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ROLAND GARROS - Federer: lectio magistralis all´ex invictus Djokovic

Lo svizzero sfoggia una prestazione sontuosa ed interrompe la striscia del serbo
Roland Garros  04 Jun 2011 - 06:39 / di Luca Marrelli / letto 3622 volte.
Fonte: Foto: daylife.com
Roland Garros

27 novembre 2010 Londra: Federer b. Djokovic 6-1 6-4    /    3 giugno 2011 Parigi: Federer b. Djokovic 7-6(5) 6-3 3-6 7-6(5) . Nel periodo intercorso tra queste due date cruciali, ci sono stati 187 giorni e 43 partite, nel corso delle quali Novak Djokovic, non ha mai più conosciuto la parola sconfitta. Roger Federer era stato l’ultimo giocatore a sconfiggere il serbo nel novembre 2010 e lo stesso svizzero è stato oggi il primo a superare l’incredibile Djokovic del 2011.
La stessa sorte toccò il 20 maggio 2007 a Rafael Nadal, che vide interrompersi, di fronte all’elvetico,ad Amburgo, la sua straordinaria serie di 81 successi sulla terra rossa.

Fallisce dunque il primo vero assalto di Nole al numero uno del mondo, anche se le sue speranze di ritrovarsi già lunedì sul gradino più alto del ranking non sono svanite del tutto, visto che se Nadal dovesse perdere domenica, ci sarebbe l’agognato sorpasso, che porterebbe in vetta, per la prima volta dopo quasi 8 anni, un giocatore diverso da Federer e Nadal.

Un Federer sontuoso, a mia memoria il migliore di sempre sulla terra battuta. Capace di togliere costantemente il tempo da fondo campo a quell’incredibile Novak Djokovic, la cui intensità di palleggio sembrava irraggiungibile, prima di oggi, per qualsiasi essere umano. Uno svizzero in grado di contrastare la profondità estrema dei colpi del serbo, ribattendo praticamente di contro balzo i colpi scagliati dal numero 2 del mondo, che atterravano negli ultimi metri di campo, ma tornavano indietro a velocità ancor più elevata. Uno Roger magistrale, che è riuscito in quella che sembrava un’impresa impossibile: minare la sicurezza del serbo, apparso, per la prima volta dall’inizio dell’anno, scoraggiato di fronte al tennis incredibile espresso dall’elvetico. Il primo giocatore del 2011, riuscito a disinnescare la super risposta del serbo, a suon di servizi bomba, costantemente al di sopra dei 200 km/h, con variazioni d’angolo e di rotazione costanti(alla fine saranno 18 gli ace, l’ultimo sul match point). Un’autentica lezione, ad opera di un autentico maestro.

Djokovic non ha nulla da rimproverarsi, perché ha giocato in maniera fenomenale e la prestazione di Federer non avrebbe potuto raggiungere un livello così alto senza la sua partecipazione attiva e la sua incredibile qualità nello scambio da fondo. Per una volta non è stato lui il primo a prendere il tempo all’avversario e a poter così disegnare il campo, non è stato lui a giocare meglio nelle fasi calde. Certo quei due diritti in rete nei due tie break hanno pesato non poco nell’economia del match, però data la pressione che lo svizzero è stato costantemente in grado di mettergli addosso, sono errori comprensibili. Questa sconfitta, per come è arrivata, non sminuisce affatto la stagione del serbo, ma anzi la esalta e se proprio una sconfitta doveva venire, sono convinto che Djokovic, sia contento che sia giunta in questo modo, in una partita leggendaria.

Dopo la sua vittoria con Andy Murray, proprio Rafa Nadal aveva dichiarato, ai microfoni di Guy Forget: “Adesso vado a godermi la sfida tra il miglior giocatore del momento ed il migliore di ogni tempo”. Parole, che lasciavano intendere che di lì a poco, avremmo assistito ad un match straordinario. E Rafa aveva perfettamente ragione, visto che la seconda semifinale del Roland Garros 2011, è stato un autentico show, sicuramente la miglior partita dell’anno, ma probabilmente una delle migliori di sempre. 

Un incontro memorabile:3 ore e 35 minuti di palleggi inverosimili, velocità,che francamente non credevo si potessero mai raggiungere su un campo da tennis, se non al cinema o in un videogioco. Un primo ed un quarto set che, a mio modestissimo parere, hanno superato per velocità di palla e per bellezza, quel quinto set giocato dai due a New York la scorsa estate, che sembrava inarrivabile. Uno spettacolo da estasi pura, difficilmente ripetibile. Ad una qualità di gioco stupefacente si è aggiunta una trama degna del miglior drammaturgo, con continui colpi di scena da mozzare il fiato, non adatto, come si dice spesso in maniera troppo frettolosa, ai deboli di cuore.

Che il 3 giugno 2011 sarebbe diventata di lì a qualche ora una giornata storica nella storia del nostro sport, lo si era campito fin dai primi scambi, quando i due giocatori, cominciavano a prendersi letteralmente a cazzotti da fondo campo, alternando bordate incredibili a tocchi raffinatissimi, che, specialmente da parte di Federer, lasciavano intendere, che la giornata, fosse di quelle buone e che forse avremmo fatto bene a serrare le porte di case e a non muoverci dal divano. Lo svizzero partiva meglio, subito propositivo, consapevole di non poter reggere il braccio di ferro contro RoboNole. La risposta di entrambi i protagonisti inizialmente era più forte dei rispettivi servizi e l’impressione chiara era quella che i punti sarebbero stati decisi da chi sbagliava meno e da chi riusciva prima a prendere gli angoli. Due break per parte, 5-4 Nole, Roger al servizio: molti si aspettano il solito copione a questo punto, il serbo pronto ad alzare il volume in risposta, come sempre quest’anno, e Federer a subire. Sulla terra Nadal in questa situazione ha pagato dazio per ben 4 volte in 4 set, ed anche lo svizzero sembrava destinato alla medesima sorte. La risposta del belgradese infatti, portava Roger a steccare due volte di rovescio e a concedere due palle break, sinonimo di set points. Era la svolta, almeno la prima del match, ma non nel senso più prevedibile. Federer infatti infilava quattro punti di fila, alternando diritto, servizio e volee vincente. L’approdo al tie break era logica conseguenza, come l’equilibrio che avrebbe caratterizzato di lì a poco il gioco di spareggio. Il livello si alzava ancora, Federer prima deliziava la platea con una volee, finta annessa, che ridicolizza il serbo, poi provava l’allungo con una gran risposta. Il serbo rispondeva con un diritto fulminante, ma chiamato a salvare un set point sul 5-6, affossava un diritto malamente. 1-0 Federer.

Lo svizzero riusciva incredibilmente ad alzare ancora l’asticella del suo gioco nel secondo parziale, il livello del servizio raggiungeva picchi incredibili, per la prima volta nella stagione Djokovic appariva spaesato, senza idee sul da farsi, spesso a braccia allargate verso il suo angolo, come a dire “cosa devo fare”. Il break decisivo arrivava nel quarto gioco, anche grazie ad un nastro fortunato, ma il set avrebbe potuto avere un esito ben più crudele per il serbo se soltanto Federer non avesse sprecato ben 4 palle del 5-1 e 5 set point sul 5-2. L’unico momento di difficoltà per il 16 volte campione di slam, era la palla del contro break concessa nel nono game, ma un ace da fenomeno rimetteva le cose a posto.

Il terzo set coincideva con un passaggio a vuoto vistoso di Federer, che smarriva il servizio in avvio, per colpa di qualche gratuito di troppo e non era più in grado di recuperare, visto che Djokovic ricominciava a macinare da fondo come nei giorni migliori. Nei due parziali mediani è bene sottolineare come la qualità del gioco abbia subito un fisiologico calo, visto che tre ore e passa al livello del primo e del quarto set avrebbero richiesto l’intervento di qualche esperto di extraterrestri.

La quarta frazione riproponeva quell’incredibile pathos che era leggermente mancato nella seconda e nella terza. I due giocatori ricominciavano a scambiarsi colpi incredibili, Federer continuava a servire da dio, ma Djokovic non era da meno e ribatteva colpo su colpo. Sul 4-4 la storia del match sembrava pronta a subire l’ennesima svolta: al termine di un game lunghissimo Djokovic strappa il servizio a Federer al secondo tentativo, approfittando dell’ennesima stecca dello svizzero, sull’ennesima riga colpita dal suo rovescio. Tutto lo Chartier sembrava pronto a sentire l’arbitro dichiarare la sospensione del gioco per oscurità ed il rinvio del quinto set a domani, invece Federer con un colpo di coda degno del fenomeno che è , conquistava il contro break che allungava il parziale, mettendo a segno un diritto anomalo da sinistra favoloso, ancora tie break ed ancora spettacolo. Federer prendeva il primo vantaggio con un diritto a incrociare sulla riga che lascia fermo Djokovic che però reagiva prontamente. Sul 3-3, come nel primo set, era ancora il diritto a tradire Djokovic e a consegnare a Federer lo strappo decisivo. Ace, servizio vincente, tre match points. E’ buono il terzo, ancora un ace, il diciottesimo. Federer in finale, Djokovic non è più imbattibile.

L’avevamo detto, parlando tra noi della redazione, questo Djokovic possono batterlo solo il miglior Federer ed il miglior Nadal. Ci ha pensato lo svizzero, in una giornata favolosa. Questo livello di tennis il campione di Basilea, a mia memoria, non lo esprimeva dalla finale di Melbourne del 2009, ma forse oggi è riuscito a fare ancora meglio, contro un Djokovic forse non all’altezza, soprattutto mentalmente, delle prestazioni incredibili di Roma e Madrid, ma comunque eccezionale per tutte le 3 ore e 35 minuti di partita. Dall’altra parte c’è stato però semplicemente un giocatore più forte: era forse lui oggi, ad essere l'imbattibile.

La vittoria odierna sancisce per Roger Federer, la conquista della 23esima finale di slam della sua carriera, la quinta a Parigi e conferma che in cima al tennis mondiale, ci sono ancora loro due, Federer e Nadal, che domenica si affronteranno per la 28esima volta (18-9 per Rafa il bilancio), la nona in finale di uno slam e la quinta nell'ultimo atto del Roland Garros, dove ha sempre vinto Nadal. Questo Federer visto oggi è perfettamente in grado di negare allo spagnolo il sesto titolo a Bois de Boulogne, perché su questa superficie, un Federer così non lo avevamo mai visto. Per lo svizzero, il canto del cigno, da molti troppo in fretta annunciato, è ancora molto molto lontano.

Luca Marrelli
 

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Commento di: Matteo - 13 Aug 2011 00:40
STUPENDO non c'è altro da dire
Commento di: Mauro Valoti - 04 Jun 2011 13:55
Finalmente ha tirato anche il rovescio e ha smesso di girare intorno alla palla per colpire sempre di dritto. Ora speriamo faccia lo stesso anche con Nadal. La forza di questo sport è dar la possibilità di continuare a migliorare il proprio gioco
Commento di: Mauro - 04 Jun 2011 13:14
non smetterà mai di stupire questo splendido campione!!
Commento di: alberto - 04 Jun 2011 10:17
roger incredibile!!! spettacolare, vincente, solido, motivato, forse si il migliore di sempre sulla terra... forse sta pensando che se non vince il roland garros quest'anno per la seconda volta poi non lo vince più!! forza roger!!! siamo tutti con te!!!
Commento di: Ciro - 04 Jun 2011 07:36
MAMMA MIA COSA HO VISTO. INCREDIBILE.. DAI ROGER DAI...Finalmente lezione di tennis a Djokovic e di nuovo una finale con Nadal... peccato per lui potrebbe perdere la 5 finale consecutiva e il primo posto, ma Nole non è imbattibile e presto tornerà dietro, spero che anche Murray lo sorpassi.......... FORZA ROGER!!!!!!!!!!!!!
Commento di: luisa bosco - 03 Jun 2011 23:24
...come previsto....hehe!!! :-))))
Commento di: Andrea Romeo - 03 Jun 2011 23:13
noooooooo noleeeeeee... :( domenica tutti a tifare federerrrrrrrrrr
Commento di: Dina Marseglia - 03 Jun 2011 23:10
Articolo ottimo ;)
Commento di: Klaus Muster - 03 Jun 2011 22:59
grande Luca ! bellissimo e perfetto articolo,analisi ineceppibile...
Commento di: alberto - 03 Jun 2011 22:42
oggi Roger ha giocato a un livello pazzesco sembrava quello di 4 anni fa, perchè voleva dimostrare al galletto serbo che di strada ne deve ancora fare! e cmq è giusto che il record rimanga a Mc Enroe!
Commento di: stefano carpita - 03 Jun 2011 22:13
COME ON!! Il Re è uno! e Mc Enroe ringrazia..
Commento di: Lorenzo Besson - 03 Jun 2011 21:58
Roger ferma tutti, se lo vuole. E andiamo!!!
Commento di: Mattia La Gamba - 03 Jun 2011 21:49
stop novak
Commento di: Lucio - 03 Jun 2011 21:47
Contro l invictus nole ci voleva un stellare roger per vincere e così è stato.

Ci sono [14 commenti]

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