Di nuovo gli Us Open si dimostrano stregati per Andreas Seppi, che per la settima volta su 9 partecipazioni ha dovuto abbandonare il torneo al primo turno (un solo exploit nel 2008, con il raggiungimento del terzo atto). Carnefice di turno è stato il redivivo Tommy Robredo, numero 178 del ranking ma solo perché reduce da un lungo stop durato quasi 10 mesi. Lo spagnolo ha avuto infatti agevolmente la meglio su Andreas in tre set, con il punteggio di 6-1, 7-5, 6-3.
Nel primo set, l'italiano illude mantenendo agevolmente il servizio nel primo game, ma poi la strada per lui si fa tutta in salita e lo porta a subire un pesantissimo parziale di 6 giochi a 0 messi a segno dall'avversario, che ha dalla sua parte una maggiore regolarità soprattutto al servizio (91% di concretizzazione sulla prima, contro l'appena 46% dell'italiano, che per di più ha un misero 33% sulla seconda).
Di fatto, lo spagnolo incontra difficoltà solo nel secondo set, quando Seppi trova finalmente il suo ritmo, riuscendo sia a migliorare le sue percentuali di realizzazione (78% sulla prima, 60% sulla seconda) che a guadagnarsi persino per 3 volte l'opportunità del break (la prima subito in apertura di set, le altre due sul 4-4). Peccato che, proprio nel momento in cui tutto sembrava volgere verso il giusto epilogo del tiebreak, Seppi incappi in un brutto game grazie al quale l'avversario strappa alla fine servizio e set.
Il terzo set fila liscio per Robredo, che conquista quasi subito il break e si limita poi a controllare, confermando quella grande regolarità con il servizio (solo 9 prime non convertite in punto in tutto il match) che invece Seppi non è stato in grado di imprimere al suo gioco, non tanto con la prima, quanto con la seconda (sulla quale non ottiene più del 35% di successo).
Robredo passa così a condurre anche negli scontri diretti contro l'italiano, in svantaggio ora per 3-2 (3-1 sul cemento, dove Andreas è riuscito a vincere solo durante l'Olimpiade di Pechino). Lo spagnolo, deciso a recuperare posizioni nel ranking e forse presentatosi all'appuntamento con più motivazioni, tenterà ora di raggiungere per l'ottava volta gli ottavi di finale del torneo, finora suo miglior risultato in terra newyorkese. Al secondo turno lo attende intanto l'argentino Leonardo Mayer.
Andreas Seppi non nasconde la delusione per la sconfitta al primo turno degli Us Open.
“Il cemento americano per me è sempre un disastro. Che sia uno slam o in vari tornei in questa superfice di questa parte del mondo. A Melbourne va decisamente meglio. Qui invece non riesco ad andare avanti. Cattive sensazioni e poco ritmo. Onestamente Robredo mi preoccupava poco ero più concentrato sul mio gioco che non era per nulla positivo. Peccato per la classifica perché qui difendevo qualche punto, ora dovrò concentrarmi sulla Davis e la stagione asiatica.”
Io spero vivamente in Quinzi anche se non avrà classe può veramente far bene
il tennis italiano maschile è questo.Inutile girarci intorno.A parte NICOLA PIETRANGELI e ADRIANO PANATTA, abbiamo avuto qualche buon giocatore e tanti surrogati..........................
Peccato. Sembrava che dal Roland Garros in poi avrebbe fatto chisà che ascesa, e invece...
ormai un classico che si ripete: chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane! (fogna e cipolla).
seppi invece è una via di mezzo ma oggi ha deluso veramente...
si ma fogna è pazzo e cipolla nn ha secondo me il talento di fognini
a dimostrazione che negli slam solo Fogna e Cipolla ci possono dare qualche soddisfazione.
che amarezza....
Tanta amarezza nel leggere il risultato.. meno male che non ho visto la partita
è stato un disastro
nn me l'aspettavo