Le Olimpiadi di Londra 2012 sono giunte, oramai, alla conclusione. Dai campi in erba di Wimbledon è uscita qualche sorpresa.
Le quote sul tennis ATP e WTA davano per favoriti rispettivamente Federer e Serena Williams proprio perché avevano stravinto meno di un mese fa nel classico torneo londinese. Come vi abbiamo appena annunciato le sorprese, però, non sono affatto mancate. La più giovane delle sorelle Williams ha letteralmente polverizzato la concorrenza. La favorita era lei, l’unica incertezza poteva arrivare soltanto dalla sua condizione fisica e mentale. La tennista americana ha una muscolatura spaventosa che gli consente di tirare una pallina ad una velocità pari a quanto fa un collega uomo. Una qualsiasi giocatrice che si trova lei di fronte, contro una prima di servizio di Serena a mala pena riuscirà a rispondere al servizio ma al colpo successivo verrà infilata. Molti detrattori della bella e brava Serena sono convinti che le sue fortune sono proprio dovute alla sua potenza e trascurano la sua tecnica.
Ma lasciamo perdere queste considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Nella finale per la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012, sul centrale di Wimbledon, Serena Williams sfidava Maria Sharapova, certo non una qualunque. Partita finita dopo appena 63 minuti di predominio statunitense. Serena si porta a casa l’oro, la bella siberiana Maria si è dovuta accontentare dell’argento. Serena, insieme alla sorella Venus, è riuscita a conquistare l’oro anche nel torneo di doppio femminile. Le sorelle Williams avevano già conquistato l’oro a Sidney nel 2000 e a Pechino nel 2008. Si sono sbarazzate in finale delle ceche Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka con il punteggio di 6-4, 6-4. Finchè ci saranno loro a combattere sui campi di tutto il mondo tutto sarà più difficile per le altre tenniste. Fortunatamente la carriera di Serena, 31 anni, e Venus, 32 anni, non durerà ancora a lungo e, così, le altre potranno iniziare a sperare di poter vincere qualche torneo.
Passiamo ora ad analizzare il torneo singolo maschile delle Olimpiadi di Londra 2012. Il favorito, come abbiamo detto prima, era Roger Federer e non poteva essere altrimenti visto che Wimbledon è un po’ casa sua. Peccato per lui che in finale si è trovato davanti il 25enne scozzese Andy Murray.
Per il britannico si trattava della sua prima volta a Wimbledon. Nella finale che valeva l’oro olimpico Murray ha praticamente passeggiato su uno spento Federer. 116 minuti con il risultato di 6-2, 6-1, 6-4. La differenza di agonismo e forza emotiva messa in campo dai due atleti è stata determinante. Federer cercava di abbreviare gli scambi consegnandosi alle fucilate d’incontro di Murray. Nel terzo set è bastato un break nella fase centrale per fare la differenza e chiudere la partita. Il giovane tennista di casa è potuto saltare di gioia nel prato londinese e potete scommetterci che presto riuscirà a conquistare anche lo slam. Per lo svizzero il sogno di conquistare l’unico torneo che manca dalla sua nutrita collezione di trofei svanisce qui. Difficile, se non impossibile, la sua partecipazione a Rio nel 2016. Il bronzo nel torneo maschile se lo aggiudica l’argentino Del Potro battendo nella finale del terzo e quarto posto niente meno Novak Djokovic, numero due del ranking mondiale, con il punteggio di 7-5, 6-4. L’oro nella finale del doppio misto se lo aggiudicano la coppia bielorussa Azarenka - Mirnyi, battendo la coppia Murray - Robson con il punteggio di 2-6, 6-3, 10-8. La medaglia di bronzo se la aggiudica la coppia statunitense Raymond - Bryan che hanno sconfitto i tedeschi Lisicki – Kas per 6-3, 4-6, 10-4.
Terminate le Olimpiadi, i tennisti di livello mondiali si sono già rituffati in un nuovo torneo. A Toronto si sta svolgendo la Rogers Cup, Masters 1000. Novak Djokovic, amareggiato dall’eliminazione olimpica e a secco di titoli Atp da marzo, sta provando ad interrompere questo lungo digiuno affrontando in finale Richard Gasquet. Tra le italiane in lizza per la conquista del torneo di Toronto c’era Roberta Vinci che si è dovuta arrendere ai quarti di finale. Eliminata agli ottavi anche Sara Errani, testa di serie numero 8, battuta dalla cinese Li Na, testa di serie numero 10, in due set 6-4, 6-2.
beh, dire che serena è solo potenza nn si può proprio sentire, sicuramente c'è molto potenza ma anche molta tecnica, inoltre x me ha un timing perfetto sulla palla (lo si vede in risposta)......
Nel tennis secondo me non c'è mai un favorito sicuro perchè non si sà mai cosa può succedere, problemi intenstinali, appoggi male la caviglia ecc. e sei out!