Nadal parla a thetennispace.com del suo rapporto con Toni
"Quando applaude un avversario non ci rimango male. Alla fine è un gioco, posso comprenderlo, anche se tutti vogliono vincere. Se qualcuno fa qualcosa di molto bello è normale applaudirlo, dal di fuori si ha una visione differente della competizione rispetto alla mia, non è un qualcosa che mi ha mai colpito, io penso a dare tutto, amo vincere e la competizione.
Discutiamo spesso...Sul tennis, sulla vita, sul calcio, su un sacco di cose, e non vediamo le cose esattamente dallo stesso punto di vista...
Ho sempre ascoltato le persone, non solo mio zio. Se mi dice qualcosa, anche se non sono d'accordo, in campo la faccio. Se mi dice di servire esterno io 90 volte su 100 servirò come vuole lui, le altre 10 servirò al centro se in quel momento avrò giuste sensazioni per farlo. Mi fido ciecamente di lui perchè il mio coach e devo farlo".
se a arrivato la dov e, lo deve prima di tutto a sestesso, perche fa questo sport da sei anni e gli ha dedicato la vita, secondo viene di certo Toni, che e sempre stato con lui, ed e un valore aggiunto al suo talento naturale.
se a arrivato la dov e, lo deve prima di tutto a sestesso, perche fa questo sport da sei anni e gli ha dedicato la vita, secondo viene di certo Toni, che e sempre stato con lui, ed e un valore aggiunto al suo talento naturale.
Tony allenatore di Quinzi sarebbe da vedere :p
Vedendo i miglioramenti che Nadal ha fatto sulle varie superfici nel corso degli anni e i continui accorgimenti tattici e tecnici che in ogni stagione propone è evidente la mano dello zio, che ritengo essere un ottimo coach
D'altro canto c'è anche in Rafa l'umiltà di mettersi sempre in gioco e di seguire i consigli di Toni..pertanto un ottimo connubio
E' normalissimo
penso che se nadal è arrivato dove è adesso e tutto merito di suo zio che è anche suo coach, e penso che avendo un legame più forte di un giocatore/coach c'è l'hanno messa tutta entrambi.
il coach di nadal è anche lo zio, cioè il fratello del padre e tra parenti le cose sono un po più complicate, come sappiamo, ancor di più per gli spagnoli che hanno un legame tra familiari e parenti abbastanza forte. succede che se vorresti cambiare coach ci pensi 10 volte perchè è tuo zio. in questo caso la fiducia è ancora più importante
Avevo già letto queste cose, pensavo fosse un articolo vecchio, invece probabilmente è Nadal che dice sempre le stesse cose ah ah ah... Interessante però la parte dove dice che se lo zio gli dice di servire esterno, lui lo fa. Per un giocatore come Federer per esempio sarebbe impensabile. :)
bè, non c'è niente di eccezionale nell'affidarsi al proprio coach. altrimenti che te lo tieni a fare?
Nadal mostra indirettamente di essere sincero verso il fatto che se è arrivato fin dove è arrivato, lo deve unicamente a suo zio.
bravo nadal,in un mondo dove tutti fanno come gli pare lui dimostra grande umilta e si affida al suo coach,non è una cosa comune questa,grande professionalita!
il coach ha una visione d'insieme utile al giocatore che invece vede le cose in modo limitato, e la fiducia nel coach è essenziale.