Dopo quasi 6 mesi dall’ultimo appuntamento sotto il cielo di New York, anche nel 2012 è sfida finale tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. L’anno scorso è stato caratterizzato da una miriade di sconfitte, e soprattutto tutte in finale, che hanno minato le certezze granitiche del maiorchino lasciando la strada spianata al serbo sia a Wimbledon che a Flushing Meadows, e conseguentemente il titolo di numero uno del tennis mondiale. L’incontro di domani verterà il suo esito su due fattori principali: 1) la voglia di rivalsa dello spagnolo (che avrà come contrappasso le scorie mentali dei testa a testa 2011), e 2) il probabile deficit fisico, o meglio una certa stanchezza che potrebbe affiorare nella gambe più che nella testa di Nole se l’incontro dovesse prolungarsi, dopo la maratona di quasi 5 ore contro Andy Murray. Nadal arriva alla finale lustrato a lucido, soprattutto dopo l’incontro vittorioso con Roger Federer, dimostrando che il crack al ginocchio della vigilia era più pretattica e timore di non potersi esprimere al meglio che un reale problema fisico. La sua semifinale di giovedì, disputata un giorno prima rispetto a quella del serbo (fattore da non sottovalutare), ha messo in evidenza più che un gioco convincente la sua proverbiale tenuta mentale che lo ha contraddistinto in tutta la sua carriera ed abbandonato nel finale della scorsa.
Nole, dal suo canto, come da lui stesso affermato seppur senza porvi grande enfasi, sembra essere frenato da un problema allergico che potrebbe condizionarlo nel caldo afoso di Melbourne benché il match si svolga in notturna ad una temperatura più leggera. L’impressione nella semifinale contro Murray ha destato più di qualche dubbio sul serbo palesando colpi meno profondi rispetto al solito e subendo con forza il ritorno dello scozzese, noto nei momenti che contano per sciogliersi come neve al sole. Detto che buona parte del merito dell’andamento del match è stato dovuto al “nuovo” Murray, Nole non ha impressionato come al solito e potrebbe ritrovarsi nella medesima situazione anche domani se la difesa del maiorchino si manterrà ai livelli di giovedì ed andrà di pari passo con la sua determinazione ed aggressività.
La quota di 2.30 non premia Nadal, ma l’appuntamento sarà più equilibrato di quanto ci si possa aspettare (Nole 1.65). Molto è influenzato da quanto visto nello scorso anno ma un tentativo sul maiorchino, per i motivi detti sopra, va fatto.
Pronostico: Nadal vincente, quota 2.30, stake 2/10.
Alla fine è andata come doveva andare ma penso che Nadal per nella sconfitte ne esca con la consapevolezza che può battere Nole... questo solo per confutare leventualita che possa patire "un´altra ripercussione devastante".
australian open concluso in bellezzaa !!!
bho secondo me vince ancora nole
una scelta combattuta , anche secondo me questa è la volta buona per nadal , ma non riesco a scommettere su di lui , tifando nole , percio al max perderò questi cento euri ..
cmq vada è stato un buon slam per quanto mi riguarda $$$$$$$$ ....
...come on NOLEEEEEEEEE......
speriamo bene... cmq io un pò di paura c'è l'ho
io non ci scommetterei, ma in effetti questa per rafa SEMBRA davvero la volta buona...