Il tredicesimo appuntamento con gli internazionali femminili Regione Piemonte parla svedese. In vincere in poco più di 75 minuti è stata infatti la ventiquattrenne di Helsingborg Johanna Larsson, brava a superare con il punteggio di 6-3, 6-4 la georgiana Anna Tatishvili.
«E’ stata una settimana fantastica – spiega sul campo centrale del Tennis Biella la svedese -. Appena arrivata da Wimbledon tutti hanno cercato di mettermi a mio agio e coccolarmi. Sono contenta, ho giocato un buon tennis e i colpi d’inizio gioco hanno fatto la differenza». Pronti via e Larsson annulla subito una palla break, ma fin dal gioco iniziale, dove mette a segno tre servizi vincenti e un ace, si capisce che la battuta avrà un ruolo preponderante in questa finale. Tatishvili invece non ha lo stesso «peso» quando va al servizio e così sul 30/40 cede immediatamente il suo turno e su quell’unico break si decide il set.
Con i suoi 176 cm Larsson sfrutta in maniera magistrale il colpo d’inizio gioco. Il servizio di grande qualità (anche con la seconda), con un kick – ovvero una notevole rotazione - che butta fuori dal campo l’avversaria, soprattutto quando batte da sinistra, il diritto esplosivo e un rovescio a due mani efficace e sicuro sono le credenziali con cui la svedese potrà continuare a scalare la classifica internazionale e le hanno permesso di prendere tutti gli applausi del migliaio di spettatori accorsi in via Liguria per assistere alla terza edizione del trofeo Soland.
Nel secondo set Tatishvili ha provato a restare aggrappata alla sfida, sciorinando alcuni spettacolari rovesci lungo linea. Il timing sulla palla e buoni fondamentali non le difettano, ma dopo aver mantenuto abbastanza agevolmente il servizio fino al nono gioco,a quel punto la partita ha avuto la sua svolta decisiva. Conquistato il break Larsson si è portata al servizio, è andata 15-40, concedendo le prime palle break della seconda frazione, ma le ha annullate in modo perentorio.
Il futuro dell’evento è tratteggiato dal vice presidente del Tennis Biella Renzo Pezzin. «La Regione ci supporta da anni e continuerà a farlo. Le idee per migliorarci ci sono, i progetti anche, ma come sempre vogliamo fare un passo per volta». La sfida è lanciata.
TABELLONE PRINCIPALE
Finale
Johanna Larsson (Swe, 7) b. Anna Tatisvili (Geo, 3) 6-3, 6-4
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Johanna Larsson (92 Wta) e Anna Tatishvili (73) si giocheranno oggi alle 15 la finale della tredicesima edizione degli Internazionali femminili Regione Piemonte, terzo trofeo Soland. La svedese ha smontato in 50 minuti la poca resistenza di Romina Oprandi, superata per 6-1, 6-2: un punteggio che non ammette repliche. «In altre occasioni l’ho vista molto più grintosa – afferma la ventiquattrenne di Helsingborg -. Non ha lottato come al solito: meglio per me che ho risparmiato energie per la finale».
Servizio di grande qualità (anche con la seconda), con un kick – ovvero una notevole rotazione - che butta fuori dal campo l’avversaria, soprattutto quando batte da sinistra, diritto esplosivo e rovescio a due mani efficace e sicuro: con queste credenziali Larsson ha avuto la meglio sulla Svizzera, mai veramente in partita, costretta a rincorrere due o tre metri fuori dal campo: un tennis che non può reggere. Solo con la palla corta Oprandi ha creato qualche problema alla rivale: troppo poco per pensare ad una finale.
Il tifo dei tanti appassionati accorsi sul campo centrale del Tennis Biella era tutto per Nastassja Burnett, protagonista della seconda semifinale. La ventenne romana ce la metteva tutta per soddisfare i tanti tifosi, sfruttava la miglior partenza (6-3), ma nei due rimanenti set raccoglieva solamente un game (6-0, 6-1) contro Tatishvili. «Sono partita forte, imponendo un gran ritmo e così dominavo il gioco – racconta l’azzurrina prima di volare alla volta di Palermo, dove riceverà una wild card per il tabellone principale -. Poi ho avuto un netto calo, non riuscivo più a mettere la prima, il suo ritmo ha preso il sopravvento e tutto si è complicato. Nel terzo ho cercato di reagire, ma mi sono accorta subito di aver concluso la benzina».
Il limite di Burnett è ancora quello di non variare troppo il suo gioco di spinta, magari seguendo a rete qualche palla per chiudere più velocemente lo scambio. «Con Santopadre sto lavorando anche sotto questo aspetto – conclude la ventenne romana -. So di dover essere più aggressiva, ma forse mi è mancata la lucidità necessaria e ho commesso troppi errori. Questa semifinale comunque mi soddisfa molto (con i 70 punti raggranellati farà un altro balzo in avanti nel ranking) e da fiducia in vista dei prossimi appuntamenti. Oggi mi riposo, ma da domani si riparte in Sicilia. Il mio sogno? Entrare a settembre agli Us Open: ora ho i punti per le qualificazioni, tra un mese chissà».
Obiettiva anche l’analisi di Anna Tatishvili: «non giocavo due match in una giornata da quando ero Junior – racconta la numero 73 -. E’ vero che il match disputato in mattinata contro Khromacheva non è stato particolarmente dispendioso dal punto di vista fisico, ma da quello mentale ho impiegato un po’, contro Burnett, ad entrare nella sfida. Sono contenta per il mio torneo e spero oggi di poter dare il massimo per affrontare un’avversaria di valore».
Sentiremo parlare di lei. La diciassettenne Irina Khromacheva è uscita nettamente sconfitta nel match mattutino contro Anna Tatishvili (73 Wta), rinviato venerdì sera per il temporale abbattutosi in città, ultimo quarto di finale del trofeo Soland. La georgiana s’impone per 6-2, 6-0, ma il tecnico della mancina moscovita, che da alcuni anni si allena in Belgio, Wim Fissette (per cinque anni coach di Kim Clijsters), scommette su di lei. «Ha delle ottime potenzialità – commenta il coach di Khromacheva -. E’ chiaro che deve continuare a lavorare sodo, ma non dobbiamo scordarci che è del ’95».
TABELLONE PRINCIPALE
Quarti di finale
Anna Tatisvili (Geo, 3) b. Irina Khromacheva (Rus) 6-2, 6-0
Semifinali
Johanna Larsson (Swe, 7) b. Romina Oprandi (Sui, 6) 6-1, 6-2
Anna Tatisvili (Geo, 3) b. Nastassja Burnet (Ita) 3-6, 6-0, 6-1
TABELLONE DI DOPPIO
Hrdinova-Jugic Salkic b. Klemenscits-Malek 1-6, 6-3, 10-8
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Una delle partite più intense viste sul campo centrale del circolo Tennis Biella. Nemmeno le tre interruzioni per pioggia hanno rovinato il primo quarto di finale degli Internazionali femminili Regione Piemonte, terzo trofeo Soland, vinto da Johanna Larsson (tds numero 7 e 92 al mondo) su Alexandra Cadantu (84 Wta) con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4.
L’inizio della sfida è a singhiozzo a causa dei temporali che imperversano sulla città e le due giocatrici sono costrette a giocare per lunghi minuti sotto la pioggia. In mezzo alla bufera è la svedese, classe ’88, a sfruttare meglio le pause, tanto da aggiudicarsi la prima frazione. Cadantu è però ben nota per la sua regolarità: considerarla solamente una giocatrice di rimessa è estremamente sbagliato, infatti dispone di due ottimi fondamentali e solo la seconda di servizio non è degna di una top player (ma la Errani insegna che si può servire anche ai 120 km/h e restare competitive ad altissimo livello). La ventiduenne di Bucarest alza così il ritmo, forzando all’errore la rivale e pareggiando le sorti del match.
Nel terzo set le giocatrici si strappano a ripetizione la battuta: Larsson parte meglio 2-0, ma poi sembra crollare quando cede il servizio del settimo gioco (4-3), dopo essere stata aventi 40-0. «Mentalmente è stato pesante – racconta la tennista di Helsingborg -. Però ero conscia di essere io a fare errori e vincenti. Mi son detta di continuare a giocare, di non abbattermi e la partita ha avuto una nuova svolta».
Brava, bella (ha vinto lo speciale premio come pin-up del torneo), Larsson si dimostra anche impegnata nel sociale. Infatti ogni ace devolve 20 dollari all’associazione «Happychild»: con i quattro del match di oggi è arrivata ad 85. «Ho iniziato l’anno scorso – prosegue -. Durante lo Tsunami in Thailandia, una signora svedese perse i suoi due figli. Da allora ha creato questa associazione che aiuta i bambini senza famiglia». Oggi Johanna se la dovrà vedere con Oprandi: due i precedenti, giocati nel 2010, sempre sul veloce ed entrambi vinti dalla svedese. «E’ una giocatrice temibile, che sa usare con maestria il drop shot – conclude Larsson -. Dovrò giocare bene dal primo all’ultimo colpo».
Dopo la finale vinta l’anno scorso con Duque-Marino, Alexandra Caduntu cede ora nei quarti. «Sul 4-3 in mio favore nel terzo set mi sono praticamente fermata – racconta la rumena -. Non so spiegarmi il motivo, semplicemente non colpivo più la palla».
Romina Oprandi gioca per la quinta volta gli Internazionali di Biella e grazie al 7-5, 6-4 centrato sulla rumena Edina Gallovits-Hall, ottiene la miglior prestazione in città. «Il pronostico mi era sfavorevole perché con lei avevo perso due volte sulla terra, mentre mi ero aggiudicata l’ultimo match giocato a settembre nelle qualifiche degli Us Open – racconta la svizzera -. L’operazione al ginocchio destro, recentemente operato, mi ha fatto perdere gli ultimi mesi e il recupero è lento. Per questo sono felice per il successo di ieri».
Il match più atteso della giornata lo vince l’azzurra Nastassja Burnett, che dopo un primo set stentato e perso 6-1, regola in modo perentorio la prima favorita della vigilia Barbora Zahòlavova Strycova con il punteggio finale di 6-3, 6-3.
La finale del doppio è finita nelle tasche di Eva Hrdinova e Mervana Jugic-Salkic (al suo quarto tentativo centra il titolo) brave a superare per 1-6, 6-3, 10-8 Sandra Klemenschits e Tatjana Malek. Oggi la prima semifinale è in programma alle 12,30 (diretta su RaiSport) e metterà di fronte Larsson-Oprandi. A seguire la seconda sfida.
TABELLONE PRINCIPALE
Quarti di finale
Johanna Larsson (Swe, 7) b. Alexandra Cadantu (Rou, 4) 6-3, 3-6, 6-4
Romina Oprandi (Sui, 6) b. Edina Gallovits-Hall (Rou) 7-5, 6-4
Nastassja Burnet (Ita) b. Barbora Zahlavova Strycova (Cze, 1) 1-6, 6-3, 6-3
TABELLONE DI DOPPIO
Hrdinova-Jugic Salkic b. Klemenscits-Malek 1-6, 6-3, 10-8
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Johanna Larsson-Alexandra Cadantu, Romina Oprandi-Edina Gallovits-Hall, Barbora Zahlavova Strycova-Nastassja Burnett e Anna Tatishvili-Irina Khromacheva sono i quarti di finale degli Internazionali femminili Regione Piemonte in programma oggi sui campi in terra del circolo Tennis Biella.
Sembrava tutto facile ieri per le teste di serie con Larsson (numero 7 e 92 Wta), Cadantu (tds 4 e 84 al mondo) e Oprandi (87 e sesta favorita della vigilia) brave a timbrare il pass dei quarti. Soprattutto la svedese e la rumena, a segno in città dieci mesi fa, sono apparse davvero a loro agio. Larsson infatti lasciava solo tre game a Valentyna Ivakhnenko (6-1, 6-2 lo score), mentre Claire Feuerstein ne strappava cinque ad Alexandra: 6-3, 6-2 per Cadantu.
«Il punteggio non è specchio fedele del match, che invece è risultato molto più combattuto – racconta la ventiquattrenne di Helsingborg, in Svezia -. Sono rimasta concentrata e per questo i punti importanti li ho vinti. Non è stato difficile riabituarmi alla terra: è la mia superficie preferita e sull’erba ci avevo giocato solo la settimana scorsa a Londra. Sono contenta del risultato, ma so che posso giocare meglio». Oggi se la vedrà con la Cadantu. «E’ una buona giocatrice e il centrale lo conosce bene avendo vinto pochi mesi fa il torneo – conclude Larsson -. In Italia mi trovo bene, la cucina è ottima e a Biella tutti sono gentili. L’anno scorso sono arrivata al numero 46, poi ho cambiato coach. Per ritornare a quei livelli devo stare di più nella partita, non lasciare alcun punto per strada e la partita di oggi mi dirà a che punto sono».
Cadantu è molto soddisfatta del suo match. «Mi sento bene, in confidenza e così arrivano i risultati – racconta la ventiduenne di Bucarest -. L’anno scorso mi sono trovata molto bene al Tennis Biella e per questo ho scelto di tornarci». Muro di regolarità, per affondare Cadantu bisogna avere una palla pesante come
Sharapova, che l’ha nettamente battuta al Roland Garros. «Ho giocato sul Susanne Lenglen, davanti a migliaia di spettatori e di sicuro mi è mancata l’esperienza – conclude -. Mi servirà per il futuro; intanto penso ad una partita per volta e oggi con Larsson so che sarà una partita molto equilibrata».
La svizzera Romina Oprandi (sesta testa di serie e 87 Wta) è riuscita a salvarsi dal ciclone Thorpe: vinto il primo set 6-2 e perso 4-6 il secondo, si è trovata 0-4 nel terzo, prima di pescare dal serbatoio della sua esperienza quelle energie fisiche e mentali necessarie a far svoltare il match in suo favore: 7-5. Chi invece non ha mantenuto fede al pronostico è la seconda testa di serie Pauline Parmentier (70). Avanti 6-4, 4-1 con tre palle del 5-1, si è vista passare davanti troppi treni che portavano ai quarti, ma alla fine è stata la rumena Edina Gallovits-Hall ad imporsi 7-6, 6-2 negli ultimi due set. «All’inizio non sbagliava mai, era dura contrastarla – dice la rumena -. Quando ha cominciato a lasciarmi qualche chance sono stata brava a crederci». Domani se la vedrà con Oprandi: «per adesso non ci penso proprio – conclude -. Non vedo l’ora di farmi una doccia, una pizza e rilassarmi. Questa notte poi, inizierò a pensare al prossimo match. Giocare a Biella mi piace, ma dopo l’erba qualunque cosa va bene».
La giornata odierna vivrà sui quarti di finale del singolo e sulla finale del doppio. S’inizia alle 12 con la sfida tra Johanna Larsson e Alexandra Cadantu. Entrambe annoverate tra le teste di serie, hanno mostrato di saper adattarsi immediatamente alla terra dopo aver giocato sull’erba londinese. Alle 14,30 spazio alla sfida tra Romina Oprandi e Edina Gallovits, mentre alle 15,30 sul campo centrale si disputerà la finale del doppio tra Sandra Klemenschits-Tatjana Malek (7-6, 6-3 a Garcia-Khromacheva) e Eva Hrdinova-Mervana Jugic-Salkic (6-3, 6-7, 10-2 a Valentyna Ivakhnenko-Olga Puchkova). Intorno alle 17 la prima favorita della vigilia Barbora Zahlavova Strycova (62 Wta) incrocerà l’ultima azzurra rimasta in tabellone: Nastassja Burnett. La giornata si concluderà alle 20 con il match tra Anna Tatishvili e Irina Khromacheva
Sabato si disputeranno le semifinali, a partire dalle 12, 30 e domenica alle 15 la finale.
TABELLONE PRINCIPALE
2° turno
Johanna Larsson (Swe, 7) b. Valentyna Ivakhnenko 6-1, 6-2
Alexandra Cadantu (Rou, 4) b. Claire Feuerstein (Fra) 6-3, 6-2
Romina Oprandi (Sui, 6) b. Laura Thorpe (Fra) 6-2, 4-6, 7-5
Edina Gallovits-Hall (Rou) b.Pauline Parmentier (Fra, 2) 4-6, 7-6 (2), 6-2
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Talento, grinta, potenza. Sono queste le caratteristiche peculiari delle nuove leve che stanno monopolizzando l’edizione numero tredici degli Internazionali femminili Regione Piemonte (Itf, circolo Tennis Biella, montepremi di 100 mila dollari).
Trentatre anni in due. L’accoppiamento più giovane degli ottavi di finale della tredicesima edizione degli Internazionali femminili Regione Piemonte non è stata combattuta come il pubblico si aspettava. Infatti la russa Irina Khromacheva (classe ’95) si è sbarazzata fin troppo agevolmente della resistenza della torinese Giulia Pairone (’96), superata con il punteggio di 6-1, 6-1.
Nella partita con la Cohen (135 Wta) l’azzurrina era riuscita a fare gioco: spingeva, era propositiva e trovava molto spesso i vincenti da fondo campo. Ieri invece la russa le ha dato poche occasioni per tenere in mano il pallino del gioco. «Non sono riuscita a servire bene, così tutto si è fatto più complicato – racconta la piemontese -. La tattica impostata con coach Rolando era di cercare di giocarle più sul diritto, ma non mi ha lasciato spazio per farlo. Devo riconoscere che Irina ha giocato un’ottima partita: il fattore esperienza ha inciso in maniera preponderante e a questi livelli conta».
Oltre che dal punto di vista tecnico, Pairone ha pagato dazio dal punto di vista fisico. «Lei è un’atleta, oltre che una tennista, io devo ancora diventarlo – aggiunge -. Negli ultimi tre anni ho impostato un lavoro volto soprattutto a perfezionare il mio gioco. Penso di essere migliorata molto anche sotto l’aspetto mentale, ma c’è davvero ancora tanto da fare». Pairone è comunque soddisfatta per aver superato un turno nel primo 100 mila dollari della sua carriera. «Questo torneo rappresenta un passo importante nel mio percorso di crescita – conclude -. Il prossimo tornerò a Biella per fare meglio». Adesso Pairone giocherà alcuni tornei Itf per poi vestire la maglia della nazionale Under 16 nella Summer Cup in calendario in Romania.
Contenuta la soddisfazione di Irina Khromacheva. La russa, che da anni si allena in Belgio ed è seguita in città dall’ex coach di Kim Clijsters Wim Fissette, non fissa obiettivi. «Questo è un torneo molto difficile, per cui essere nei quarti è già un gran risultato».
Subito dopo Khromacheva è stata la ventenne Nastassja Burnett a impressionare per la raggiunta solidità. Non c’è stata storia e in poco più di un’ora e 25 minuti la romana si è aggiudicata il derby con Alberta Brianti con il punteggio di 6-4, 6-3. Nel primo set la trentaduenne di Fontanellato parte meglio, va avanti 2-0 e poi 4-2, salvo subire un passaggio a vuoto di ben sei game. «Dopo l’iniziale vantaggio mi sono un po’ disunita – racconta Alberta -. Non ho servito bene, lasciandomi aggredire e così andavo in difficoltà. Sono stata poco lucida, con scelte sbagliate e lei ha preso i giusti rischi».
Arrivata in città dopo Wimbledon Brianti non cerca scuse. «L’erba? Ho fatto più fatica martedì. Non è facile passare alla terra, ma ciò non nasconde la pessima prestazione. Burnett è migliorata molto: lo dicevo già in passato: è una buona giocatrice. Deve continuare a crescere. Le basi sono buone». Interprete di un tennis meno violento, ma più raffinato, Brianti e una delle poche tenniste rimaste sul circuito a giocare ad una mano il rovescio. «Sono nata così e nessuno ha mai cercato di farmelo cambiare. Il tennis è diventato molto fisico: tutte giocano a duecento all’ora, quasi con lo stampino. E’ vero che è quello che paga di più, ma a volte è monotono».
A 32 anni, gli ultimi sedici dei quali trascorsi in giro per il mondo, Alberta non si è ancora stancata della racchetta. «A volte non c’è sempre la voglia di giocare e allenarsi, ma finchè resti al top è più facile ed è stimolante – conclude -. La stagione non sta rispecchiando i miei obiettivi: dopo un buon inizio ho pagato dazio sulla terra anche per un infortunio. Adesso giocherò a Biarritz, Bucarest e poi a Baku sul cemento dove dovrò cercare i punti per rientrare agli Us Open».
Radiante la giovane romana: «Una bella vittoria – racconta Nastassja -. A Cuneo avevo perso al terzo: ora mi sono presa la rivincita. Alberta mi è sempre stata vicina in passato e siamo in ottimo rapporto, peccato che ci siamo incontrate così presto. Essere ai quarti è un ottimo risultato: contro Zahlavova sarà dura, ma ci proverò».
Nell’ultima sfida della giornata il numeroso pubblico accorso in via Liguria non è rimasto deluso. Barbora Zahlavova Strycova (62 Wta) e l’altra diciassettenne terribile Yulia Putintseva hanno dato vita ad una delle sfide più belle mai giocate agli Internazionali. Non inganni il 6-1, 6-2 finale a favore della ceca: Putintseva ha lottato e gridato in ogni quindici, ma si è arresa ai micidiali drop shot dell’avversaria. Ma il futuro è roseo per lei e il suo nome lo vedremo presto tra le top mondiali.
Nel pomeriggio è approdata ai quarti anche Anna Tatishvili (numero 3 a Biella e 73 Wta) brava a regolare Valeria Savinykh per 6-2, 6-4.
Oggi si conclude il tabellone degli ottavi. Si parte alle 12 sul campo centrale con la sfida tra la diciannovenne ucraina Valentyna Ivakhnenko, uscita brillantemente dalle qualificazioni e la tds numero 7 (92 Wta) Johanna Larsson. A seguire scenderanno sui rossi di via Liguria Claire Feuerstein, che contro pronostico affronta l’ultima vincitrice del trofeo Soland, la rumena Alexandra Cadantu (quattro del seeding e 84 al mondo) e Romina Oprandi (sesta favorita della vigilia e 84 nel ranking internazionale) opposta alla qualificata francese Laura Thorpe. Concluderà il programma (non prima delle 15) il match tra Pauline Parmentier (francese, 70 Wta) e la rumena Edina Gallovits.
TABELLONE PRINCIPALE
2° turno
Irina Khromacheva (Rus) b. Giulia Pairone (Ita) 6-1, 6-1
Barbora Zahlavova Strycova (Cze, 1) b. Yulia Putintseva (Kaz) 6-1, 6-2
Anna Tatishvili (Geo, 3) b. Eva Birnerova (Cze) 6-2, 6-4
Nastassja Burnett (Ita) b. Alberta Brianti (Ita) 6-4, 6-3
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Primo turno completato agli Internazionali femminili Regione Piemonte (Itf, circolo Tennis Biella, 100 mila dollari di montepremi) e le teste di serie del terzo trofeo Soland hanno avuto vita facile o quanto meno sono riuscite a superare senza troppi traumi il passaggio dall’erba londinese alla terra biellese.
Quello che sembrava un esordio tranquillo (avanti 6-0, 2-0) si è poi rivelato ostico fino all’ultimo quindici, ma alla fine Barbora Zahlavova Strycova ha superato la francese Caroline Garcia con il punteggio di 6-0, 7-5. «Non importa se giochi a Wimbledon o a Biella: bisogna onorare tutti gli impegni – racconta la tds numero uno e 62 Wta -. A Londra pioveva quasi tutti i giorni, mentre qui giochiamo con trenta gradi, ma non importa. Il mio esordio è stato buono: sono volata avanti e forse ho pensato troppo presto che il match potesse già essere finito, invece in questo sport non devi mai dare nulla per scontato».
Avanza, se pur a fatica, la quarta favorita della vigilia e vincitrice dell’edizione 2011 Alexandra Cadantu: 6-4, 3-6, 6-2 lo score con la svizzera Stefanie Voegele; mentre la svedese Johanna Larsson ha impiegato poco più di un’ora per avere ragione della ventiduenne qualificata di Latina Federica Di Sarra. Ha chiesto una wild card al direttore del torneo Alessio Loglisci, che non si è fatto scappare l’occasione di inserire un’altra top 100. Così da Wimbledon è arrivata la numero 92 Wta. «E’ bello passare al caldo e non avere la pioggia di Londra – racconta dopo il vittorioso match per 6-2, 6-3 con Di Sarra -. Ho scelto Biella per tornare a giocare sulla terra in vista dei prossimi tornei maggiori. E’ stato un buon match, contro una giocatrice che mi ha impensierito: molti game infatti sono risultati combattuti e li ho portati a casa giocando un buon primo round». Ora se la dovrà vedere con Ivakhnenko. «Anche lei arriva dalle qualificazioni: non la conosco, ma per vincere quattro partire deve attraversare un buon momento di forma.
Al circolo di via Liguria si era creata molta attesa per il match della giovane russa (da qualche mese passata al Kazakistan per i dissidi con la sua Federazione d’origine) Yulia Putintseva che ha regolato Laura Pous Tio con il punteggio di 7-5, 6-1.
Pous Tio ha servito sul 5-4 ma si è fatta breccare e da lì il primo set è tutto in discesa per la diciassettenne moscovita. «E’ un periodo che sto giocando malgrado un problema al ginocchio sinistro – racconta la ventisettenne di Barcellona, alla sua sesta presenza in città -. Adesso torno in Spagna e mi fermo per recuperare. Il match? Nel primo set è stato combattuto, ma a causa del fastidio cercavo di abbreviare gli scambi, situazione a me non congeniale. Avrò commesso una trentina di errori gratuiti, cosa che di solito faccio in una settimana di torneo».
Per non essere da meno anche Irina Khromacheva ha brillantemente esordito sui rossi di via Liguria, imponendosi per 6-4, 6-2 sulla tds numero 8 Patricia Mayr-Achleitner: 6-4, 6-2 lo score.
I colori azzurri, difesi ieri da Alberta Brianti, possono gioire per il successo della trentaduenne di Fontanellato, a segno per 6-4, 1-6, 7-5 su Tatjana Malek. La chiave del match è stata la capacità di recuperare quando si è trovata sotto 3-5 al terzo. «Ho avuto un po’ troppi alti e bassi – racconta Alberta -. Mi son detta di continuare a spingere perché se facevo gioco la mettevo in difficoltà. La tedesca è fastidiosa, soprattutto quando usa lo slice di rovescio. In questi ultimi mesi ho perso un po’ troppi primi turni di fila: stavo giocando bene e mancava solo la vittoria. Ci ho provato ed è andata».
Oggi nel secondo match di giornata si prospetta un interessantissimo derby contro Nastassja Burnett. «E’ migliorata molto: mi aspetto una partita in cui dovrò variare per non darle troppo ritmo e farla muovere. Biella? Negli ultimi anni, con il torneo a settembre non era una data congeniale per tornare qui. Mi è sempre dispiaciuto perché mi piace giocare in questo circolo. Adesso sono contenta: certo avrei preferito proseguire di più a Wimbledon, ma adesso voglio proseguire sulla terra biellese».
Tra gli altri successi del primo turno si registrano quelli di Eva Birnerova, che sconfigge Maria Elena Camerin per 7-6, 6-4; Valentyna Ivakhnenko, a segno su Olga Puchkova 6-4, 6-0; Claire Feuerstein (6-2, 4-6, 6-1 a Jill Craybas); Laura Thorpe, che elimina la lucky looser Mervana Jugic-Salkic per 3-6, 6-1, 7-5; Edina Gallovits-Hall, che elimina Vesna Dolonc per 7-6, 6-2.
Oggi si parte alle 12 con la sfida tra Giulia Pairone e Irina Khromacheva, seguita dal derby tra Alberta Brianti e Nastassja Burnett. Il programma si concluderà con le partita tra Anna Tatishvili-Eva Birnerova e Barbora Zahlavova Strycova opposta alla rivelazione Yulia Putintseva.
Questa sera si svolgerà la festa delle giocatrici, mentre giovedì è previsto il Lauretana Day, quando le campionesse della racchetta incontreranno i giovani tennisti biellesi.
TABELLONE PRINCIPALE
1° turno
Barbora Zahlavova Strycova (Cze, 1) b. Caroline Garcia (Fra) 6-0, 7-5
Yulia Putintseva (Kaz) b. Laura Pous-Tio (Esp) 7-5, 6-1
Eva Birnerova (Cze) b. Maria Elena Camerin (Ita) 7-6, 6-4
Valentyna Ivakhnenko (Ukr) b. Olga Puchkova (Rus) 6-4, 6-0
Johanna Larsson (Swe, 7) b. Federica Di Sarra (Ita) 6-2, 6-3
Alberta Brianti (Ita) b. Tatjana Malek (Ger) 6-4, 3-6, 6-3
Claire Feuerstein (Fra) b. Jill Craybas (Usa) 6-2, 4-6, 6-1
Alexandra Cadantu (Rou, 4) b. Stefanie Voegele (Sui) 6-4, 3-6, 6-2
Laura Thorpe (Fra) b. Mervana Jugic-Salkic (Bih) 3-6, 6-1, 7-5
Irina Khromacheva (Rus) b. Patricia Mayr-Achleitner (Aut, 8) 6-4, 6-2
Edina Gallovits-Hall (Rou) b. Vesna Dolonc (Srb) 7-6, 6-2
In serata passa il primo turno la svizzera Romina Oprandi – numero 6 a Biella e 87 Wta -, brava a risolvere il rebus Akgul Amanmuradova con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-1.
Nell’ultimo match giocato nella sessione serale la francese Pauline Parmentier, numero 2 del seeding e 70 Wta, regola con un doppio 6-4 la spagnola Estrella Cabeza-Candela. La partita è sempre rimasta nelle mani della transalpina, più brava in tutti i fondamentalI.
TABELLONE PRINCIPALE
1° turno
Romina Oprandi (Sui, 6) b. Akgul Amanmuradova (Uzb) 6-7, 6-3, 6-1
Pauline Parmentier (Fra, 2) Estrella Cabeza-Candela (Spa) 6-4, 6-4
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La seconda giornata dell’edizione numero 13 degli Internazionali femminili Regione Piemonte (terra, circolo Tennis Biella, montepremi di 100 mila dollari) regala subito sorprese ed emozioni.
Erano sedici le azzurre iscritte al tabellone di qualificazione e solo una di loro è riuscita a passare lo scoglio rappresentato dai tre match. La ventenne di Latina Federica Di Sarra (549 Wta) centra il main draw grazie al duplice 7-6 con cui si è sbarazzata dell’inglese Tara Moore, che la precede di oltre duecento posizioni in classifica. «Purtroppo quest’anno ho potuto giocare pochi tornei – confida -. Mi trascino dei problemi fisici, l’ultimo dei quali alla spalla, ma spero di aver finalmente pagato dazio alla sfortuna. Sono in fiducia per la vittoria nel 10mila di Campobasso e ora per aver passato la quali». Sulla sfida dice: «non conoscevo Moore e all’inizio ho fatto fatica, recuperando da 5-3. Ho capito che dovevo attaccarla sul rovescio, perché col diritto faceva i buchi per terra».
Niente da fare invece per la ventenne ravennate Gioia Barbieri. La tennista di Milano Marittima, che lunedì prossimo compirà 21 anni, è stata sconfitta da Laura Thorpe (234 Wta) con il punteggio di 6-3, 6-3. «Il primo set è stato dominato dalla transalpina – racconta Gioia -. Ero sotto 5-1, sono riuscita a farle un break e recuperare due game, ma poi ha chiuso. Il secondo è stato più equilibrato, ma ho commesso troppi errori gratuiti e contro una giocatrice di questo livello non te lo puoi permettere. Dopo l’interruzione per pioggia abbiamo giocato due soli 15, appannaggio di Thorpe, che ha portato a casa la sfida. Adesso andrò a giocare in Germania e poi ad Imola due tornei con montepremi da 25 mila dollari». Out nell’ultimo match di qualificazione Valentyna Grymalska, superata sia nel punteggio, sia nei gemiti emessi ad ogni colpo, dall’ucraina Valentyna Ivakhnenko (229 Wta) con il punteggio di 7-5, 6-3.
Su di lei scommette Rita Grande, una che di tennis se ne intende. I suoi sedici anni e mezzo nascondono ancora il viso da bambina, ma la grinta è già quella della consumata professionista. Così la torinese Giulia Pairone confeziona la prima sorpresa di questa edizione del trofeo Soland. Vinto il primo set per 6-3 contro Julia Cohen, statunitense numero 134 Wta, la giovane torinese continua a martellare l’avversaria, tanto da doppiare il risultato per un doppio 6-3 che non ammette repliche.
La seconda sorpresa di giornata stava per regalarla la russa Valeria Savinykh (131 Wta), che per un set e mezzo ha messo in seria difficoltà la numero tre di Biella e 73 al mondo Anna Tatishvili. Poi la georgiana che vive a Boca Raton, in Florida, è riuscita a far girare il match imponendosi per 3-6, 6-3, 6-3.
«All’inizio facevo troppi errori, poi ho giocato meglio - racconta la ventenne nativa di Tbilis -. Mi trovo bene su tutte le superficie: certo sull’erba hai meno tempo per reagire, ma riesco ad adattarmi. La mia stagione è stata discreta: spero di poter migliorare. L’anno scorso ho vinto a Cuneo: mi piace molto l’Italia e mi trovo sempre bene. Nessuna partita qui sarà semplice, per cui dovrò fare attenzione ad ogni sfida».
La giornata si conclude alla grande per i colori azzurri con il successo di Nastassja Burnett, perfetta nell’eliminare l’olandese Kiki Bertens (86 Wta) per 6-2, 7-5.
Martedì il menù è davvero ricco con tredici singolari e quattro match di doppio.
TABELLONE DI QUALIFICAZIONE
Risultati ultimo turno
Laura Thorpe (Fra, 6) b. Gioia Barbieri (Ita) 6-3, 6-3
Vesna Dolonc (Srb, 2) b. Mervana Jugic-Salkic (Bih) 6-7, 6-3, 6-3
Federica Di Sarra (Ita) b. Tara Moore (Gbr) 7-6, 7-6
Valentyna Ivakhnenko (Ukr, 4) b. Anastasia Grimalska (Ita, 8)
TABELLONE PRINCIPALE
Giulia Pairone (Ita) b. Julia Cohen (Usa) 6-3, 6-3
Anna Tatishvili (Geo, 3) b. Valeria Savinykh (Rus) 3-6, 6-3, 6-3
Nastassja Burnett (Ita) b. Kiki Bertens (Ned, 5) 6-2, 7-5
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L’edizione numero 13 degli Internazionali femminili Regione Piemonte (terra, circolo Tennis Biella, montepremi di 100 mila dollari) regala subito agli appassionati un doppio turno. Delle 16 azzurre al via solamente Gioia Barbieri (7-5, 6-1 nel derby contro Carolina Pillot) e Federica Di Sarra (6-0, 6-3 in mattinata a Martina Parmigiani e 6-2, 6-2 nell’afoso pomeriggio biellese alla serba Aleksandra Krunic) torneranno in campo lunedì mattina per giocarsi l’accesso al main draw.
Per la prima volta nella storia del torneo si sono ritrovate in qualificazione tre giovani biellesi. Francesca Bullani, classe ’96, non è riuscita a raccogliere nemmeno un game con la testa di serie numero 6, la transalpina Laura Thorpe (234 Wta). «L’emozione che ho provato è stata spettacolare – racconta -. Fin dalle fasi del palleggio ho cercato di focalizzare la mia attenzione sull’avversaria e sulla pallina e dopo qualche gioco la tensione è sparita. Mi sono trovata in difficoltà sulla sua palla che girava molto, estremamente lavorata e difficile da contrastare. Adesso parteciperò ad alcuni tornei Itf Under 18: il primo a fine settimana a Tallin».
C’era grande attesa per le due tenniste del circolo di casa (classe ’97), che hanno giocato davanti ad un buon pubblico. Veronica Verzoletto ha raccolto un game con l’inglese Tara Moore, numero 313 del ranking internazionale. «Sono contenta perché ho cercato di fare del mio meglio – dice -. Purtroppo ho commesso troppi doppi falli, ma temevo che sulla seconda potesse entrare e sparare un vincente». Doppio 6-0 per Bianca Monaco a cospetto della numero 8 (290 Wta) Anastasia Grimalska. «Ero davvero troppo agitata – confida -. Nel corso della sfida sono andata qualche volta avanti nel punteggio del game, ma alla fine i punti importanti li chiudeva sempre lei. Una giocatrice di questo livello ha una palla pesante, ma ho visto che riuscivo a scambiare abbastanza con lei».
Alla sua sesta presenza in città Romina Oprandi (che ora difende i colori della Svizzera) è reduce dalla sconfitta patita al secondo turno di Wimbledon ad opera della numero 2 al mondo Azarenka (6-2, 6-0 lo score). In città la sua storia comincia nel 2005, quando perse all’esordio contro Elise Tamaela per 6-4, 6-1. L’anno successivo, prima favorita del seeding e 49 Wta, si arrese nei quarti alla futura vincitrice Stephanie Foretz, ritirandosi dopo aver perso il primo set 6-1. Tornata nel 2009 grazie ad una wild card (nel frattempo era scesa al numero 227), fu sorteggiata contro la uno Alexandra Dulgheru e perse con il punteggio di 6-1, 6-1. Nel 2010 (tds 3 e 79 al mondo) ancora un ritiro: al secondo turno con la transalpina Laura Thorpe. L’anno scorso, ed è storia recente, perse da numero 8 dalla colombiana Duque-Marino (6-4, 7-5). «Quest’anno ho giocato poco, ma adesso mi sento abbastanza bene – racconta -. Purtroppo non potrò giocare le Olimpiadi, ma sono contenta per la scelta fatta». La svizzera giocherà martedì contro Akgul Amanmuradova.
Lunedì mattina si parte alle 10 con gli ultimi quattro incontri validi per le qualificazioni. Gli accoppiamenti metteranno di fronte Barbieri-Thorpe, Ivakhnenko-Grymalska, Dolonc-JugicSalkic e Di Sarra-Moore. Il «main draw» si aprirà con la wild card torinese Giulia Pairone che alle 12 se la vedrà sul campo centrale con Julia Cohen. Quindi spazio alle interessantissime sfide tra Anna Tatishvili (numero 3 al trofeo Soland) opposta alla russa Valeria Savinykh e la romana in grande forma Nastassja Burnett contro la quinta favorita della vigilia Kiki Bertens (86 Wta).
TABELLONE DI QUALIFICAZIONE
Risultati 1° turno
Carolina Pillot (Ita) b. Michelle Zmau (Rou) 6-0, 6-2
Eva Hrdinova (Cze) b. Deborah Cruciani (Ita) 6-2, 2-0 rit.
Laura Thorpe (Fra, 6) b. Francesca Bullani (Ita) 6-0, 6-0
Nicole Clerico (Ita) b. Costanza Mecchi (Ita) 1-6, 6-2, 6-3
Mervana Jugic-Salkic (Bih) b. Irina Smirnova (Rou) 6-2, 6-2
Kathrin Woerle (Ger) b. Martina Spigarelli (Ita) 6-3, 6-2
Federica Di Sarra (Ita) b. Martina Parmigiani (Ita) 6-0, 6-3
Tara Moore (Gbr) b. Veronica Verzoletto (Ita) 6-0, 6-1
Anna Giulia Remondina (Ita, 7) b. Paula Natalia Orlini Campos (Ita) 6-2, 6-1
Valentyna Ivakhnenko (Ukr, 4) b. Martina Colmegna (Ita) 6-1, 6-1
Lisa Sabino (Sui) b. Cristiana Ferrando (Ita) 6-1, 6-1
Anastasia Grimalska (Ita, 8) b. Bianca Monaco (Ita) 6-0, 6-0
SECONDO TURNO
Laura Thorpe (Fra, 6) b. Eva Hrdinova (Cze) 6-1, 6-1
Gioia Barbieri (Ita) b. Carolina Pillot (Ita) 7-5, 6-1
Vesna Dolonc (Srb, 2) b. Nicole Clerico (Ita)6-2, 6-2
Anastasia Grimalska (Ita, 8) b. Lisa Sabino (Sui) 6-1, 7-5
Mervana Jugic-Salkic (Bih) b. Kathrin Woerle (Ger) 6-3, 4-6, 7-6 (4)
Tara Moore (Gbr) b. Anna Giulia Remondina (Ita, 7) 6-1, 4-6, 6-2
Valentyna Ivakhnenko (Ukr, 4) b. Stephanie Bengson 6-1, 6-0
Federica Di Sarra (Ita) b. Aleksandra Krunic 6-2, 6-1
ma come è vestita la Gioia?