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ROLAND GARROS - Na Li mette fine al sogno della Schiavone

Non ce la fa l´azzurra a ripetersi sui campi in terra di Parigi. La cinese entra nella storia
Roland Garros  04 Jun 2011 - 10:51 / di Marco Rebuglio / letto 1325 volte.
Fonte: Foto: Daylife.com
Francesca Schiavone Na Li

PARIGI - 364 giorni dopo quel 5 giugno 2010 che ha segnato la storia del tennis italiano la finale femminile del Roland Garros scrive un'altra pagina importantissima del nostro sport, una pagina di storia questa volta mondiale, perchè la 38esima vincitrice Slam nell'era Open è anche la prima a provenire dall'Oriente, dove mai nessun tennista era stato in grado di sollevare il trofeo in un Major. Al secondo tentativo, solamente quattro mesi dopo la finale persa contro Kim Clijsters all'Australian Open, Na Li, cinese di Wuhan nata 29 anni fa, è riuscita a guadagnarsi l'immortalità, battendo in un'ora e 48 minuti la nostra Francesca Schiavone col punteggio di 6-4 7-6(0), ironia della sorte lo stesso con il quale l'azzurra 12 mesi fa divenne leggenda dentro i nostri confini. A proposito di grandiosi traguardi, Na Li da lunedì sarà numero 4 del mondo, eguagliando la posizione raggiunta nel 1995 da Kimiko Date. Mai nessun tennista del Sol Levante era riuscita ad arrivare così in alto come la cinese oggi e la giapponese 16 anni fa.

Una storia che lascia spazio a un'altra, e tutto sommato è giusto così. E' giusto così se si vanno a guardare i nomi delle avversarie che la cinese ha spazzato via durante il suo cammino, quelli delle ragazze che, man mano che le teste di serie più alte cadevano, venivano additate come favorite per la vittoria finale.

Reduce da un periodo nero, dopo la sconfitta nell'ultimo atto a Melbourne aveva incassato 5 eliminazioni consecutive al primo turno che l'avevano anche portata a esonerare il marito dal ruolo di allenatore, Na Li si presentava a Parigi e regolava Kvitova, vincitrice a Madrid, scardinava il travolgente tennis della bielorussa Victoria Azarenka, quarta favorita del seeding nonchè finalista nel torneo spagnolo, per poi interrompere la cavalcata di una Maria Sharapova mai così in forma dal ritorno dopo il suo infortunio alla spalla e carica a mille dopo il trionfo a Roma. Anche l'anno scorso era stata l'avversaria di Francesca quella in grado di mietere le vittime più importanti nel corso del torneo, ma gli scalpi di Justine Henin e Serena Williams non evitarono a Samantha Stosur la cocente delusione.

E' giusto così perchè per un'ampia fetta di match è stata Na Li a esprimere un livello di tennis superiore, malgrado quella piccola macchia finale, nel dodicesimo gioco di una seconda partita in cui Francesca si è issata a soli due punti dal conquistare la frazione in ben 4 occasioni (sul 5-4 15-30, sul 5-4 40-40, sul 6-5 30-30 e sul 6-5 40-40), quando un rovescio della cinese chiamato out dal giudice di linea è stato invece giudicato buono dall'arbitro Louise Enggzel, smentita poco dopo, come mi ha informato il collega Adriano S., dal responso della moviola elettronica offerta ai suoi telespettatori solo da France 2. Francesca sarebbe andata a set point. (CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO DELL'EPISODIO TRASMESSO DALLA TV FRANCESE)

Una svista che forse avrebbe potuto cambiare il corso della partita, o quantomeno allungarla, comunque non sapremo mai se poi Francesca sarebbe riuscita a far fruttare l'occasione, ma che non cancella gli oltre 30 winners (a fronte di un numero di errori molto più basso) partiti dalla racchetta della cinese, in condizioni atletiche assolutamente perfette e in grado di disinnescare quei colpi made in Schiavone che, in particolare su questa superficie, hanno mandato ko molte illustri avversarie. Non c'è stato mai mezzo dirittone arrotato o back malefico che Na Li non sia riuscita a gestire e rispedire al mittente senza che questo perdesse centimetri di campo, non c'è stata palla corta che abbia prodotto gli effetti desiderati. Gli scatti in avanti della cinese sono stati a dir poco felini.

Il tabellino della 29enne di Wuhan è rimasto immacolato fino alla metà della seconda partita per un primo set, vinto grazie al servizio strappato nel quinto gioco, in cui non ha concesso nemmeno l'ombra di una palla break e un parziale successivo in cui avrebbe potuto staccare definitivamente l'azzurra in due occasioni, con la palla del 4-1 pesante sprecata in modo clamoroso per via di un facile diritto affossato in rete e quella del 5-2, sempre sinonimo di doppio break, cancellata da un ottimo servizio di Francesca. La Schiavone è riuscita a ritornare in corsa mettendo in campo la sua formidabile grinta, facendo percepire alla cinese, un po' più tesa per via dell'avvicinarsi del traguardo, la sua presenza. La presenza della detentrice del titolo, la presenza di una giocatrice mai doma e per nulla disposta a concedere una facile vittoria. Sventate le situazioni di pericolo si è portata addirittura in vantaggio nel punteggio, salvo non riuscire a raccogliere l'ombra di un punto nel tie break.

Francesca non ce l'ha fatta a ripetere la doppietta azzurra al Roland Garros firmata da Nicola Pietrangeli nel 1959 e nel 1960 e nemmeno ad affiancare il suo nome a quello di grandi immortali come Margaret Smith Court, Chris Evert, Steffi Graf, Monica Seles e Justine Henin, le uniche nell'era Open in grado di trionfare per due edizioni di fila in questo torneo. Sarebbe tra l'altro stata la prima giocatrice dal 1990 ad oggi a conquistare un titolo dello Slam dopo aver superato i 30 anni: l'ultima fu Martina Navratilova a Wimbledon. I mancati festeggiamenti e le mancate ospitate nei vari salotti televisivi le consentiranno però di preparare meglio rispetto a quanto non sia stato fatto l'anno scorso il torneo di Wimbledon, perchè queste due settimane ci hanno insegnato che con la Leonessa non ci si deve porre limiti.

Marco Rebuglio

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Commento di: Simone - 29 Sep 2011 09:32

Peccato ma di nuovo grande torneo per Francesca..

Commento di: Matteo - 12 Aug 2011 22:59
peccato poteva ripetere l'impresa fatta nel 2010 e invece è stata fermata da una giocatrice veramente molto forte
Commento di: Giovanni Cavarzere - 06 Jun 2011 12:31
Massì, la cinese è stata più forte, pareva un robot: tutte sulla riga o giù di lì. Francesca non ha giocato male, anzi, ma era difficile con l'avversaria in stato di grazia. Appena ha potuto, a metà del secondo set, è riuscita a cacciare il naso in avanti e lì mi ero quasi illuso... per me se andavano al terzo l'altra perdeva la tramontana. Certo che quel rovescio out e corretto dal giudice di sedia grida vendetta! A quando l'occhio di falco dapperutto? Non trovate scandaloso che in un torneo dello Slam non si adottino tutte le innovazioni tecniche permesse dal regolamento?
Commento di: Mauro Valoti - 05 Jun 2011 11:26
Peccato per l'episodio sul 65 40 pari, forse senza, la mente di Francesca avrebbe continuato a credere nella vittoria e chissà ......... Di nuovo la dimostrazione dell'importanza del fattore mentale nel tennis
Commento di: Mauro - 05 Jun 2011 01:11
Grazie comunque francesca per le bellissime emozioni che hai regalato agli italiani. dopo le sconfitte è giusto anche celebrare le vittorie altrui, speriamo di poter vedere ancora presto un'italiana in una finale slam
Commento di: max - 04 Jun 2011 23:31
francesca ha fatto un ottimo torneo ma in finale ha affrontato una giocatrice molto forte che ha annientato il gioco della schiavone
Commento di: Alberto DAgostini - 04 Jun 2011 23:25
Risultato giusto, mi dispiace per Francesca, ma onestamente ha meritato di perdere.

Ci sono [7 commenti]

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