dal rettangolo di gioco.
Per Murray un successo che vale doppio: oltre ad aver raggiunto la quinta finale in uno Slam (la seconda a New York, dopo quella persa con Federer nel 2008), lo scozzese guadagna uno scalino nel ranking assestandosi alla terza posizione mondiale, superando Rafael Nadal (assente ormai da Wimbledon). A separarlo dal primo trionfo in un major ci sarà Novak Djokovic: sarà la volta buona?
Con quel vento non credo, lo spettacolo ci sarebbe stato anche con Berdych con le condizioni di oggi
Come al solito Berdych gioca partite mostruose solo con Federer e poi si spegne nella partita successiva,Credo ci sarebbe stato un altro spettacolo se fosse passato lo svizzero.
Peccato per il sorpasso ma tanto sarebbe arrivato a breve.. Ora spero in Nole per la finale
bravissimo, ci speravo, nn ha neanche faticato tantissimo, tifo lui x la finale
la partita nn è stata bellissima da vedere, nn dico chenn è stata degna di una semifinale di uno slam xò nn è stata bellissima