Da quando è sceso dal gradino più alto del podio, Rafael Nadal sembra isterico, nulla gli va bene, sempre a lamentarsi?.Ormai non ricordo intervista degli ultimi mesi in cui non lamentasse un qualche dolore, un qualche malessere un qualche acciacco! ?.che sia diventato ipocondriaco?
Ci siamo sciroppati i suoi oltremodo lunghi medical-time-out ed abbiamo avuto pazienza;
abbiamo sopportato le sue corse in bagno nel mezzo di una partita ?ed abbiamo avuto pazienza;
lo abbiamo sentito declinare malanni e acciacchi di tutti i tipi: ora la spalla, ora il ginocchio ora alla pancia, ci siamo interrogati sull? entità dei suoi stiramenti, di primo o di secondo grado?? abbiamo chiesto a gran voce di leggere le sue risonanze magnetiche per capire di cosa si trattasse abbiamo studiato tutti anatomia per lui, per capire le sue conferenze stampa..ma ora basta!!! Io non ce la faccio più!!!!
Ora soffre anche di manie di persecuzione! Ora il tiranno è Roger, colpevole di non assecondarlo nelle sue paranoie, ma a turno il bersaglio è stata la superfice, la durata della stagione agonistica, la classifica su base annuale. Mah!
Fra poco arriverà a lamentarsi del diametro delle palle da tennis, della durata del cambio di campo, dei vantaggi, dei set che si vincono a 6!!
Ma che vuole costui? Stavolgere il tennis a suo uso e consumo? Modificare le stagioni in base ai suoi acciacchi?
Se è davvero malato, si curi, faccia come Del Potro, Raonic o Davidenko, lasci per un po', è giovane può permetterselo.si dedichi ad altro, o lasci per sempre, con dignità?come Borg!
Dovremmo preoccuparci che quando smetterà di giocare, pieno di milioni di euro sul conto in banca, non potrà giocare a calcetto con gli amici?
Machissenefrega!!!!
Mi ricorda una tale Maria Antonietta che al popolo che non aveva pane rispose che mangino le brioche? ? e si sa come finì!
In un?epoca di crisi come questa, un privilegiato come lui che si lamenta e che protesta perchè non potrà giocare a calcetto?ma che giochi alla play station e non ci stressi più!
Sembrerò Robespierre, ma ,come lui, io lo manderei al patibolo!
Uffa!
Luisa Bosco
@ Filippo: mi è piaciuto molto immaginare Achille nelle sembianze di Federer e Ettore in quelle di Nadal...la bellezza, l' invincibilità,la perfezione del figlio della dea contro il coraggio, la forza di chi osa sfidare un semidio. Due bellissimi miti...ognuno dei quali trae forza dall' altro...
Grazie massimiliano, sono lusingata dal tuo commento!
luisa bosco ha davvero un bello stile nella scrittura, l'ho notato anche nei suoi commenti, è competente e scrive con arguzia e ironia, perciò le faccio i miei complimenti, meritati a prescindere dal fatto che si sia daccordo o meno con le sue considerazioni...che per quel che mi riguarda sono complessivamente condivisibili, a prescindere che uno tifi federer o nadal, quello di cui lei parla sono essenzialmente dati di fatto, non opinioni, lei ci ha aggiunto saggiamente un po' di metafore storiche e le proprie reazioni a certi accadimenti o dichiarazioni, come è giusto o legittimo fare....brava!
Posso capire che tu abbia scelto di fare parte di uno schieramento al quale io non appartengo. E' giusto. E' la vita. C'è chi è di destra e chi di sinistra; Chi a favore del nucleare e chi no; c'è il vegetariano e il carnivoro. Purtroppo(o per fortuna) io appartengo alla schiera dei fan del maiorchino. E' troppo facile fare il tifo per Federer e per tutto ciò che egli incarna. Gli dei del tennis gli hanno concesso una posizione privilegiata in questo sport. E' innegabile. Nadal invece con tutte le sue debolezze, acciacchi, infortuni, tik, mi pare come un eroe della mitologia classica. Ti faccio un esempio, sempre tratto dai classici greci: Federer lo vedo come Achille, figlio di una dea, invincibile, amato, temuto. Il più forte dei guerrieri greci. Rafa invece è Ettore. L'esempio del coraggio. Il guerriero che non ha doti divine, ma che combatte. Così come Nadal anche Ettore ha indietreggiato alcune volte, ha temuto la sconfitta, però il suo ONORE lo ha sempre trascinato nella mischia volente o nolente. La cosa diversa tra Nadal ed Ettore sta nel fatto che nell'Iliade Ettore purtroppo perde il duello con Achille. Il suo coraggio e il suo valore non possono nulla contro la supremazia del greco. Mentre lo spagnolo mancino è riuscito a sovvertire questo ordine naturale. "Non sempre il più forte vince. Ma chi ha più cuore e più determinazione." Questo è il principio cardine che è alla base del fenomeno Nadal. Che per me è alla base del tennis in cui IO credo. Tutto il resto è fumo.
ripeto, Nadal non ha mai saputo perdere, ormai più parla più si rende ridicolo. Gli "integratori" ormai non bastano più e da qualche mese è cominciato il delirio..
Se questo dovrebbe essere un articolo simpatico mi sa che hai totalmente fallito. Che tristezza, sempre le stesse lamentele.
Ahaha, si vede quanto ti sta a cuore nadal : )
Grazie Marco, grazie Roman91...starò attenta alle lame :-)!!!
@Luisa credo troverai molte persone che condividono la tua idea :P
Comunque bello il paralello con la Rivoluzione Francese ma stai attenta Robespierre non fece una bella fine ;-)
Grazie :).
bel lavoro complimenti
Grazie Lorenza, apprezzo molto il tuo commento e la tua sportività!
Io sono pro Nadal, però devo dire che non hai torto, simpatico come articolo, peccato che li mettano più in primo piano. Ho scritto alla redazione per questo mi ha detto che per ora non c'è spazio ma che forse faranno marcia indietro, speriamo.
@Tw: ma perchè compaiono i punti interrogativi al posto delle virgole o degli apostrofi?