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Nuovo coach per Bolelli: bastera´ per tornare tra i big?

Simone nel 2012 e´ chiamato al riscatto, sotto la guida di Infantino
Editoriale  11 Dec 2011 - 23:00 / di Francesco Curello / letto 1024 volte.
Fonte:
Editoriale

Ce la farà finalmente Simone Bolelli a riacquistare quella fiducia e quella condizione necessaria per rimettersi in sesto e per ritornare in posizioni di classifica più consone? Se è vero che il 2012 sarà sicuramente l'anno di Fabio Fognini e Andreas Seppi, chiamati a confermare quanto di buono fatto recentemente e soprattutto a scalare ulteriormente il ranking mondiale, è altrettanto vero che molto ci si aspetterà anche da Simone Bolelli, oramai da anni sprofondato nel "purgatorio tennistico" tra la centesima e la duecentesima piazza.

L'anno appena terminato ci ha ancora una volta privati del miglior Bolelli, ammirato praticamente solo ed esclusivamente a Wimbledon, con l'eccellente vittoria su Stanislas Wawrinka, seguita purtroppo dal knock out con Richard Gasquet. Per il resto l'annata del ragazzo di Budrio è stata costellata da gioie (poche) e dolori (molti) in singolare e da ottime performances in doppio, dove soprattutto col connazionale Fabio Fognini ha fatto benissimo. Impossibile non ricordare infatti il titolo vinto ad Umago e le semifinali raggiunte agli Us Open.

Proprio la trasferta a New York ha evidenziato però i limiti di programmazione e di ambizioni di Bolelli, che è volato negli States sorprendentemente per giocare solo il doppio, preferendo saltare le qualificazioni in singolare. Anche in altre occasioni il mondo challenger ha costituito una enorme tentazione per Simone, penalizzandolo notevolmente in termini di risultati. La voglia di risalire in classifica lo ha spinto più volte a cercare punti facili nel circuito minore, dove però non si è mai mostrato pienamente a proprio agio, cedendo spesso e volentieri nei primi turni e con sfidanti di medio livello.

Il problema dell'azzurro è pertanto non solo psicologico e/o tecnico ma anche legato a una programmazione spesso di dubbio gusto e soprattutto alle difficoltà ad approcciarsi con i nuovi coaches. Dopo la sciagurata idea di allontanarsi da Claudio Pistolesi, che lo aveva issato tra i primi 40 del mondo, Simone ha infatti puntato, sempre senza risultati di rilievo, su Riccardo Piatti e Renzo Furlan.

Stando a quanto annunciato proprio pochi giorni fa da Angelo Binaghi il prossimo anno ci sarà una nuova guida tecnica al fianco dell'emiliano, che si unirà infatti al Team di Eduardo Infantino, che tanto bene ha fatto recentemente con Alessandro Giannessi. Inoltre a seguirlo ci sarà anche quel Pablo Martin scaricato proprio pochi mesi fa dall'amico Fognini, destando inevitabilmente alcune perplessità.

Il desiderio di Bolelli non era quello di avere un coach personale? Dunque perchè rifugiarsi ancora in una sorta di Team, come ai tempi di Piatti e Ljubicic, e soprattutto perchè non sottostare agli "ordini" di un solo allenatore?

I dubbi dunque inevitabilmente sono destinati a rimanere anche perchè l'azzurro a gennaio si recherà a Tandil, in Argentina, per ultimare la preparazione invernale e con ogni probabilità salterà gli Australian Open, dove tanto per cambiare sarebbe costretto alle qualificazioni. Staremo a vedere se queste scelte, un po' azzardate ma indubbiamente coraggiose, premieranno finalmente uno dei nostri talenti più cristallini.

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Commento di: Domenico Lucarelli - 16 Dec 2011 21:18

Dipende se Infantino deciderà di sacrificare due settimane per un doppio.

Secondo me non lo farà!

Commento di: Dina Marseglia - 16 Dec 2011 20:43

Si ma Domenico il doppio con Fogna credo voglia farlo, figurati..

Commento di: mavava - 16 Dec 2011 18:51

ha bisogno di un buon psicologo prima di tutto. dal punto di vista tecnico deve migliorare il rovescio, e atletico è troppo lento negli spostamenti.

Commento di: Alice - 16 Dec 2011 15:09

Le scelte di Bolelli non sono facili..da un lato non è competitivo per i grandi appuntamenti però allo stesso tempo è li che può ritrovare la svolta..lui sa di avere il tennis per stare nei top 50 (in teoria anche qualcosa in più)..e proprio sfidandosi con  gente di pari livello

Commento di: Domenico Lucarelli - 16 Dec 2011 15:01

Secondo me non andrà! E farebbe anche bene perchè in questo momento non è competitivo

Commento di: Dina Marseglia - 16 Dec 2011 14:50

Però deve farli gli Ao =(

Commento di: Domenico Lucarelli - 16 Dec 2011 14:40

Esatto.
Secondo me il problema è nella testa...ma a volte un coach riesce a trovare la chiave d'accesso e quindi tutto cambia!

Commento di: Alice - 16 Dec 2011 14:33

sinceramente non credo sia un problema di coach..dopo Pistolesi, ha avuto coach come Piatti e Furlan!!!

Commento di: Domenico Lucarelli - 16 Dec 2011 13:47

Infantino è ottimo.

Staremo a vedere cosa combina

Speriamo perchè ovviamente potrebbe arrivare a ridosso della 50° posizione


Ci sono [9 commenti]

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