Londra (UK). E' Flavia Pennetta a regalare il sorriso alla spedizione azzurra del tennis a Londra 2012. La brindisina batte 7-5 6-1 la bulgara Tsvetana Pironkova, ed è l'unica rappresentante italiana negli ottavi di finale del singolare. Eppure la partenza non era stata delle migliori, con la Pironkova, erbivora, che aveva preso subito un break di vantaggio (2-0), ed era andata poi sul 4-2. La reazione di Flavia era però veemente, ed un parziale di 12 punti a 3 la portavano a servire per il set sul 5-4. Il servizio faceva ancora cilecca, ma un ulteriore serie di 8 punti ad 1 le assicuravano il primo set. Vita più facile nel secondo set, quando invece concedeva poco o nulla alla Pironkova, e conduceva in porto una vittoria che alla vigilia non sembrava scontata, anzi. Ora per Flavia, in campo più tardi nel doppio con Francesca Schiavone, un duro ottavo di finale contro Petra Kvitova, testa di serie numero 6 e vincitrice di Wimbledon nel 2011.
Si sfoltisce la pattuglia azzurra nel tabellone singolare femminile a Londra 2012: Francesca Schiavone è stata infatti battuta da Vera Zvonareva per 6-3 6-3 in 1 ora e 18 minuti, ed esce al secondo turno del torneo olimpico. La russa, vincitrice del bronzo a Pechino 2008, ha fatto praticamente match di testa, concedendo una sola palla break, sul finire del primo set, quando era chiamata a servire per il parziale sul 5-3. Francesca ha però sciupato l'occasione, ed ha ceduto più nettamente la seconda frazione, cedendo per altre due volte la battuta. Ben otto i doppi falli a referto per la leonessa d'Italia, con ben 32 errori gratuiti commessi, davvero troppi; la speranza è che la Schiavone possa ora dare il massimo nel doppio, in coppia con Flavia Pennetta. Le speranze azzurre di medaglie passano anche per lei.
Venus Williams non delude le aspettative, e mettendo in mostra una condizione molto buona si sbarazza piuttosto agevolmente, 6-3 6-1, della nostra Sara Errani al debutto nel torneo olimpico di singolare. D'altronde, trovarsi l'americana di fronte a Wimbledon (5 vittorie nel singolare, altrettante nel doppio) e per di più nei giochi olimpici (oro nel singolare a Sidney, e nel doppio sempre in Australia e a Pechino 2008) non è roba così semplice, nonostante le recenti disavventure fisiche di Venere. Quella che scende in campo sul court 2 è una Williams pressochè rinata rispetto a quella vista a Wimbledon poche settimane fa, eliminata al primo turno. Tira fortissimo, serve bene (3 ace nel game d'apertura), ed è padrona assoluta del campo. La generosità di Sara Errani può così ben poco, remando da fondo, e se rimane in partita nel corso del primo set, recuperando per due volte un break di svantaggio, è per gli errori di una statunitense pure troppo propositiva, che vuole chiudere il prima possibile il punto, cercando in maniera quasi esasperata il vincente. Chiusa la prima frazione, Venus gestiva comodamente il secondo set, perdendo solo un gioco. Il doppio fallo finale, al terzo match point, faceva calare il sipario. Con questa erba finalmente veloce, e con questa condizione, attenzione a Venus, una che sa come si vince, sia a Wimbledon che alle Olimpiadi.
Singles - Second Round
(4) Serena Williams (USA) d. Urszula Radwanska (POL) 62 63
Daniela Hantuchova (SVK) d. Alizé Cornet (FRA) 63 60
Singles - First Round
(1) Victoria Azarenka (BLR) d. Irina-Camelia Begu (ROU) 61 36 61
(7) Angelique Kerber (GER) d. Petra Cetkovska (CZE) 61 30 ret. (right ankle injury)
Venus Williams (USA) d. (9) Sara Errani (ITA) 63 61
(14) Maria Kirilenko (RUS) d. Mariana Duque Mariño (COL) 60 11 ret. (right knee injury)
(15) Sabine Lisicki (GER) d. Ons Jabeur (TUN) 46 60 75
(16) Nadia Petrova (RUS) d. Zheng Jie (CHN) 64 76(7)
Varvara Lepchenko (USA) d. Verónica Cepede Royg (PAR) 75 67(6) 62
Aleksandra Wozniak (CAN) d. Marina Erakovic (NZL) 62 61
María José Martínez Sánchez (ESP) d. Polona Hercog (SLO) 62 64
(8) Caroline Wozniacki (DEN) d. Yanina Wickmayer (BEL) 6-4 3-6 6-3
Alessandro Varrassi per TennisWorld Italia
E pensare che sul 4 a 2 e servizio Pironkova l'avevo data per morta D: formidabile!
La Pennetta potrebbe essere la sopresa di... bronzo!
Visto che la Pironkova si esalta a Londra non me lo sarei mai aspettato!
Brava Flavia, la vita al villaggio olimpico ti galvanizza :-)
Grandissima Flavia! Vittoria non per niente scontata.
certo che se la schiavone non è riuscita a battere la zvonareva nemmeno stavolta vuol proprio dire che non ha il gioco per impensierirla
Togli Sara dalla terra e diventa nessuno
Venus in versione deluxe, ogni palla veniva scagliata alla velocità della luce. Sara si è impegnata più che poteva.
e cosa ci si poteva aspettare di più????