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ROLAND GARROS - Alla fine e´ sempre Nadal! Rafa come Borg e ancora numero uno

Il tennista maiorchino supera Roger Federer in finale e conquista il sesto titolo a Parigi
Roland Garros  05 Jun 2011 - 23:00 / di Marco Rebuglio / letto 1601 volte.
Fonte:
Roland Garros

PARIGI - Anche nella stagione più difficile e meno convincente dal punto di vista del gioco e del rendimento, quella che lo ha visto perdere le finali nei Masters '1000' di Madrid e Roma, Rafael Nadal ce l'ha fatta. Il maiorchino si è confermato dominatore incontrastato sulla terra rossa di Parigi, dove ha centrato il sesto titolo eguagliando il record di Bjorn Borg. Solo lui e lo svedese nella storia del tennis hanno vinto così tante volte il Roland Garros. Dopo avere levato di torno l'avversario che il maiorchino più temeva, quel Novak Djokovic capace di batterlo negli ultimi 4 precedenti, di cui 2 sulla terra, Roger Federer non è riuscito a completare il suo capolavoro e in finale si è dovuto arrendere di fronte alla forza travolgente del tornado Manacorino, al quale sono servite 3 ore e 40 minuti per chiudere l'incontro col punteggio di 7-5 7-6(3) 5-7 6-1.

Doveva essere l'anno della svolta, della grande novità. E invece le chiavi dei giardini rossi del Bois De Boulogne rimangono sempre nelle mani di Nadal, così come nelle sue mani rimane anche una prima posizione mondiale che ha traballato non poco.

Nel fare certe previsioni si era evidentemente sottovalutata l'incredibile difficoltà dell'impresa, quella di rubare il titolo del Roland Garros a un giocatore capace di vincere 45 delle 46 partite giocate all'ombra della Tour Eiffel. Un tennista infallibile, sulla terra e non solo. Lo si capisce dai traguardi raggiunti da questo grande atleta, che a soli 25 anni è riuscito a mettere in bacheca ben 10 Slam, alla sua età il recordman Federer ne aveva vinti meno, su 12 finali giocate. Le uniche due le ha perse proprio dallo svizzero nel 2006 e nel 2007, quando Wimbledon era ancora un fortino inespugnabile. Andando a curiosare nel libro dei record solo pochi giocatori nelle finali di un Major presentano questa percentuale realizzativa, e comunque Guga Kuerten (3 su 3), Manolo Santana (4 su 4) e Tony Trabert (5 su 5) sono riusciti a non sbagliare mai giocandone molte meno, mentre i record di Richard Sears, 7 su 7, e William Renshaw (7 su 8), sono stati registrati in un'epoca (la fine dell'800) che rende impossibile un paragone.

Da grande campione Nadal è riuscito a innzalzare strada facendo l'efficacia del proprio gioco, eliminando giorno dopo giorno, partita dopo partita, i difetti di un tennis che aveva presentato più di una falla. In termini di rendimento le due settimane parigine hanno rappresentato una progressione ideale: dal punto più basso, i cinque set impiegati per battere Isner all'esordio, fino a quello più alto, gli ultimi 3 game della finale odierna in cui lo spagnolo, già avanti di un break nella quarta frazione, ha martellato come solo lui sa fare per non allungare ulteriormente un incontro che poteva essersi già concluso prima.

Memore di quanto accaduto in semifinale, quando lo svizzero si era aggiudicato un quarto set nel quale l'avversario aveva servito per chiudere sul 5-4, Roger Federer non si è mai dato per vinto, e di questo gliene va dato atto, regalando un'ultima speranza a un pubblico che lo adora alla follia e che invece fatica ad affezionarsi a chi questo torneo non può non amarlo. Eravamo già pronti con i laptop in mano quando nel terzo set l'iberico si staccava sul 4-2. Federer però non ci stava, infilava un parziale di 5 giochi a uno, e a inizio quarto set sfuggiva addirittura 0-40 prima che l'avversario si aggiudicasse i 5 punti successivi.

Per riuscire nell'impresa ci voleva però un Federer perfetto, e così non è stato. Rispetto alla vittoria su Nole c'era innanzitutto da migliorare in termini di concretezza. Il tabellino non riporta i terribili numeri fatti registrare contro Djokovic, solo 4 su 25 con le palle break, ma anche in questo caso lo svizzero ha mostrato di bloccarsi, perdendo la giusta cattiveria agonistica, nel momento di fare gara di testa e di riuscire invece a liberare il braccio e i colpi, esprimendosi al meglio, quando non c'era nulla da perdere, e cioè in situazioni di punteggio decisamente sfavorevoli.

Avremmo assisitito a un altro match se Federer si fosse giocato in modo diverso il set point avuto sul 5-2 della prima partita. Con il campo sguarnito Roger si mostrava però vittima del proprio talento optando per il ricamino anzichè sfruttare l'apertura con un solido diritto conclusivo. Il drop non cadeva in campo. Giunto al nono gioco con alte percentuali al servizio Federer metteva solo una prima su 6 e finiva per cedere il turno di battuta. Nadal ringraziava e poco dopo completava la rimonta dal 2-5 al 7-5.

Accadeva invece l'opposto nella seconda frazione. Federer incassava immediatamente il break e cancellava anche tre palle dell'1-4 pesante, poi, libero da pensieri, riprendeva un set che pareva andato, riapparigliando Rafa sul 4-4. La fatica si rivelava inutile perchè il nono game vedeva Nadal tornare avanti di un break e apprestarsi addiruttura a servire per la frazione sul 5-4, come fece Nole qualche giorno fa nel quarto set. In un decimo gioco interrotto per una manciata di minuti dalla pioggia sul 40-40, Federer annullava due set point prima di nuovo aggancio: 5-5. Lo svizzero però tornava in confusione nel tie break che perdeva piuttosto nettamente.

Sarebbero serviti anche meno passaggi a vuoto simili a quest'ultimo, una prestazione più lineare, con meno alti e bassi. Rafa, al quale basta dare un dito perchè si prenda il braccio, ha naturalmente fatto tesoro di questi attimi di smarrimento, evidenti non solo nel gioco decisivo del secondo set ma anche in alcuni inguardabili turni di battuta terminati col break a zero: nel sesto game della terza partita e nel quarto della quarta. Malgrado ciò Roger non può che essere soddisfatto del suo torneo. Il fantastico successo su Nole ha mostrato che la condizione c'è, e la voglia anche. Tra due settimane sotto i piedi ci sarà del verde e potrebbe essere tutta un'altra storia.

Marco Rebuglio
 

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Commento di: Simone - 28 Sep 2011 23:57

Rafa ha monopolizzato questo torneo..

Commento di: Matteo - 12 Aug 2011 18:09
diciamo che comuinuqe c'è stato un grande miglioramento nel gioco di roger nei confronti dello spagnolo cio sembra pero non bastare...potrei diciamo da tifoso di roger quale sono sperare che questo sia solo l'inizio
Commento di: Fabrizio - 04 Jul 2011 00:19
Che nostalgia quest'articolo... :( :(. Vamos Campione
Commento di: Klaus Muster - 05 Jun 2011 21:33
visto il Federer della semi contro Nole si sperava nella sua vittoria... certo che era avanti 5-2 nel primo set ed è riuscito a perderlo... onore a Nadal,aveva iniziato maluccio il torneo ma è migliorato turno dopo turno.
Commento di: Alberto DAgostini - 05 Jun 2011 21:17
Una grande delusione. Federer ha giocato bene (se tralasciamo il lasso di tempo che va dalla fine del primo set e l'inizio del secondo), ma come al solito ha sbagliato troppo: troppi gratuiti non si possono regalare a Nadal che ti castiga anche quando non gioca al meglio. Merito al vincitore che ci ha creduto sempre, ma i colpi migliori sono sempre stati eseguiti dello svizzero.

Ci sono [5 commenti]

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