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Tennis Wta: essere numero 1? Un incubo. Vincere uno Slam? Ancora peggio

Wozniacki, Kvitova, Sharapova, Ivanovic e le altre, tutte in crisi dopo il ´risultato´. Tranne una... Serena Williams.
Editoriale  19 Jun 2012 - 15:24 / di Diego Scerrati / letto 1826 volte.
Fonte:
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Si è chiusa l'edizione 2012 di Wimbledon con la vittoria di una ragazzona americana di nome Serena Williams, che a 30 anni suonati ha dato ancora una grande dimostrazione di forza, soprattutto dopo la cocente delusione dell'uscita al primo turno dall'ultimo Roland Garros.

Insomma. poche chiacchiere: nonostante siano passati esattamente 10 anni (era l'8 luglio 2002) da quando Serena si issò per la prima volta al vertice del ranking, è ancora lei la regina del circuito WTA, a dimostrare come la matematica del ranking sia solo un'opinione. Del resto, negli ultimi 5 anni, l'americana è stata l'unica giocatrice di vertice ad aver dato continuità ai suoi risultati, vincendo, salendo al numero 1 e continuando a vincere.

La più piccola delle due Williams è stata infatti la sola, in questo periodo di tempo, ad aver vinto uno slam da numero 1 del tabellone. Il trend si era infatti bruscamente interrotto con la vittoria agli Us Open 2007 di Justine Henin, non a torto ricordata come una delle ultime dominatrici del circuito WTA. Da quel momento si sono succedute Maria Sharapova, Jelena Jankovic, Ana Ivanovic, Dinara Safina, Caroline Wozniacki e Victoria Azarenka, senza che nessuna si sia mai imposta in modo permanente o sia riuscita a vincere i tornei del Grande Slam da favorita.

Questa "triste" storia inizia e finisce (per ora) con Maria Sharapova: la bella russa vince Melbourne 2008 e diventa numero 1 il 29 gennaio, ma al successivo Roland Garros esce malamente agli ottavi per mano della Safina. Dovrà aspettare quattro anni per vincere a Parigi e tornare numero 1, salvo poi perde agli ottavi dell'ultimo Wimbledon contro la Lisicki. Quello della Sharapova è però solo un esempio, che vede nelle due giocatrici serbe Ana Ivanovic e Jelena Jankovic altri due casi esemplari: la prima sale al numero 1 vincendo il Roland Garros 2008, ma da lì sparisce dal tennis che conta; a partire dal 6 ottobre di quell'anno la sostituisce la Jankovic, presentandosi per la prima volta ad uno Slam da numero 1 agli Australian Open 2009, dove però esce già agli ottavi, sconfitta da Marion Bartoli.

Da questo momento inizia l'era delle due Regine del circuito WTA forse più discusse: Dinara Safina (che diventa numero 1 dal 20 aprile 2009) e Caroline Wozniacki (che sale al vertice l'11 ottobre 2010). La prima arriverà da favorita a 3 prove del Grande Slam (Parigi, Londra e New York 2009), la seconda addirittura a 6 (5 da numero 1 del ranking e una, agli Us Open 2010, da numero 1 del tabellone, causa la non partecipazione di Serena Williams). Nessuna delle due riesce, però, mai a vincere: alla Safina riesce di conquistare solo la finale di Parigi, mentre la danese addirittura non arriverà mai nemmeno all'ultimo atto di uno dei tornei principali.

Unica eccezione di questi anni, appunto, Serena Williams, capace di vincere da numero 1 del ranking le edizioni del 2010 di Australian Open e Wimbledon. Ancora oggi, è lei a dominare il circuito, visto che tra l'altro sia Victoria Azarenka che “Masha” sembrano aver sofferto di un'altra maledizione, a cui di nuovo solo la Williams (e in parte Kim Clijsters) è rimasta immune in questi 5 anni: l'involuzione dopo la vittoria di uno Slam. La più giovane delle Williams ha vinto di seguito Us Open 2008 e Melbourne 2009, fermandosi poi ai quarti di Parigi; ha rivinto nel 2009 Winbledon, arrivando in semifinale ai successivi Us Open, per poi rivincere agli Australian Open del 2010. Nessuna giocatrice ha avuto questa continuità, nemmeno la Clijsters, che nonostante abbia vinto due Slam consecutivi (Us Open 2010 e Melborune 2011), ha poi collezionato, tra anche infortuni vari, pochi altri risultati positivi (secondo turno di Parigi 2011 perso contro la Rus, terzo turno degli Australian Open 2010 perso contro Petrova).

Per le altre giocatrici, vincere uno Slam è sempre stata una maledizione più che un successo: Svetlana Kuznetsova vince a Parigi nel 2009 e a Wimbledon perde al terzo turno dalla wildcard Lisicki e da lì non ci saranno più acuti: sempre a Parigi, vince nel 2010 Francesca Schiavone e a Wimbledon uscirà direttamente al primo turno, così come accadrà a Na Li l'anno dopo. Petra Kvitova vince a Londra nel 2011 e ai successivi Us Open esce al primo turno dalla Dulgheru, dando inizio ad una serie di deludenti risultati. Altra “maledetta” è stata Samantha Stosur, che dopo aver raggiunto il sogno “Slam” nel 2011 a New York si è progressivamente spenta, perdendo al primo turno dalla Cirstea ai seguenti Australian Open. A tale maledizione, seppure non in questa forma così “grave”, non si sono tirate indietro nemmeno Victoria Azarenka, trionfatrice a Melbourne 2012 e uscita male agli ottavi del Roland Garros, e Maria Sharapova, dominatrice a Parigi, ma fuori agli ottavi di Wimbledon dopo una serie di prove poco convincenti.

La domanda sorge spontanea: vincere uno Slam e diventare numero 1 porta davvero sfortuna o è solo che il tennis femminile si è ormai livellato su uno standard medio/basso che non riesce a imporre una sola giocatrice all'attenzione della Storia di questo sport? Ma soprattutto: dalla sua profonda intelligenza, Agnieszka Radwanska, ha perso la finale di Wimbledon perché la vittoria di uno Slam in contemporanea con la conquista della vetta del ranking non conveniv alla sua carriera? Al di là degli scherzi, è abbastanza esemplare il fatto che la giocatrice da battere sia ancora una trentenne che si avvia ormai alla fine della sua carriera. Chi mai potrà sostituirla? Chi farà la storia? O davvero il tennis femminile è destinato a diventare sempre più anonimo?

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Commento di: rovesciovincente - 09 Jul 2012 17:23

perchè mai volere a tutti i costi lo strapotere di pochi? non è meglio varietà nell'avvicendarsi come nr1? quello che succede nel tennis maschile da molti anni non dovrebbe essere considerato l'unico modo per stabilire come si fanno le cose. la varietà per me è positiva, basta con i duopoli.

Commento di: rewind - 09 Jul 2012 13:16

Sfortuna vincere uno slam?Ma se il sogno di ogni tennista è di vincere almeno uno slam nella propria carriera!!!Speriamo che siano solo provocazioni buttate li...comunque credete che il triumvirato Federer-nadal-Djokovic abbia fatto bene al tennis maschile?Io ho i miei dubbi...nel senso che a livelklo commerciale e d'immagine siamo al top come mai si è visto prima ma il tennis in senso del gioco non è mai stato cosi rarefatto e inoltre giovani all'orizzonte con la possibilità di emergere non se ne vedono!

Commento di: vernandoferdasco - 09 Jul 2012 13:14

Secondo me questa non deve essere per forza una cosa negativa. Indipendentemente dal livello tennistico delle giocatrici WTA, che è veramente basso, mi piacerebbe vedere anche nell'ATP un po' di competizione in più e dei volti nuovi a vincere i tornei, a discapito dei soliti 3 noti.

Commento di: Serredszum - 09 Jul 2012 01:40

Sorry, ho letto velocemente ;)

Commento di: guru max - 08 Jul 2012 23:53

infatti pierpaolo, del resto la stessa safina di finali slam ne ha fatte altre 2 oltre a parigi 2009, ma in quegli altri 2 casi non era numero uno del ranking

Commento di: Slevin91 - 08 Jul 2012 23:50

Il tennis femminile è mediocre, noioso e fatto di urlatrici che guadagnano troppo per quello che valgono..

Commento di: pierpaolo97 - 08 Jul 2012 23:45

Serredszum: Si faceva riferimento alle prove dello Slam nelle quali le due erano arrivate da "favorite" ovvero come prime teste di serie del torneo, Caroline negli US Open del 2009 non lo era:) Infatti è stato pure precisato nella frase prencedente a quella da te citata: "La prima arriverà da favorita....".
Non vorrei sembrare pignolo ma ho notato un errore: "Sempre a Parigi vince nel 2010 Francesca Schiavone e a Wimbledon uscirà al primo turno, così come accadrà a Na Li l'anno dopo". La cinese è stata eliminata al secondo turno:)
Comunque al di là di questi dettagli interessante l'articolo e nonostante tutto la Jankovic rimarrà sempre nel mio cuore!

Commento di: Serredszum - 08 Jul 2012 22:40

Nessuna delle due (Safina e Wozniacki) riesce, però, mai a vincere: alla Safina riesce di conquistare solo la finale di Parigi, mentre la danese addirittura non arriverà mai nemmeno all'ultimo atto di uno dei tornei principali.

SBAGLIATO

Wozniacki ha fatto finale agli US open nel 2009, vittoria di Kim al suo rientro :)

Commento di: crili - 08 Jul 2012 21:25

interessante la teoria che la radwanska abbia perso apposta per evitare l'involuzione come è successo  alle altre gocatrici. ahaha


Ci sono [9 commenti]

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