Secondo i curiosi studi del Center for Disease Investigation (CDI) di Atlanta potrebbe esistere una particolare condizione psicologica derivante dall’eccesso ad esposizione prolungata di immagini e video del fenomeno di Manacor, chiamata provvisoriamente Vamos Syndrome (in breve, VS). I “sintomi” portano ad interrompere conversazioni acclamando l’umiltà dell’atleta in questione e il suo grande spirito di sacrificio, oltre che la mitizzazione della sua famiglia (ricompattata dopo la separazione dei genitori di Rafa, e sotto l’occhio protettivo dello zio-mentore-coach Toni) e la sensazione di avere un rapporto confidenziale con Nadal&parenti.
Gli affetti dalla VS mostrano la tendenza ossessiva nel rimanere seduto e cliccare ripetutamente sulla sequenza pubblicitaria che ritrae l’iberico in intimo, oppure sul videoclip della canzone di Shakira “Gipsy”, ma un nuovo “boom” si è avuto dopo gli scatti con Bar Refaeli per Sports Illustrated.
Alcuni esempi? Connie Cerone, donna di 43 anni e madre di tre figli, esaminata dal CDI dopo aver acquistato 1000 paia di intimo Armani Emporium poco dopo la messa in onda dello spot “incriminato”. Allibita e simpatica la reazione del marito, Harvey “all’inizio ho pensato fosse il mio regalo per San Valentino, ma una volta vista la taglia, ho pensato che mia moglie avesse una relazione con qualche bagnino..”
Se le donne sono più propense verso la VS, può talvolta capitare che ad essere colpito sia un uomo. E’ il caso di Wayne Derien, recentemente arrestato per aver minacciato di morte Phil Knight, fondatore della CEO della Nike, società di abbigliamento che sponsorizza Nadal. Si ritiene che Derien sia “sconvolto” dal fatto che Rafa abbia abbandonato lo smanicato, che permetteva di mostrare la sua sensualità e il suo fisico. La causa? Probabilmente gli scatti a torso nudo con Bar Refaeli, che ha fatto registrare un picco tra i pazienti monitorati in quelle 72 ore successive alla pubblicazione...
Immediato il paragone dunque con Roger Federer, altro simbolo della moda, grande amico di Anna Wintour, ma che nonostante i suoi numerosi spot, mai ha provocato reazioni simili ai pazienti della VS. Per questo motivo l’opinione pubblica si divide in due.
Tommy Gottsinger, manager dello svizzero, afferma che ciò accade poiché “Roger ha buon senso e tiene i vestiti. Questo tipo di tifosi finiranno per saltare ponti di questo passo”.
Rapida però la smentita dei portavoce di Rafa: “Non c’è assolutamente nulla di male nell’associare lo sport alla moda, è la sinergia del momento”. Dello stesso avviso Rex Ringo, impegnato nel curare un documentario basato sulla vita dello spagnolo: “Nadal non è il simbolo di una moda degenerata. E’ proprio così, come lo si vede. Basta pensare che sul set delle campagne pubblicitarie non cerca di colpire stilisti e gente del mestiere, ma si siede tranquillamente e canticchia “Guantanamera”…”
Il CDI probabilmente avrà molto lavoro da fare, soprattutto dopo il servizio fotografico con Rihanna di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa…
Complimenti per lo studio!!! Interessantissimo :(
Simpatico, ma la posa di Nadal in foto è veramente gay.
ahaha davvero? bello studio